Pescara, occhio a Lescano: Ascoli e Crotone in agguato

Se dovesse partire il bomber, allora il Delfino potrebbe virare su Spalluto
PESCARA . Trentotto punti in 20 partite, senza la serie di sconfitte ravvicinate il giudizio sul cammino del Pescara sarebbe considerato soddisfacente. Invece, i 5 ko nelle ultime 6 gare hanno creato malumori e minato le certezze dei biancazzurri. Una squadra pimpante, aggressiva e sbarazzina, all'improvviso si è scoperta fragile, priva di mordente e convinzione. Così, i 3 punti di ritardo dal Catanzaro che c’erano alla vigilia dello scontro diretto dello scorso 27 novembre in soli 6 match sono diventati 16. Allora il Pescara era secondo, a +1 dal Crotone, che attualmente è alle spalle del Catanzaro con 10 punti di vantaggio sui biancazzurri. Si tornerà in campo sabato 7 gennaio all’Adriatico contro il Latina e bisognerà iniziare il 2023 con il piede giusto, altrimenti saranno guai. La sosta natalizia e l’imminente apertura del mercato invernale serviranno ad Alberto Colombo e alla società per rimettere a posto i cocci e provare a colmare qualche lacuna dell’organico, ingaggiando giocatori motivati e cedendo gli scontenti che non hanno avuto la possibilità di mettersi in mostra.
Gli obiettivi. Prima le cessioni, ripetono il presidente Daniele Sebastiani e il ds Daniele Delli Carri, poi gli innesti per rifinire la rosa che dovrà giocarsi la promozione in B attraverso i play off. Le priorità riguardano la mezzala e l’esterno d’attacco mancino. Per il primo ruolo il candidato forte è Edoardo Iannoni, 21enne di proprietà della Salernitana attualmente in prestito al Perugia. Delli Carri lo aveva già cercato l’estate scorsa e nei prossimi giorni tornerà alla carica. Dopo un buon campionato in C con l’Ancona, in Umbria Iannoni ha trovato poco spazio (9 presenze in B, di cui appena 4 da titolare, in totale 323’ in campo) e dovrebbe cambiare aria per giocare con continuità. Strada in salita, invece, per Rachid Kouda, mezzala/trequartista, visto all’opera all’Adriatico lo scorso 18 dicembre con la maglia del Picerno. Il Pescara ha proposto l’acquisto con la formula del prestito con obbligo di riscatto, mentre il club lucano vorrebbe cedere il 20enne solo a titolo definitivo e ha chiesto circa 400mila euro per il cartellino. Troppi per le casse del Delfino. Per quanto riguarda l’esterno offensivo Delli Carri segue Amato Ciciretti, 29enne di proprietà del Pordenone e in prestito all’Ascoli, e Federico Ricci, classe 1994, della Reggina. Ciciretti, ex Napoli, Empoli e Benevento, nel 2013-14 militò nell’Aquila di Giovanni Pagliari che chiuse il torneo di C1 al 5° posto venendo eliminata dal Pisa ai quarti di finale play off. Nel 3-5-2 utilizzato dal tecnico dell’Ascoli Cristian Bucchi ha trovato poco spazio (solo 2 presenze dal primo minuto) e il Pescara lo accoglierebbe a braccia aperte. Per il reggino Ricci, oltre all’ostacolo relativo all’ingaggio (guadagna oltre 220mila euro) c’è il problema della categoria. Da quello che filtra difficilmente l’ex Sassuolo accetterebbe la C. Piace anche Mirko Carretta, 32enne del Sudtirol. Oltre alla mezzala e all’esterno offensivo mancino potrebbe arrivare anche un centravanti. Molto dipenderà da Facundo Lescano.
Il futuro di Lescano. Il destino del protagonista indiscusso dei primi due mesi di campionato è incerto. Fino a poco tempo fa era considerato intoccabile, ma nelle ultime tre partite è stato escluso dalla formazione titolare. A questo punto l’addio del bomber argentino non è affatto da escludere. Nelle ultime ore si è parlato di un possibile interessamento di varie società (Ascoli in B, in C Crotone, Feralpisalò e altre). Al momento sono solo voci, ma in caso di partenza il Pescara potrebbe rimpiazzarlo con Samuele Spalluto della Fiorentina, ora alla Ternana, su cui c’è anche la Feralpisalò, oppure puntare tutto su Edoardo Vergani e Lubomir Tupta, utilizzando in caso di necessità Luigi Cuppone in posizione di prima punta. Staremo a vedere.
Attesa per Plizzari. Il Delfino spera di non ricorrere al mercato anche per trovare un portiere. La decisione verrà presa nelle prossime ore, visto che oggi Alessandro Plizzari toglierà il tutore che gli ha immobilizzato la spalla per 15 giorni e inizierà a svolgere la prima fase della riabilitazione. Se le risposte saranno confortanti tra circa un mese Plizzari tornerà in campo. Al contrario, se i tempi di recupero dovessero allungarsi o, peggio ancora, se l’estremo difensore dovrà operarsi la società sarebbe costretta a reperire un altro portiere. Colombo incrocia le dita.
Giovanni Tontodonati
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