Pescara, l’ora del riscatto Tommasini guida l’attacco

5 Novembre 2023

Il Delfino a Carrara dopo due ko di fila. Zeman: «Voglio velocità e cattiveria»

PESCARA. Il Pescara a Carrara (ore 14) ha l’obbligo di cancellare i due ko casalinghi e di rilanciarsi nelle zone alte della classifica. E lo stadio dei Marmi, vero alleato speciale dei toscani, sorride spesso ai colori biancazzurri. Due anni fa con Auteri in panchina il Pescara vinse 2-1 con il gol decisivo di Memushaj e poco più di un mese fa, avversario il Sestri Levante, stesso risultato in favore dei biancazzurri con la doppietta di De Marco. Buone notizie per Zeman: altra settimana senza particolari problemi fisici, solo Pellacani non è al 100% per il resto tutti abili e arruolabili. Attenzione al fattore meteo: in Toscana sono momenti delicati, ci sarà un minuto di silenzio per le vittime di questi giorni, a Carrara oggi non dovrebbe esserci rischio pioggia, ma è previsto vento fortissimo. E Zeman in conferenza stampa non le manda a dire. «Mica possiamo mettere le pietre nel pallone per fermarlo. Se ci sarà vento forte deciderà l’arbitro…». La sensazione è che a Zeman le condizioni meteo di oggi non piacciano proprio e che un eventuale (ma remoto) rinvio non dispiaccia affatto.
Operazione rilancio. Idee molto chiare, tante frecciate e qualche indizio di formazione: Zeman, nella sua chiacchierata con i giornalisti, ha espresso tanti concetti e non si è rimangiato quello che fu il suo pensiero su questa squadra. «Sono sempre convinto di quello che dissi tempo fa e cioè che la rosa è più forte di quella dello scorso anno. Anche se nell’ultimo periodo ci siamo espressi male. La squadra ha delle qualità, dobbiamo mostrarle e tirarle fuori». Viene allora da chiedersi il perché delle recenti prestazioni negative: «Nelle ultime 4 partite abbiamo giocato sotto ritmo toccando più di 700 palloni. Nelle prime gare erano massimo 400. Impossibile per una squadra come la nostra che deve essere veloce e aggressiva». Zeman ha individuato un aspetto tattico che ha fatto iniziare una piccola involuzione alla squadra. «A questa squadra andare indietro quando si perde palla non piace. E non va bene. Brosco e Mesik? Devono accorciare e prendere un riferimento da marcare. Se sono staccati gli avversari hanno più tempo per correre e venire verso la nostra porta. La difesa? È un problema di reparto in generale. Anche dei terzini».
Le scelte. Dicevamo di qualche indizio di formazione regalato da Zeman. Indizio che sa di frecciata verso qualche giocatore. «Di Pasquale? Non è ancora quello di Foggia e non ha ancora l’attenzione giusta negli allenamenti. Pellacani non sta ancora bene. Voi dite che possono giocare due mancini in difesa? Per me no». Tradotto: Brosco e Mesik saranno titolari con Pierno e Moruzzi, probabilmente ancora preferito a Milani. In mediana non sono escluse sorprese. Sulla carta Tunjov e Squizzato giocheranno con uno tra Aloi e De Marco a completare il reparto. In attacco Merola-Tommasini-Cangiano dovrebbe essere il tridente. Ma Cuppone e Accornero restano valide alternative. «Perché ho tolto Tommasini domenica scorsa? Chi fa gol non sempre è più bravo e poi per me non aveva i 90’ nelle gambe. I diffidati? Giocano fino a quando non verranno squalificati. Vergani? Ha grosse qualità e spero abbia risolto i problemi fisici. Ma deve mettersi a disposizione». I padroni di casa nel loro stadio non sbagliano mai. Quattro vittorie, un pari e solo un gol subito. «Giocano un buon calcio. Sono molto ordinati ma noi vogliamo proporre il nostro calcio. E speriamo di riuscirci».
Enrico Giancarli
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