Pescara, le vecchie glorie in società

17 Giugno 2018

Da Pomilio a Estiarte, passando per Rapini, Papa, Salonia e Malara: entreranno nel club con una quota e incarichi operativi

PESCARA. Le vecchie glorie riemergono dai fasti del passato. E tornano in scena: non più in vasca, perché il tempo è implacabile, ma dietro le quinte, dietro le scrivanie di una società, Pescara Pallanuoto, tanto ambiziosa quanto realista.
Nei prossimi giorni, infatti, verrà ufficializzato l’ingresso nel club dei protagonisti del Triplete del 1987. Un’intesa già raggiunta, solo da mettere nero su bianco. Entreranno con una quota, ma, soprattutto, con incarichi operativi. Ognuno con un qualcosa da fare.
A rompere l’argine è stato, nei mesi scorsi, Amedeo Pomilio, il mancino tremendo oggi vice allenatore della Nazionale, rientrato con l’incarico di consulente tecnico. Ora arrivano gli altri: da Rapini a Ballerini, passando per Papa, Battinelli, Salonia, Montanaro, Malara, Bertazzoli, Di Fulvio e Mundula. E, soprattutto, quello che era il “Maradona della pallanuoto” e che oggi lavora al fianco di Pep Guardiola nel Manchester City, vale a dire Manuel Estiarte. Si tratta di un’operazione ideata e voluta dalla presidente Cristiana Marinelli e dal vice Stefano Di Properzio. Incontri dopo incontri è maturata questa idea contagiosa che ha messo insieme i campioni del passato impegnati in una nuova sfida. Un’idea maturata l’anno scorso di questi tempi quando i protagonisti della pallanuoto pescarese degli anni Ottanta-Novanta si sono ritrovati alle Naiadi per una serata commemorativa dei 30 anni dal Triplete del 1987. Era appena scomparso Gabriele Pomilio, il papà della pallanuoto pescarese. E in quell’occasione si è cominciato a parlare di questo progetto che nel tempo è stato portato avanti e perfezionato. Un progetto che punta al rilancio del movimento. In primis alla promozione in A1 nel giro di breve tempo. Attraverso l’ampliamento della base societaria e la realizzazione di una struttura radicata e organizzata, la premiata ditta Marinelli&Di Properzio pensa di poter gettare le basi per l’ascesa necessaria per rinverdire i vecchi fasti.
Nei prossimi giorni sarà definito lo staff tecnico, magari saranno annunciati anche i primi ingaggi per il prossimo campionato di serie A2.
Il nuovo corso iniziato due anni fa con l’ingresso di Cristiana Marinelli - che ha fruttato una promozione in A2 e una salvezza tranquilla - ora è a un punto di svolta con un’accelerazione che potrebbe far decollare le ambizioni di ritorno nella pallanuoto che conta.
La nuova compagine societaria seguirà con logico interesse anche il project financing presentato alla Regione per il rifacimento e l’ampliamento delle piscine Le Naiadi. Farà il tifo per il progetto presentato nei mesi scorsi da Amedeo Pomilio che prevede investimenti per dieci milioni di euro destinati alla riqualificazione dell’impianto. La gestione delle Naiadi scadrà prima della fine dell’anno e nel frattempo il percorso del project financing sta andando avanti. Negli anni la gestione dell’impianto ha sempre creato problemi alla Regione che ora è attesa a una scelta di campo.
Dal canto suo il Pescara Pallanuoto non ha mai fatto mistero delle difficoltà legate ai costi e alla disponibilità dell’acqua. D’altronde, Le Naiadi è il solo impianto omologato nella zona, l’altro più vicino per fare pallanuoto a certi livelli è ad Avezzano. E senza la disponibilità di una struttura all’altezza della situazione è praticamente impossibile fare sogni di gloria.
Nel frattempo, saranno le vecchie glorie a tessere relazioni, apportare idee, pensare ai rinforzi in attesa che il sabato torni ad essere pallanuoto come negli anni ruggenti in cui Pescara vinceva trofei e scudetti.
@roccocoletti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA