Pescara, ora serve il turbo E il bomber Ferrari scalpita

Il Delfino deve cambiare marcia per centrare il 3° posto: occorrono almeno 24 punti Contro il Modena il capocannoniere biancazzurro si gioca una maglia con Cernigoi
PESCARA . Domani nuovo crash test in Emilia, dopo quello fallito con la Reggiana due settimane fa. Di fronte la capolista Modena che vuole rafforzare il primato e proseguire la straordinaria striscia positiva (18 vittorie e 2 pareggi in 20 partite). Si potrebbe azzardare il colpaccio del Pescara, non fosse altro che per la legge dei grandi numeri, e sarebbe davvero sorprendente. La realtà, infatti, parla di gravi difficoltà del Delfino nei confronti con le big del campionato. All’andata i gialli vinsero (1-2) all’Adriatico, terra di conquista anche della Reggiana qualche settimana prima. Sconfitta pure a Cesena nelle due sfide con l’Entella. Due punti in 6 partite, un bottino misero che descrive alla perfezione l’imbarazzo del Pescara con le “grandi”.
La tabella di marcia. A proposito di risultati, è tempo di bilanci di metà girone di ritorno. Restano dieci gare al termine della stagione regolare e nelle prime nove della seconda parte l’undici di Gaetano Auteri ha conquistato 16 punti. Il ruolino, identico a quello del girone di andata, non consente di sognare: con questo ritmo il 3° posto è utopia. Serve una decisa accelerazione per occupare una poltrona posizione più confortevole ai play off. D’altronde lo stesso Auteri, durante le vacanze di Natale, aveva immaginato un deciso cambio di rotta nel nuovo anno. «Nel girone di ritorno dobbiamo fare 40 punti. È questo il nostro obiettivo». Per riuscirci Pompetti e compagni dovranno spingere forte nelle restanti dieci partite di campionato. Servono 24 punti per rispettare la tabella di marcia.
Le ultime. Il caso plusvalenze ha scosso un po’ l’ambiente e, in attesa di sviluppi, è vietato perdere la concentrazione. Questa mattina, durante la rifinitura, Auteri scioglie gli ultimi dubbi di formazione che riguardano l’attacco. Ferrari è pronto a riprendersi la maglia da titolare dopo la squalifica, ma Cernigoi è in crescita e contende il posto all’argentino. La sensazione è che Ferrari partirà dal 1’ e l’ex Seregno entrerà nel corso del match. L’altro dilemma coinvolge D’Ursi e Rauti. Uno dei due affiancherà Pontisso e Clemenza nella linea di supporto al centravanti. Scelta complicatissima, dal momento che D’Ursi è stato tra i migliori a Pesaro, mentre Rauti sta vivendo un ottimo periodo di forma. Per il resto, davanti a Sorrentino, nel 4-2-3-1, in difesa Zappella, Veroli, Ingrosso e Drudi, quest’ultimo al rientro dall’inizio.
Diambo è in forte dubbio (anche ieri differenziato), assenti per infortunio Memushaj, Delle Monache e Chiarella.
Matteassi, sfida da ex. Il ds biancazzurro torna al Braglia da avversario. Nella passata stagione ha lavorato nel Modena che al termine del torneo ha cambiato proprietà ed è passato nelle mani della famiglia Rivetti, proprietaria del famoso marchio Stone Island. «Rivetti è entrato nel calcio con grande decisione, prepotenza e forti ambizioni», dice Matteassi. «Ha fatto investimenti enormi, la squadra è molto forte e merita di occupare il primo posto. È un bel testa a testa con la Reggiana. Domani proveremo a fare lo sgambetto al Modena. Ricordi? Sono stato bene, purtroppo l’annata è stata condizionata dal Covid e i tifosi non sono potuti venire in gran numero allo stadio».
Qui Modena. Tesser rilancia l’ex biancazzurro Matteo Ciofani e Scarsella dal 1’. In attacco Ogunseye in leggero vantaggio su Longo. Assenti Bonfanti e Marotta. Ultimo ko il 9 ottobre in trasferta contro il Montevarchi, in casa il Modena ha perso una sola volta lo scorso 25 settembre con l’Entella. Ma l’ultimo incrocio al Braglia fu un’apoteosi biancazzurra: il 14 maggio del 2016, l’anno della promozione in A con Oddo, finì 2-5 per il Pescara con doppietta di Lapadula e gol di Caprari, Benali e Memushaj.
Giovanni Tontodonati
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