Pescara, Mancuso punto fermo del nuovo attacco

30 Maggio 2018

L’esterno: «Stagione deludente, ma la squadra era forte» Il reparto sarà ricostruito: Cocco e Pettinari verso l’addio  

PESCARA. Una delle poche note liete del campionato. Il cammino del Pescara ha tradito le aspettative, ma lui ha disputato un torneo più che sufficiente. Prima di salutare l’Abruzzo per andare in vacanza, Leonardo Mancuso ripercorre le tappe di un’annata negativa. «È stata una stagione travagliata», afferma l’esterno offensivo biancazzurro, «di sicuro dovevamo dare di più. Nel calcio, purtroppo, capitano annate storte. Alla fine la situazione era diventata abbastanza pericolosa, perciò l’importante è aver salvato la categoria. Ora si può progettare il futuro e ripartire con grandi ambizioni».
Il 26enne milanese ha realizzato 9 reti in 34 partite. Un buon bottino per Mancuso che ha ritrovato la serie B dopo due anni e mezzo trascorsi in C, prima a Catanzaro poi nella Sambenedettese, dove ha vinto il titolo di capocannoniere con 23 gol all’attivo. «A livello personale sono soddisfatto. Ho segnato gol importanti nella mia prima stagione disputata per intero in serie B. Resta un pizzico di amarezza per non essere entrati tra le prime otto. Purtroppo non ci siamo riusciti, ma bisogna voltare pagina e pensare al prossimo campionato».
Mancuso è di proprietà della Juventus che lo scorso gennaio lo ha prelevato a titolo definitivo dal Delfino in cambio di Cristian Bunino. L’accordo con il club bianconero prevede la sua permanenza in Abruzzo fino al 30 giugno del 2019. «Il mio pensiero è rivolto solo sul Pescara e mi auguro di migliorare ancora con questa maglia». Nel prossimo torneo il suo obiettivo è di andare in doppia cifra. «Sarebbe bello, anche se poi quello che conta è il risultato della squadra. Il vero obiettivo sarà quello di disputare un’annata ben più soddisfacente».
Quando il rendimento dei biancazzurri è calato, si sono sollevate forti critiche nei confronti della società, colpevole di non aver costruito un organico in grado di competere per posizioni di vertice. Insomma, secondo alcuni, la rosa del Delfino a livello tecnico presentava grandi lacune. Mancuso respinge con fermezza tale tesi. «Non scherziamo, la nostra era una squadra forte e non credo proprio che l’organico sia stato sopravvalutato».
Si ripartirà con Bepi Pillon in panchina. L’allenatore veneto ha avuto il merito di risollevare un gruppo disorientato dopo una lunga serie di risultati negativi. «Pillon ci ha dato una grande serenità in un momento delicato del campionato. Grazie ai suoi consigli ci siamo ripresi conquistando punti importanti ed esprimendo al tempo stesso un buon calcio».
Mancuso sarà un punto fermo dell’attacco biancazzurro che, con ogni probabilità, verrà ricostruito quasi per intero. Nella rosa attuale, sotto contratto con il Pescara, ci sono altri tre attaccanti: Cristian Bunino, Andrea Cocco e Stefano Pettinari. Tra questi solo Bunino sembra destinato a vestire ancora la maglia del Delfino, mentre Cocco e Pettinari (entrambi con il contratto in scadenza nel 2019) quasi sicuramente verranno ceduti. E il Pescara si sta già muovendo per consegnare a Bepi Pillon un reparto offensivo in grado di assicurare un bottino di gol utile per recitare il ruolo di protagonisti nel campionato del riscatto.
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