Pescara, Merola ai saluti Plizzari al passo d’addio

L’attaccante è corteggiato dal Cesena, il portiere può tornare al Milan
PESCARA. Attesa per il nuovo progetto tecnico e lavoro incessante per trovare una soluzione alla questione societaria. Il presidente Daniele Sebastiani ieri sulle colonne del Centro ha ribadito che i suoi pensieri sono esclusivamente mirati alla cessione della società o a migliorare l’attuale assetto con nuovi soci in grado di poter garantire un budget tale da poter attuare il piano A, quello ambizioso. Secondo alcune voci la prossima settimana potrebbe essere quella decisiva per l’ingresso dei nuovi investitori, ma intanto il Pescara ha un buon tesoretto da mettere a budget per la prossima stagione.
Il tesoretto. Ai 700.000 euro incassati per le cessioni in Olanda di Mesik e Milani presto potrebbero aggiungersene altri i con la partenza di Davide Merola. Sul capocannoniere biancazzurro ci sono tante squadre di B e il Cesena, che presto abbraccerà D’Aversa, potrebbe fare l’affondo giusto. E potrebbe partire presto anche Alessandro Plizzari: il portiere è finito nel mirino del Milan under 23 che presto verrà ufficializzato al posto dell’Ancona. Plizzari però vorrebbe provare a giocare in B ma la maglia rossonera ha il suo fascino.
La panchina. E il nuovo allenatore? Può attendere, perché Sebastiani deve prima sapere con certezza quali saranno le reali possibilità economiche della società. Due settimane fa parlavamo di un sogno per la panchina: Attilio Tesser attualmente sotto contratto con la Triestina. Lo scorso primo giugno il Pescara ha fatto il primo passaggio ufficiale per poter provare a realizzare un colpo di mercato che avrebbe sbandierato a tutti le ambizioni del Delfino. Come logica e blasone impongono, al contrario di quanto visto nell’ultima stagione. Con Tesser si è parlato di eventuale accordo e di programmi tecnici. Per il contratto l’intesa sulla durata biennale c’è stata. E si è trovata anche l’intesa sul progetto tecnico con il ds Daniele Delli Carri pronto ad accontentare Tesser con 3/4 giocatori di personalità. L’ostacolo però è rappresentato dall’ingaggio. Che, secondo quanto appreso, deve essere slegato dalla buonuscita con la Triestina che è una cosa personale dell’allenatore. Tesser vorrebbe due anni alle cifre che rispettano il valore dell’allenatore, il Pescara al momento non può garantire quell’ingaggio. A vantaggio del Pescara c’è il fatto che alla Triestina farebbe piacere che Tesser non sia più a libro paga, che non metta pressione al nuovo allenatore e soprattutto che finisca in un altro girone. L’allenatore di Montebelluna ha avuto un contatto anche con una squadra dello stesso girone della Triestina che però non vorrebbe poi ritrovarsi Tesser da avversario. Nei prossimi giorni capiremo se quello che abbiamo definito un sogno è destinato a rimanere tale oppure se ci saranno piacevoli sorprese.
Le alternative. Il profilo di Massimo Brambilla, ex allenatore della Juventus NG, piace molto a Daniele Sebastiani ed un contatto c’è stato. Lo stesso Brambilla però vuole chiarezza sul progetto tecnico. Il modulo? 3-4-2-1 e la rosa del Pescara potrebbe adattarsi molto bene. Dietro a Tesser, Brambilla è il primo di una lista che non vede più nelle posizioni alte Francesco Baldini ex Trento. L’allenatore che ha guidato anche il Perugia non sembra aver convinto. Brambilla però è stato sondato da alcune squadre di serie C e presto potrebbe trovare una sistemazione. Piace sempre Aimo Diana, mentre Giorgio Gorgone ex Lucchese e Ledian Memushaj sono le ipotesi più credibili in caso di squadra particolarmente giovane.
Giovani calciatori. Intanto il Pescara ha fatto firmare il primo contratto professionistico a due giovani calciatori. Il centrocampista Massimo Gatto e il difensore Davide Giannini si sono legati alla società biancazzurra dopo l’ottima annata con la Primavera 2.
Enrico Giancarli
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