Pescara, pari e rimpianti: super Cangiano non basta

Il Pescara ribalta la Torres dopo lo svantaggio, ma al 95’ arriva il gol dei sardi
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PESCARA (4-3-3): Plizzari 6.5; Staver 6, Brosco 6, Pellacani 5.5, Crialese 6; Dagasso 6, Squizzato 6.5 (13’ st Lonardi 6.5), Tunjov 5.5 (49’ st De Marco sv); Bentivegna 5.5 (18’ st Ferraris 7), Vergani 7.5, Cangiano 7. A disposizione: Saio, Profeta, Giannini, Meazzi, Valzania, Tonin, Moruzzi, Saccomanni, Mulè, Arena. Allenatore: Baldini
TORRES (3-4-2-1): Zaccagno 6; Fabriani 6, Antonelli 5.5, Dametto 6.5; Zambataro 6.5, Brentan 6.5, Mastinu 6 (10’ st Masala 7), Guiebre 7 (28’ st Liviero 6); Varela 6.5 (40’ st Goglino sv), Scotto 7 (27’ st Zecca 6); Fishnaller 6 (10’ st Casini 6). A disposizione: Petriccione, Petricciuolo, Coccolo, Mercadante. Allenatore: Greco
Arbitro: Vogliacco di Bari
Reti: 32’ pt Scotto, 33’ st Ferraris, 44’ st Cangiano, 50’ st Masala
Note: terreno in buone condizioni. Spettatori 4.402 (ospiti 39) per un incasso totale di 36.380 euro (abbonati 1.263 per un rateo di 6.788 euro). Ammoniti Antonelli, Liviero, Masala, Staver. Angoli: 8-4 per il Pescara. Recupero: 3’, 6’.
PESCARA
Tanti gol, ma anche tanta amarezza per come si erano messe le cose. Finisce 2-2 (e tra gli applausi) la sfida tra Pescara e Torres, con i biancazzurri costretti ad inseguire dopo un brutto primo tempo e protagonisti di una ripresa sontuosa che ha permesso il sorpasso prima della beffa in pieno recupero (95°).
"Vecchio Pescara e vecchia Torres" può essere il titolo del film nel primo tempo. Perché la partita sembra un fac-simile di quella giocata dalle squadre lo scorso anno con l’organizzazione della Torres che mette alle corde un Pescara che ha sofferto tantissimo. Poi però cambia tutto nella ripresa e i biancazzurri non solo si trasformano, ma costringono gli ospiti nella propria metà campo. E strappano applausi dai tanti tifosi presenti. Baldini nel suo 4-3-3 lancia Staver a destra al posto dell’infortunato Pierozzi, poi solo conferme rispetto a Terni. 3-4-2-1 il sistema di gioco di una Torres che va subito ad esplorare il lato destro della difesa del Pescara. Staver è in difficoltà, Scotto e Guiebre corrono e si intendono con uno sguardo. Occorre il miglior Plizzari su Fischnaller ma pur soffrendo Cangiano ha una buona opportunità ma serve male Tunjov sulla sinistra. Piano piano il Pescara cresce, Vergani costringe Antonelli al fallo da giallo. Sarebbe il secondo ma l’arbitro lo grazia e la Torres trova il vantaggio: Pellacani è alto e fuori posizione, Zambataro prende le spalle a Brosco, Staver deve chiudere ma Scotto è tutto solo in area. Per il numero nove un gioco da ragazzi battere Plizzari.
Il Pescara è scosso, colpito nel suo miglior momento ma nella ripresa cambia tutto. Staver è un altro giocatore, la Torres si abbassa grazie all’atteggiamento migliore del Pescara e Vergani sale in cattedra. Il numero 9 biancazzurro corre a tutto campo e manda un messaggio a chi lo ha sempre criticato. E mentre il Pescara protesta per un gol annullato (leggera spinta di Brosco su Dametto), Baldini studia la mossa vincente. Dentro Ferraris per un poco convincente Bentivegna e l’ex Monza può subito festeggiare.
Pressione di Vergani per far sbagliare la Torres, il pallone finisce a Dagasso che serve un assist allo stesso Vergani. Miracolo del portiere ospite e sul tap in è pronto Ferraris a festeggiare il suo primo gol tra i professionisti. Il Pescara diventa dominante, la bella Torres del primo tempo si chiude all’angolo e subisce tanti colpi. Quello di Cangiano può essere da ko. E c’è sempre Vergani con una corsa di 30 metri che ci mette lo zampino. Palla messa a disposizione per l’ex Bologna, destro a giro semplicemente perfetto. La Torres è ancora viva, il Pescara si abbassa per difendersi e i rossoblu puniscono. Sei minuti di recupero, il cronometro dice che ne sono già passati cinque ma Dagasso non limita Brentan che crossa in area. Brosco non arriva, Pellacani non segue Masala e il numero otto riporta in parità il match. C’è ancora tempo per battere un corner e c’è qualche speranza per il Pescara ma arriva il triplice fischio. Nel complesso un bel punto e un ottimo secondo tempo. Contro una squadra forte, che aveva chiuso seconda lo scorso anno e che oggi è l’avversario più difficile da incontrare. La cosa più bella? Gli applausi della curva per la squadra. Per Vergani forse uno in più: è stato lui il migliore e ha fatto capire cosa chiede al Pescara Baldini. Corsa, sacrificio e voglia di non arrendersi mai. Sabato prossimo trasferta Rimini.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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PESCARA (4-3-3): Plizzari 6.5; Staver 6, Brosco 6, Pellacani 5.5, Crialese 6; Dagasso 6, Squizzato 6.5 (13’ st Lonardi 6.5), Tunjov 5.5 (49’ st De Marco sv); Bentivegna 5.5 (18’ st Ferraris 7), Vergani 7.5, Cangiano 7. A disposizione: Saio, Profeta, Giannini, Meazzi, Valzania, Tonin, Moruzzi, Saccomanni, Mulè, Arena. Allenatore: Baldini
TORRES (3-4-2-1): Zaccagno 6; Fabriani 6, Antonelli 5.5, Dametto 6.5; Zambataro 6.5, Brentan 6.5, Mastinu 6 (10’ st Masala 7), Guiebre 7 (28’ st Liviero 6); Varela 6.5 (40’ st Goglino sv), Scotto 7 (27’ st Zecca 6); Fishnaller 6 (10’ st Casini 6). A disposizione: Petriccione, Petricciuolo, Coccolo, Mercadante. Allenatore: Greco
Arbitro: Vogliacco di Bari
Reti: 32’ pt Scotto, 33’ st Ferraris, 44’ st Cangiano, 50’ st Masala
Note: terreno in buone condizioni. Spettatori 4.402 (ospiti 39) per un incasso totale di 36.380 euro (abbonati 1.263 per un rateo di 6.788 euro). Ammoniti Antonelli, Liviero, Masala, Staver. Angoli: 8-4 per il Pescara. Recupero: 3’, 6’.
PESCARA
Tanti gol, ma anche tanta amarezza per come si erano messe le cose. Finisce 2-2 (e tra gli applausi) la sfida tra Pescara e Torres, con i biancazzurri costretti ad inseguire dopo un brutto primo tempo e protagonisti di una ripresa sontuosa che ha permesso il sorpasso prima della beffa in pieno recupero (95°).
"Vecchio Pescara e vecchia Torres" può essere il titolo del film nel primo tempo. Perché la partita sembra un fac-simile di quella giocata dalle squadre lo scorso anno con l’organizzazione della Torres che mette alle corde un Pescara che ha sofferto tantissimo. Poi però cambia tutto nella ripresa e i biancazzurri non solo si trasformano, ma costringono gli ospiti nella propria metà campo. E strappano applausi dai tanti tifosi presenti. Baldini nel suo 4-3-3 lancia Staver a destra al posto dell’infortunato Pierozzi, poi solo conferme rispetto a Terni. 3-4-2-1 il sistema di gioco di una Torres che va subito ad esplorare il lato destro della difesa del Pescara. Staver è in difficoltà, Scotto e Guiebre corrono e si intendono con uno sguardo. Occorre il miglior Plizzari su Fischnaller ma pur soffrendo Cangiano ha una buona opportunità ma serve male Tunjov sulla sinistra. Piano piano il Pescara cresce, Vergani costringe Antonelli al fallo da giallo. Sarebbe il secondo ma l’arbitro lo grazia e la Torres trova il vantaggio: Pellacani è alto e fuori posizione, Zambataro prende le spalle a Brosco, Staver deve chiudere ma Scotto è tutto solo in area. Per il numero nove un gioco da ragazzi battere Plizzari.
Il Pescara è scosso, colpito nel suo miglior momento ma nella ripresa cambia tutto. Staver è un altro giocatore, la Torres si abbassa grazie all’atteggiamento migliore del Pescara e Vergani sale in cattedra. Il numero 9 biancazzurro corre a tutto campo e manda un messaggio a chi lo ha sempre criticato. E mentre il Pescara protesta per un gol annullato (leggera spinta di Brosco su Dametto), Baldini studia la mossa vincente. Dentro Ferraris per un poco convincente Bentivegna e l’ex Monza può subito festeggiare.
Pressione di Vergani per far sbagliare la Torres, il pallone finisce a Dagasso che serve un assist allo stesso Vergani. Miracolo del portiere ospite e sul tap in è pronto Ferraris a festeggiare il suo primo gol tra i professionisti. Il Pescara diventa dominante, la bella Torres del primo tempo si chiude all’angolo e subisce tanti colpi. Quello di Cangiano può essere da ko. E c’è sempre Vergani con una corsa di 30 metri che ci mette lo zampino. Palla messa a disposizione per l’ex Bologna, destro a giro semplicemente perfetto. La Torres è ancora viva, il Pescara si abbassa per difendersi e i rossoblu puniscono. Sei minuti di recupero, il cronometro dice che ne sono già passati cinque ma Dagasso non limita Brentan che crossa in area. Brosco non arriva, Pellacani non segue Masala e il numero otto riporta in parità il match. C’è ancora tempo per battere un corner e c’è qualche speranza per il Pescara ma arriva il triplice fischio. Nel complesso un bel punto e un ottimo secondo tempo. Contro una squadra forte, che aveva chiuso seconda lo scorso anno e che oggi è l’avversario più difficile da incontrare. La cosa più bella? Gli applausi della curva per la squadra. Per Vergani forse uno in più: è stato lui il migliore e ha fatto capire cosa chiede al Pescara Baldini. Corsa, sacrificio e voglia di non arrendersi mai. Sabato prossimo trasferta Rimini.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA

