Pescara non segna, ma Fiorillo gode

Tre partite senza subire gol: il portiere a un passo dal record d’imbattibilità in carriera
PESCARA. Bastava un gol per rientrare in zona play off dopo oltre un mese di assenza, invece lo scatto è di nuovo rinviato. Se il Pescara avesse vinto sabato, oggi sarebbe ottavo a pari merito col Parma ma in vantaggio sugli emiliani nella classifica avulsa. La differenza rispetto alle scorse settimane è che stavolta non c’è tempo per analisi e riflessione. Domani sera (ore 20,30), meteo permettendo, i biancazzurri avranno un’altra chance per rimettersi in carreggiata. È in programma infatti il turno infrasettimanale di serie B e il Delfino ospiterà il Carpi che ha un punto in più in classifica ed è reduce dal pareggio casalingo contro l’Entella.
Il mal di gol non va via. Servirebbe un luminare per effettuare un’anamnesi completa e risalire sull’origine della patologia. O forse non basterebbe nemmeno un simile intervento per stilare un quadro attendibile. Nel corso delle prime 27 giornate di campionato il Pescara ha mostrato volti diversi a distanza di qualche partita o addirittura all’interno degli stessi 90 minuti. Sembra incredibile, ma l’undici di Zdenek Zeman è passato da un eccesso all’altro varie volte nel torneo in corso sfuggendo a qualsiasi forma di classificazione. La squadra resta un ibrido. Ad esempio, nelle prime 5 giornate, contro Foggia, Frosinone, Perugia, Salernitana e Virtus Entella, il Delfino ha segnato 14 gol subendone 12. Un’enormità. Poi, dalla 6ª alla 9ª, la netta inversione di tendenza con 3 reti realizzate e 2 incassate nei match contro Cremonese, Carpi, Cittadella e Parma. In seguito, la nuova abbuffata di gol (5 segnati e 9 presi), tra la 10ª e la 13ª (contro Avellino, Empoli, Brescia e Palermo) e dalla 15ª alla 18ª: 8 fatti e 12 subiti nelle partite con Pro Vercelli, Spezia, Ternana e Cesena. Dopo il match con i romagnoli la nuova metamorfosi. Nelle nove gare con Novara, Ascoli, Venezia, Foggia, Perugia, Frosinone, Salernitana, Entella e Cremonese, i biancazzurri hanno messo a segno solo cinque reti (media (0,55 a partita). Un calo devastante se si pensa che nelle precedenti 18 gare la squadra ne aveva realizzate 30 (1,66 a partita). Il dato relativo al 2018 è preoccupante: il Pescara ha il peggiore attacco della B nel girone di ritorno con soli 2 gol all’attivo.
Porta blindata. Di positivo c’è la tenuta difensiva ammirevole con la squadra che concede meno occasioni rispetto al passato e, soprattutto, incassa meno gol. Negli ultime nove incontri il Delfino ha subìto 6 reti (in media 0,66 gol a partita) e nei match con Salernitana, Entella e Cremonese la porta di Vincenzo Fiorillo è rimasta inviolata. L’estremo difensore ha così messo nel mirino il suo record d’imbattibilità in carriera stabilito nella stagione 2014-15 con Baroni. In quel torneo di B riuscì a non prendere gol per 312’ (gli ultimi 42’ nella gara col Frosinone, più i match con Modena, Lanciano e Pro Vercelli). Nelle sue 103 gare con la maglia biancazzurra, il portiere non è mai riuscito a non prendere gol in 4 partite intere. Sembra un paradosso, ma il 28enne sta per tagliare un bel traguardo con un allenatore famoso per il calcio rischi spregiudicato, Zeman, i cui portieri nel corso degli anni hanno quasi sempre incassato valanghe di reti. Non solo, all’inizio Fiorillo non era nemmeno titolare, ma poi è riuscito a scalzare Pigliacelli grazie al lavoro e a un rendimento molto alto. La sua affidabilità è fuori discussione, ma se dovesse battere il record con Zeman sarebbe un’altra incongruenza di un’annata indecifrabile.
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