Pescara, mirino su Botta e Dessena può rimanere

27 Maggio 2021

In attesa di scegliere tecnico e ds, la società avvia i primi contatti

PESCARA. Ventuno giocatori sotto contratto. In teoria, a livello numerico, il Pescara avrebbe la possibilità di avviarsi alla prossima stagione con relativa calma. In realtà, il lavoro da fare è enorme e bisogna accelerare per dare vita al nuovo corso. La sensazione è che il presidente Daniele Sebastiani voglia procedere tagliando definitivamente i ponti con il passato dopo la retrocessione in C. In questo discorso risiede la ragione del divorzio, ormai imminente, con i due direttori Giorgio Repetto e Antonio Bocchetti.
Il maggiore azionista biancazzurro illustrerà le sue intenzioni in maniera più dettagliata nel corso del consiglio d’amministrazione in programma oggi. In società ci sarebbe l’intenzione di rifondare l’intera area tecnica e, ovviamente, anche l’organico. Sul primo proposito non dovrebbero esserci grandi difficoltà, sul secondo, quello che punta a ricostruire la rosa, potrebbero presentarsi alcuni ostacoli. Il Pescara, infatti, spera di liberarsi dei big, i giocatori con ingaggi pesanti per la C che toglierebbero ossigeno alle casse societarie. Ecco perché a breve Sebastiani incontrerà gli agenti dei biancazzurri in questione (Fiorillo, Scognamiglio, Sorensen, Drudi, Valdifiori e Galano) cercando di capire le loro intenzioni.
La sensazione è che, senza fare ricorso ai cosiddetti incentivi all’esodo, il piano del club possa diventare complicato. Tra i sicuri partenti figurano Drudi, che dovrebbe tornare al Cesena, club della sua città, e Frederik Sorensen che potrebbe finire in Svizzera. Da valutare le posizioni degli altri e anche di un elemento in scadenza di contratto. Si tratta di Daniele Dessena, uno dei pochi da salvare nella disastrosa stagione del Delfino, che valuta l’opportunità di restare in C.
Nel frattempo, il Pescara si è mosso per il trequartista Ruben Botta, 31enne argentino reduce da una buona annata con la maglia della Sambenedettese (8 reti in 31 partite). La trattativa è appena iniziata e a breve dovrebbe entrare nel vivo.
Botta ha tante richieste e a breve deciderà il suo futuro. Cresciuto nelle giovanili del Boca Juniors, nel 2013 è arrivato in Italia grazie all’Inter che lo ha ingaggiato e girato in prestito al Livorno. A gennaio 2014 è tornato ai nerazzurri collezionando 10 presenze in A fino al termine del campionato. In seguito ha militato con Chievo, Pachuca (Messico), San Lorenzo e Defensa y Justicia (Argentina), prima del ritorno in Italia, appunto alla Samb. Dunque, sono ore calde in casa Pescara che entro una settimana dovrebbe annunciare il nome del direttore sportivo e poi procederà alla scelta del nuovo allenatore. Il pescarese Gigi Iervese resta in corsa per sedersi sulla panchina della prima squadra dopo l’ottimo lavoro svolto e culminato con la vittoria del campionato Primavera 2.
La società valuta anche Cristian Bucchi che da Pescara iniziò la carriera di allenatore nel 2012-13 e che Sebastiani avrebbe voluto riportare in riva all’Adriatico già quest’anno al posto di Roberto Breda. Alla fine, la scelta è caduta su Gianluca Grassadonia che è legato al Delfino fino al 30 giugno ed è in attesa di conoscere il proprio destino.
Finora non ha ricevuto la proposta per prolungare il contratto, anche se Sebastiani apprezza le sue capacità. Un altro tecnico accostato al Pescara è Gaetano Auteri, un profilo che conosce alla perfezione la categoria (vinta due volte, nel 2010-11 alla guida della Nocerina e nel 2015-16 al timone del Benevento). Ancora qualche giorno, poi il futuro del Pescara sarà un po’ più chiaro.
Giovanni Tontodonati
©RIPRODUZIONE RISERVATA .