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Pescara. Mister Gorgone ci crede ancora: «L’obiettivo non cambia»

12 Aprile 2026

Il tecnico a fine partita: «c’è tanta delusione ma sappiamo gestire questi momenti»

PESCARA

Nel gioco delle parti, quella che veniva indicata da molti, anche con troppa enfasi, la nuova vittima sacrificale del Pescara sull’altare della serie B, ha ribaltato i ruoli. La Sampdoria ha fatto prevalere la ragione sulla passione degli avversari. I biancazzurri hanno usato il raziocinio in modica quantità, soprattutto nella parte finale del match, quando conveniva fermarsi a fare due conti. L’allenatore del Pescara, Giorgio Gorgone, che ha rincorso per quasi tutta la stagione le altre squadre, sa come affrontare questi momenti “down”. E a fine gara ha provato a spiegare quanto pesi questa sconfitta sul morale e sulla corsa salvezza: «È pesante, molto. A dieci minuti dalla fine eravamo quasi salvi aritmeticamente. Adesso ci ritroviamo nella situazione di sempre. Tre punti che avevamo avuto in pugno fino all’80’. C’è molto rammarico, tanta delusione anche per questo pubblico fantastico». Però? «È una sensazione che abbiamo provato già molte volte nei mesi passati e siamo abituati a muoverci in queste condizioni. Non cambia molto, come è detto in passato. C’è una partita in meno da giocare ma archiviamo e pensiamo alla prossima partita in casa della Carrarese. Non ci siamo mai abbattuti e non lo faremo nemmeno adesso». Qualche svista di troppo soprattutto nel secondo tempo? «Sì, qualche errore lo abbiamo commesso. Se non avessimo commesso errori avremmo potuto raddoppiare con Meazzi e non avremmo preso due gol negli ultimi dieci minuti. È francamente difficile, però, giocare senza sbagliare». Errore fatale quello al 92’: «Sbagli del genere ti penalizzano oltremodo. Quello commesso nell’ultima azione è stato frutto anche della nostra voglia di vincere. Forse, a quel punto, avremmo potuto accontentarci di un punto. La Sampdoria è stata abile a ribaltare il gioco velocemente, noi molto meno ad evitarlo». La gestione dei cambi è stata dettata anche da problemi fisici? «Si, Altare e Valzania hanno chiesto il cambio. Acampora veniva da una settimana in cui non era stato bene. Facendo un’analisi a freddo potremmo pensare che la Sampdoria abbia fatto le scelte giuste e noi no, ma non è esattamente così». Superfluo chiederle se ci crede ancora nella salvezza: «L’obiettivo non cambia e siamo focalizzati su quello. Oggi (ieri, ndc), con tre punti sarebbe cambiato tanto, ma la salvezza è solo rimandata». Negli spogliatoi ne avete parlato? «Certamente, ma senza cercare colpevoli. Ho ricordato alla squadra quello che abbiamo costruito finora. Partendo dal fondo della classifica quando attorno a noi c’erano poca fiducia e nessuna speranza. Si tornerà a lavorare lunedì con la consapevolezza che i risultati si ottengono senza dimenticare che tutto può cambiare in pochi istanti».

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