Pescara, la resa nel finale: il Cesena vince e vola in B

Il Delfino brilla e tiene testa ai romagnoli, ma viene beffato da Pierozzi all’87’
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CESENA (3-4-2-1): Pisseri 6; Pieraccini 6 (17’ st Ciofi 6), Prestia 6, Silvestri 5.5; Adamo 5.5 (29’ st Pierozzi 7), Saber 6 (29’ st Chiarello 6), Francesconi 5.5, Donnarumma 6.5; Berti 5.5 (17’ st Varone 6), Kargbo 5.5 (9’ st Corazza 5.5); Shpendi 6. A disposizione: Klinsmann, Siano, Ogunseye, Coccolo, De Rose, David, Piacentini, Valentini. Allenatore: Toscano
PESCARA (4-3-3): Plizzari 6; Floriani 6.5, Brosco 6, Mesik 6, Milani 5; Dagasso 6.5 (25’ st Franchini 5), Squizzato 6.5, Aloi 6.5 (48’ st Sasanelli sv); Merola 6, Cuppone 6 (37’ st Vergani sv), Accornero 6.5 (25’ st Cangiano 6). A disposizione: Gasparini, Pellacani, Pierno, Moruzzi, Di Pasquale, Staver, De Marco, Tunjov, Meazzi, Masala, Capone. Allenatore: Cascione
Arbitro: Calzavara di Varese
Rete: 42’ st Pierozzi
Note: giornata fresca, terreno in buone condizioni. Spettatori: 15.547 (circa 500 i tifosi pescaresi). Ammoniti: Floriani, Aloi, Accornero, Franchini. Angoli: 10-6. Recupero: 1’; 4’.
CESENA
Il Cesena vince 1-0 contro il Pescara e vola in serie B con un mese di anticipo e dentro l’uovo di Pasqua trova il regalo più bello (e meritato). Il Pescara si dimostra solido e rigenerato dalla cura Cascione, ma viene punito nel finale da un colpo di testa di Pierozzi.
All’Orogel Stadium Manuzzi finisce 1-0 per i padroni di casa che salutano la Serie C e festeggiano davanti a 16.000 tifosi. Ma che fatica contro un Pescara ordinato e compatto. E che avrebbe meritato anche qualcosa in più. Se questo è il nuovo spirito per il finale di stagione e per i play off può tornare un certo ottimismo. Ma senza illusioni. La classifica è sostanzialmente invariata, Pescara al 6° posto e, se dovesse finire così, a Merola e compagni nella fase preliminare servirà almeno una vittoria in trasferta. Cascione conferma il 4-3-3 dell’esordio. Aloi e Accornero presenti dopo i leggeri fastidi avuti in settimana. Pronti via e si capisce che ci sarà da soffrire. Sugli spalti il colpo d’occhio è da serie A, da applausi anche i 500 tifosi biancazzurri arrivati a Cesena. Il ritmo dei padroni di casa è forsennato: aggressioni alte, Pescara costretto nella propria metà campo ma Pescara solido e molto ordinato. E pronto a pungere nelle ripartenze e le uniche vere occasioni hanno la firma biancazzurra. Merola è bravissimo a mandare Cuppone in profondità, il centravanti calcia bene in corsa ma Pisseri manda in angolo. Ma l’occasionissima se la costruisce Aloi: controllo e gran destro da fuori. Pisseri è battuto, la palla sfiora di un nulla la traversa. Brividi per i 16.000 dell’Orogel Stadium, Cascione in panchina è molto contento dell’atteggiamento dei suoi e nella ripresa andrà ancora meglio.
Il Pescara alza il baricentro, Toscano decide prima di inserire Corazza arretrando Shpendi sulla trequarti poi alza Saber con Varone perché il Pescara iniziava a spaventare. E per il Cesena la paura è tantissima quando il duo Merola-Accornero costruisce l’azione più bella del match. Il classe 2004 di proprietà del Genoa chiede e ottiene il triangolo, fa uno slalom tra le maglie bianconere e calcia a botta sicura. C’è una deviazione e la palla scheggia il palo. Peccato ma applausi per i biancazzurri. Cascione decide di cambiare. Logica la sostituzione Accornero-Cangiano, obbligata dai crampi di Dagasso quella con Franchini. E cambia in negativo la partita perché Donnarumma a sinistra trova quegli spazi che fino a quel momento Dagasso e Floriani gli avevano negato. Franchini appare spaesato, prima spende un’ammonizione inutile poi commette fallo su Donnarumma vicino l’area. È il momento decisivo perché sugli sviluppi della punizione Pierozzi (42’st) si libera di Milani e di testa batte Plizzari. Per il Cesena può iniziare la festa, il Pescara si mette le mani nei capelli ma con la consapevolezza che la strada intrapresa è quella giusta. Anche se da lunedì 8 aprile contro la Virtus Entella, alla ritrovata fase difensiva, andrà abbinata una più concreta fase propositiva.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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CESENA (3-4-2-1): Pisseri 6; Pieraccini 6 (17’ st Ciofi 6), Prestia 6, Silvestri 5.5; Adamo 5.5 (29’ st Pierozzi 7), Saber 6 (29’ st Chiarello 6), Francesconi 5.5, Donnarumma 6.5; Berti 5.5 (17’ st Varone 6), Kargbo 5.5 (9’ st Corazza 5.5); Shpendi 6. A disposizione: Klinsmann, Siano, Ogunseye, Coccolo, De Rose, David, Piacentini, Valentini. Allenatore: Toscano
PESCARA (4-3-3): Plizzari 6; Floriani 6.5, Brosco 6, Mesik 6, Milani 5; Dagasso 6.5 (25’ st Franchini 5), Squizzato 6.5, Aloi 6.5 (48’ st Sasanelli sv); Merola 6, Cuppone 6 (37’ st Vergani sv), Accornero 6.5 (25’ st Cangiano 6). A disposizione: Gasparini, Pellacani, Pierno, Moruzzi, Di Pasquale, Staver, De Marco, Tunjov, Meazzi, Masala, Capone. Allenatore: Cascione
Arbitro: Calzavara di Varese
Rete: 42’ st Pierozzi
Note: giornata fresca, terreno in buone condizioni. Spettatori: 15.547 (circa 500 i tifosi pescaresi). Ammoniti: Floriani, Aloi, Accornero, Franchini. Angoli: 10-6. Recupero: 1’; 4’.
CESENA
Il Cesena vince 1-0 contro il Pescara e vola in serie B con un mese di anticipo e dentro l’uovo di Pasqua trova il regalo più bello (e meritato). Il Pescara si dimostra solido e rigenerato dalla cura Cascione, ma viene punito nel finale da un colpo di testa di Pierozzi.
All’Orogel Stadium Manuzzi finisce 1-0 per i padroni di casa che salutano la Serie C e festeggiano davanti a 16.000 tifosi. Ma che fatica contro un Pescara ordinato e compatto. E che avrebbe meritato anche qualcosa in più. Se questo è il nuovo spirito per il finale di stagione e per i play off può tornare un certo ottimismo. Ma senza illusioni. La classifica è sostanzialmente invariata, Pescara al 6° posto e, se dovesse finire così, a Merola e compagni nella fase preliminare servirà almeno una vittoria in trasferta. Cascione conferma il 4-3-3 dell’esordio. Aloi e Accornero presenti dopo i leggeri fastidi avuti in settimana. Pronti via e si capisce che ci sarà da soffrire. Sugli spalti il colpo d’occhio è da serie A, da applausi anche i 500 tifosi biancazzurri arrivati a Cesena. Il ritmo dei padroni di casa è forsennato: aggressioni alte, Pescara costretto nella propria metà campo ma Pescara solido e molto ordinato. E pronto a pungere nelle ripartenze e le uniche vere occasioni hanno la firma biancazzurra. Merola è bravissimo a mandare Cuppone in profondità, il centravanti calcia bene in corsa ma Pisseri manda in angolo. Ma l’occasionissima se la costruisce Aloi: controllo e gran destro da fuori. Pisseri è battuto, la palla sfiora di un nulla la traversa. Brividi per i 16.000 dell’Orogel Stadium, Cascione in panchina è molto contento dell’atteggiamento dei suoi e nella ripresa andrà ancora meglio.
Il Pescara alza il baricentro, Toscano decide prima di inserire Corazza arretrando Shpendi sulla trequarti poi alza Saber con Varone perché il Pescara iniziava a spaventare. E per il Cesena la paura è tantissima quando il duo Merola-Accornero costruisce l’azione più bella del match. Il classe 2004 di proprietà del Genoa chiede e ottiene il triangolo, fa uno slalom tra le maglie bianconere e calcia a botta sicura. C’è una deviazione e la palla scheggia il palo. Peccato ma applausi per i biancazzurri. Cascione decide di cambiare. Logica la sostituzione Accornero-Cangiano, obbligata dai crampi di Dagasso quella con Franchini. E cambia in negativo la partita perché Donnarumma a sinistra trova quegli spazi che fino a quel momento Dagasso e Floriani gli avevano negato. Franchini appare spaesato, prima spende un’ammonizione inutile poi commette fallo su Donnarumma vicino l’area. È il momento decisivo perché sugli sviluppi della punizione Pierozzi (42’st) si libera di Milani e di testa batte Plizzari. Per il Cesena può iniziare la festa, il Pescara si mette le mani nei capelli ma con la consapevolezza che la strada intrapresa è quella giusta. Anche se da lunedì 8 aprile contro la Virtus Entella, alla ritrovata fase difensiva, andrà abbinata una più concreta fase propositiva.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA

