Pescara, Maniero è l’uomo del rilancio

Il bomber in vetta alla classifica marcatori con quattro reti, Baroni punta su di lui per porre rimedio alla falsa partenza
PESCARA. Ossigeno puro. Finalmente è arrivata la prima vittoria in campionato, ed ora può avere inizio un nuovo corso. Un successo legittimo, ottenuto soprattutto grazie all’ottima vena di Riccardo Maniero che si è ripreso lo scettro di bomber e la vetta della classifica marcatori con 4 gol. Una gioia che potrebbe dare il via ad una veloce risalita, a patto che la squadra migliori in alcuni aspetti. Il primo riguarda la velocità del gioco, come ha giustamente sottolineato Marco Baroni nel post-partita. Il Pescara non può adagiarsi ai ritmi dell’avversario, le azioni più belle della prima parte del torneo sono sempre nate quando è stato impresso un ritmo più alto. Far circolare il pallone in modo lento e prevedibile consente agli avversari di coprire le zone del campo senza affanni e anche una neopromossa (tutt’altro che irresistibile) come l’Entella è riuscita ad arginare i biancazzurri per quasi tutto il primo tempo.
L’espulsione di Rinaudo e il conseguente calcio di rigore hanno dato coraggio all’undici di Baroni che poi ha comandato l’incontro con autorevolezza. Sia chiaro, dominare un avversario ridotto in inferiorità numerica non è mai scontato (si guardi Spezia-Perugia di due giorni fa). Allo stesso tempo non bisogna esaltarsi, ci mancherebbe, ma la gara di sabato ha detto che la rosa ha una buona qualità e offre un ampio ventaglio di soluzioni. Tuttavia il successo, oltre ad trasmettere serenità, ha aperto alcune questioni che il Pescara dovrà affrontare alla svelta se vorrà una diventare una compagine affidabile. Il primo riguarda i meccanismi del 4-3-3 di Baroni. Perché il sistema funziona a singhiozzo? È solo una questione mentale, oppure serve ancora un po’ di pazienza per assimilare il credo calcistico dell’allenatore? Forse tali dubbi assillano lo stesso Baroni che negli ultimi tempi ha tracciato altre strade (3-5-2 e 4-2-3-1) per dare certezze a se stesso e al gruppo. Un altro aspetto di grande rilevanza riguarda la concorrenza interna. Il successo contro l’Entella ha acceso la lotta per la conquista di un posto da titolare. Potrebbe essere un fattore di crescita, a patto che le scelte di Baroni (che ha dimostrato di non avere figli e figliastri) non portino a divisioni, come invece è accaduto l’anno scorso. I primi duellanti saranno Riccardo Maniero (in attesa del rinnovo di contratto) e Federico Melchiorri: li vedremo insieme o uno esclude l’altro? Stesso discorso per Gianluca Caprari e Cristian Pasquato con quest’ultimo che ha realizzato il suo secondo gol stagionale con una bella conclusione dalla distanza. Un altro dualismo, inaugurato nell’ultima uscita, è quello che coinvolge il ruolo più delicato: il portiere. Baroni ha avuto il coraggio di far debuttare in serie B Simone Aresti preferendolo a Vincenzo Fiorillo, anche se a fine gara ha ribadito che il titolare rimane l’ex sampdoriano. Insomma, dalla panchina in tanti sgomitano per essere promossi nella formazione-base. Ci sarà tempo e modo per ragionare sul vero volto del Pescara, ma le prossime due gare saranno un banco di prova molto interessante. Dalle trasferte di domenica a Crotone e venerdì 17 ottobre a Vicenza si attendono risposte significative. Intanto per la sfida in Calabria resta in dubbio Salamon e Baroni non potrà riproporre la coppia Cosic-Zuparic dal momento che quest’ultimo andrà in nazionale, come Bjarnason e Boldor. Peccato, era sembrato un tandem davvero affiatato.
Giovanni Tontodonati
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