Pescara Pallanuoto si coccola le due asiatiche Koide e Jing

La giapponese ha già esperienza nella serie A italiana La cinese è al primo anno. Cianfrone: sono bravissime
PESCARA. Non è una novità assoluta, ma in effetti la loro presenza dà un tocco di internazionalità alla squadra, perché non è usuale vedere in vasca in Italia giocatrici di pallanuoto asiatiche.
E poi, men che meno, due nello stesso team, nel caso specifico del Pescara Pallanuoto, neopromosso in serie A1 femminile.
Si tratta delle 24enne giapponese Miku Koide e della 20enne cinese Zhang Jing, arrivate in città pochi giorni addietro.
Hanno fatto il loro esordio alla seconda giornata, a Milano, e domani pomeriggio giocheranno per la prima volta in casa davanti al pubblico amico, nella sfida che oppone il Pescara al Cosenza.
C’è curiosità attorno a loro, tanto che alcune troupe televisive giapponesi saranno a Pescara nel mese di novembre per realizzare uno speciale dedicato proprio alle due giocatrici asiatiche di pallanuoto.
Miku Koide ha già giocato in Italia nella passata stagione, per aver militato proprio con il Cosenza, cioè l’avversario di domani, quindi conosce il campionato e anche qualche parola della nostra lingua. È un’atleta potente che dà sicuramente sostanza all’organico allenato da Tommaso Cianfrone.
Miku Koide ha cominciato a praticare la pallanuoto all’età di 13 anni e si è tolta la soddisfazione di essere convocata in due circostanze con la Nazionale giapponese.
In carriera, anche un’esperienza greca con l’Olympyakos, quindi l’arrivo a Cosenza e poi finalmente Pescara. In Abruzzo ha ritrovato Divina Nigro, portiere, sua compagna l’anno scorso con la squadra calabrese.
Zhang Jing, cinese, invece è una ragazza classe 1996, di ruolo mancino, titolare in pianta stabile della Nazionale del suo Paese.
Primo campionato in Italia per lei, ma già discreta esperienza internazionale, sia per avere partecipato alle Olimpiadi di Rio de Janeiro (la Cina è stata sconfitta dall’Italia ai quarti di finale), sia perché ha giocato in Ungheria in squadre di club.
Zhang Jing così si si racconta: «Ho cominciato con la pallanuoto nel 2010, perché guardavo questo sport e mi sembrava stimolante, così ho deciso di provare. Le prime impressioni di Pescara a livello di ambiente sono tutte positive, mi sto integrando e c’è un bel gruppo. Certo, la mia famiglia mi manca tanto, ma sono abituata a stare lontano dal mio Paese per lunghi periodi. Cosa sogno nel futuro? Intanto di prendere parte anche ai prossimi Giochi olimpici, ma più in generale vorrei fare un’eccellente carriera professionistica».
Il coach del Pescara, Tommaso Cianfrone, si sofferma proprio sulla Koide e sulla Jing: «In acqua le ho viste in questi primi allenamenti molto bene e determinate a fare sempre meglio. È chiaro che specialmente la Jing, alla sua prima esperienza in Italia, deve ancora abituarsi al nostro gioco».
«L’idea di sondare il mercato asiatico è nata a agosto», prosegue il tecnico della società pescarese, «sulla base di alcuni contatti che avevamo. La Koide, poi, avendo già giocato a Cosenza, era stata seguita dalla nostra società già dallo scorso anno. Ma entrambe mi hanno piacevolmente impressionato».
«La Nazionale cinese», conclude l’allenatore delle ragazze biancazzurre, «ha da qualche anno iniziato un processo di crescita molto importante, raggiungendo anche degli ottimi risultati in campo internazionale».
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