Pescara, l’ora della svolta Delle Monache fiuta il gol

4 Febbraio 2023

Colombo cambia per tornare alla vittoria: il fantasista al rientro tra i titolari

PESCARA. La speranza è la solita, cioè che la prossima sia davvero la gara della svolta. Certo è che dal terzo posto, tuttora occupato dai biancazzurri, al terz’ultimo virtuale, ma pur sempre significativo, delle ultime 11 giornate il passo è stato breve. Domani (ore 14,30) il Pescara ospita il Potenza e i tifosi sperano di vedere una reazione concreta dopo le recenti delusioni all’Adriatico. Dallo scorso 27 novembre, giorno del match perso contro il Catanzaro, ad oggi il Delfino ha infatti giocato sei volte davanti al proprio pubblico collezionando 4 sconfitte, un pareggio e una sola vittoria, peraltro sofferta (gol al 90’) contro la Viterbese. L’ultima esibizione (0-4 con il Foggia) ha scatenato la prima vera contestazione dei tifosi nei confronti di un gruppo che non riesce a rialzarsi. La crisi dura appunto da 11 giornate, nelle quali il Pescara ha totalizzato 8 punti, peggio hanno fatto solo Andria (7) e Viterbese (6).
Al contrario Catanzaro e Crotone, che a fine novembre viaggiavano su ritmi simili a quello dei biancazzurri, sono rimasti coerenti con il trend iniziale e altre squadre hanno cominciato a scalare la classifica. È il caso del Foggia (20 punti nelle ultime 11 gare), ma anche Picerno (21 punti), Avellino (20), Monopoli (18) e della stessa Juve Stabia, quinta a quota 36 malgrado i recenti risultati negativi (3 punti in 4 partite).
Nuovo modulo. Il restyling del mercato con gli innesti di Mesik, Catena, Gozzi, Merola e Rafia, e, in particolare, l’arrivo di quest’ultimo, hanno spinto Colombo a cambiare il sistema di gioco. Dal 4-3-2-1 al 4-2-3-1, un modulo utile per dare più spazio alla folta batteria di attaccanti. Bisogna però assorbire presto i nuovi automatismi e ritrovare una precisa fisionomia. Il Pescara non ha più un’identità, ha perso le certezze faticosamente costruite nella prima parte della stagione. Quella squadra ammirata dai tifosi fino a due mesi fa non esiste più, si è sciolta come neve al sole. D’altronde i numeri non mentono quasi mai. Alla 14ª giornata il Pescara era secondo con 35 punti, a -3 dalla capolista Catanzaro, e aveva segnato 27 gol (in media quasi 2 a partita), mentre nelle successive 11 ha realizzato appena 7 reti incassandone 18.
Attacco sterile. Un solo gol messo a segno negli ultimi 4 incontri, quello di Marco Delle Monache contro la Viterbese, che tra l’altro è l’unico timbrato da un attaccante nelle recenti 7 sfide. Lescano, nonostante la lunga penitenza (7 panchine di fila prima del rientro con il Monterosi) resta il miglior marcatore con 8 centri. L’argentino non segna dallo scorso 30 novembre, stessa data dell’ultimo gol di Cuppone (vice capocannoniere insieme a Luca Mora con 5 reti) che è a digiuno da 9 partite. Vergani (4 gol finora) e Desogus (1) hanno firmato il successo in trasferta a Monopoli l’11 dicembre e da quella data sono all’asciutto. Infine Kolaj, una sola rete all’attivo contro la Gelbison lo scorso 6 novembre.
Le scelte. L’ingaggio di Davide Merola e la voglia di rilancio di Lescano potrebbero portare benefici. Il primo domani debutterà in maglia biancazzurra, mentre sul bomber Colombo dovrà decidere se schierarlo di nuovo dal 1’ a distanza di soli quattro giorni dal match con il Monterosi, oppure utilizzare Vergani dall’inizio con l’argentino pronto a subentrare. Nel 4-2-3-1, alle spalle della punta, con Merola ci saranno Rafia e, soprattutto, Delle Monache che tornerà titolare a distanza di oltre due mesi. Per il resto, Plizzari tra i pali, Cancellotti, Ingrosso, Boben e Crescenzi in difesa, Kraja e Gyabuaa a centrocampo. Assenti Brosco squalificato, Mora, Gozzi e Pellacani infortunati.
Giovanni Tontodonati
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