Pescara, ora serve il turbo e il calendario può aiutare

21 Marzo 2022

Nelle prossime 5 gare il Delfino deve fare bottino pieno per la corsa al 3° posto

PESCARA. Un secondo tempo da rivedere, un calendario da sfruttare e un terzo posto da centrare. Il Pescara questa sera tiferà Reggiana nel posticipo di Cesena perché già il Grosseto un piccolo favore lo ha fatto bloccando l’Entella e oggi i biancazzurri sono da soli al quarto posto ad una sola lunghezza da quella terza posizione che rappresenta il vero obiettivo degli abruzzesi. A Teramo il primo tempo è stato ampiamente sufficiente e il risultato non è stato sbloccato solo per gli interventi di Perucchini (su D’Ursi), Mordini e Arrigoni (su Ferrari) che hanno salvato la propria porta. Il copione del secondo tempo invece ha raccontato tutto un altro film con la pressione alta mai riuscita e con il Teramo che ha fatto quello che voleva sfiorando anche il vantaggio con De Grazia.
Cosa è successo dopo l’intervallo? Di sicuro una panchina a conti fatti corta senza Cernigoi e con Memushaj e Diambo a mezzo servizio ha influito, ma è stata la lettura tattica a convincere poco. Perché cercare a tutti i costi la pressione alta quando il Teramo la eludeva sempre con il minimo sforzo? Perché non cercare un assetto diverso per cercare di ridare vita ad un Pescara diventato piatto troppo presto nella ripresa? Di positivo resta il punto portato a casa che diventa pesantissimo visto il ko dell’Entella e che potrebbe diventare d’oro se questa sera la Reggiana decidesse di fare un favore al Pescara battendo il Cesena.
Il calendario. E chi, almeno sulla carta, potrebbe fare un favore grande così ai biancazzurri è il calendario del finale di stagione. Tra Cesena, Pescara ed Entella i biancazzurri hanno un vantaggio oggettivo vuoi perché non ci sono avversari blasonati, vuoi perché le due rivali degli abruzzesi hanno lo scontro diretto. Pontedera, Lucchese, Grosseto, Pistoiese e Imolese sono gli ostacoli da superare fino alla fine della stagione per l’11 di Auteri e fare 15 punti diventa la parola d’ordine. Il Cesena, dopo la Reggiana questa sera, avrà lo scontro diretto con l’Entella mentre i liguri affronteranno la Reggiana alla penultima.
La squadra. Il tecnico Gaetano Auteri ieri e oggi ha concesso due giorni di riposo e il gruppo si ritroverà domani per la ripresa degli allenamenti. Contro il Pontedera domenica, match anticipato alle 14.30, mancheranno sicuramente lo squalificato Gianmarco Ingrosso e il portiere Alessandro Sorrentino, impegnato con la Nazionale Under 20, mentre arrivano buone notizie per il centrale Mirko Drudi e l’attaccante Iacopo Cernigoi.
Il difensore non ha lesioni muscolari e sarà presente, mentre l’attaccante ha avuto un virus intestinale che lo ha costretto al forfait a Teramo ma domenica ci sarà. E avranno più minuti nelle gambe i centrocampisti Ledian Memushaj e Amadou Diambo: per Auteri una soluzione in più per alzare il livello della qualità nell’arco di tutti i 90’.
Parla Matteassi. L’analisi del derby del ds biancazzurro Luca Matteassi è lucida e breve, ma dal tono di voce si capisce che c’è un pizzico di rabbia. «Volevamo vincere, ma ci portiamo a casa un punto comunque utile. Guai a parlare di calendario agevole, avete visto l’Entella a Grosseto? Non c’è nulla di scontato. Cosa è mancato a Teramo? Bisogna riconoscere anche il valore degli avversari. Noi abbiamo provato a pressare nella ripresa, ma loro hanno saputo trovare le giuste contromisure. Le condizioni di Drudi? Lo valuteremo in settimana, non credo ci siano particolari problemi. Ora è giusto staccare la spina per due giorni e poi testa al Pontedera perché dobbiamo tornare a vincere». E se i biancazzurri visti contro Modena, Siena ed Entella sono dottor Jekyll, quelli del derby, di Olbia e di Fermo sono mister Hyde. Per i play off servirà esclusivamente la versione migliore del Pescara. Dipende solo dal fatto che alcune squadre si chiudono troppo? Che si studino soluzioni!
Enrico Giancarli