Pescara non decolla in casa: conquistati solo 5 punti su 12

In serie C l’ultimo avvio peggiore all’Adriatico risale al campionato 1968-1969
PESCARA . Fattore campo azzerato? Pare proprio di sì. Una volta giocare in casa rappresentava un vantaggio non indifferente. Soprattutto nei campi caldi della serie C vincere in trasferta era impresa ardua. Oggi lo scenario è cambiato, in particolare, per il Pescara lo stadio “amico” non sembra essere più un alleato affidabile. Finora i biancazzurri hanno ottenuto 8 punti fuori casa in 4 gare, invece in altrettanti incontri all’Adriatico la squadra ha raccolto appena 5 punti (una vittoria, due pareggi e una sconfitta).
Adriatico tabù. Eppure l’avventura era iniziata benissimo con il successo al debutto contro l’Ancona Matelica al termine di una prestazione convincente che in proiezione lasciava presagire un cammino in discesa. Invece, da quel giorno (28 agosto) i tifosi del Pescara non hanno più alzato le braccia al cielo dopo il triplice fischio (2 pareggi e un ko).
Invertire il trend. Ora, però, c’è l’occasione del riscatto con i due match ravvicinati contro Fermana (sabato alle 17,30) e Modena (martedì ore 21). Un doppio bivio forse dirimente, perché il ritardo dalla Reggiana capolista è di 7 punti ed è necessario accorciare le distanze. Altrimenti, addio sogni di gloria. Tra l’altro il secondo impegno è contro il Modena, una diretta concorrente per la promozione che, come l’undici di Gaetano Auteri, al momento è in ritardo. Dunque, il passaggio chiave potrebbe quello del duplice appuntamento all’Adriatico. Il Delfino deve scuotersi e cambiare marcia. Nonostante si sia creato un clima abbastanza idilliaco con i tifosi che hanno supportato la squadra dal primo all’ultimo minuto, finora Memushaj e compagni hanno stentato. Eppure, in questa categoria, il Pescara ha spesso dettato legge in casa.
Il confronto con il passato. Prendendo in considerazione solo i rendimenti del Delfino in terza serie, per trovare un cammino peggiore nelle prime 4 partite interne bisogna tornare indietro di 53 anni. Stagione ’68-69, in panchina c’è Gianni Seghedoni, sostituito nel corso del torneo da Mario Tontodonati, e i biancazzurri collezionano 4 pareggi in 4 gare casalinghe. Da allora il Pescara partecipa ad altri dieci campionati di C e le partenze risultano sempre migliori rispetto a quella attuale (calcolo con 3 punti a vittoria, fino al ‘94 ne valeva 2). Nel ‘69-70, l’undici di Tontodonati (poi rimpiazzato da Francesco Capocasale) in avvio in casa colleziona 6 punti, l’anno successivo 8.
Addirittura, anche nel ’71-72, quando retrocede in serie D, la squadra allenata dal tandem Vitaliano Patricelli-Ezio Falini (poi da Renato Tofani) inizia meglio di quest’anno (9 punti).
Si passa al ’73-74 con Tom Rosati che riporta in B il Delfino partendo con due vittorie e altrettanti pareggi all’Adriatico (8 punti). In questa fase, prende il via il periodo d’oro del Pescara che in pochi anni conquista due promozioni in A (la prima assoluta nel ’77, poi nel ’79). Nell’82 la squadra precipita di nuovo in C, ma torna Tom Rosati ed è risalita immediata tra i cadetti (‘82-83, 7 punti nelle prime 4 gare in casa).
I tifosi pescaresi rivedono la terza serie nel 2001-02 e 2002-2003 con Ivo Iaconi che al secondo tentativo ottiene la promozione (in casa, nelle prime 4 gare, rispettivamente 7 e 10 punti). Meglio del Pescara attuale fanno anche la squadra di Franco Lerda nel 2007-08 (6 punti) e l’anno seguente quella di Nanu Galderisi (10 punti) che gioca le partite casalinghe a Vasto. Infine, 2009-10, l’en plein di Antonello Cuccureddu che comincia la stagione con 4 successi di fila all’Adriatico, ma dopo qualche mese Eusebio Di Francesco lo sostituisce e conquista la promozione.
Verso la Fermana. Auteri non cambia, avanti con il 3-4-3. Tra i pali rientra Di Gennaro che ha scontato la squalifica al pari di Diambo. Rizzo è ko, difficile il ritorno di Drudi dal 1’. Il difensore potrebbe riprendersi il posto da titolare contro il Modena. In attacco probabile conferma del tridente Clemenza-De Marchi-D’Ursi.
Giovanni Tontodonati
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

