Pescara, partenza super: Lescano-gol non perdona

5 Settembre 2022

Un gran colpo di testa dell’attaccante argentino manda al tappeto l’Avellino 

PESCARA1
AVELLINO0
PESCARA (4-3-2-1): Plizzari 6.5; Cancellotti 6.5, Pellacani 7, Ingrosso 7, Milani 6; Germinario 6 (9’ st Gyabuaa 6.5), Kraja 7.5 (31’ st Palmiero 6), Mora 6.5; Cuppone 6 (45’ st Brosco sv), Delle Monache 6.5 (9’ st Kolaj 6.5); Lescano 7 (31’ st Tupta 6). A disposizione: Sommariva, D’Aniello, Vergani, De Marino, Boben, Dsogus, Mehic, Tupta, Saccani. Allenatore: Colombo

AVELLINO (3-4-3): Marcone 6.5; Illanes 6, Aya 6, Zanandrea 6 (43’ st Russo sv); Ricciardi 6 (20’ st Rizzo 6), Casarini 6, Franco 6 (20’ st Dall’Oglio 6), Tito 6 (20’st Micovsi 6); Guadagni 6 (25’st Di Gaudio 6), Murano 6.5, Kanoute 6. A disposizione: Pizzella, Antignani, Garetto, Gambale, Ceccarelli, Matera, Maisto, Auriletto, Moretti. Allenatore: Taurino

Arbitro: Tremolada di Monza
Rete: 18’ st Lescano.
Note: ammoniti Franco, Germinario, Murano, Mora, Delle Monache, Illanes. Spettatori 4.313, abbonati (1076), di cui 501 ospiti. Angoli: 3-2 per il Pescara. Recupero: 0’, 4’.
PESCARA
Sul maxischermo dello stadio Adriatico viene proiettato un video di Marco Verratti, che saluta i tifosi biancazzurri, sugli spalti ci sono oltre 4.300 spettatori per la prima di campionato. Pescara-Avellino finisce 1-0 con gol decisivo di Facundo Lescano. E che sorpresa il manto erboso dopo la brutta figura di Inter-Villarreal: il prato dell’Adriatico torna in perfette condizioni e i biancazzurri lo accarezzeranno con assoluto piacere. E ad accogliere Ingrosso e compagni anche la colonna sonora di “Gente di Mare”. Ci sono tutti gli ingredienti per la prima festa stagionale e pronti via si capisce subito che è tutta un’altra musica rispetto allo scorso anno e rispetto al precampionato. Corsa, pressione, cuore e grinta: il Pescara di Colombo si presenta così mettendo da parte il blasone, facendo parlare il campo e dopo 10’ Lescano in girata esalta Marcone.
Confermate tutte le anticipazioni, 4-3-2-1 il sistema di gioco con Cancellotti e Milani sugli esterni bassi, Ingrosso e Pellacani nel cuore della difesa. Kraja vertice basso del centrocampo a tre completato da Mora e Germinario. Davanti Delle Monache e Cuppone a supporto di Lescano. Che bella sorpresa Kraja: il classe 2000 è il migliore in campo. Cattivo e aggressivo quando deve recuperare il pallone, elegante e piacevole quando deve dare i tempi alla manovra. Un direttore d’orchestra che non ti aspettavi e che fa stare tranquillo Palmiero in panchina. L’Avellino? Taurino si arrabbia dalla panchina ma le uscite sulla pressione biancazzurra sono tutte sbagliate e sulla corsia di sinistra il baby Delle Monache disegna magie e strappa applausi. Dall’altro lato Cuppone non ha le qualità del 17enne pescarese, ma quando prende le spalle alla difesa irpina sono dolori per tutti. I primi 45’ vanno in archivio con Plizzari spettatore non pagante e con un Pescara dominante. Note dolenti? Milani deve prendersi più responsabilità in fase offensiva, ma l’ex Pontedera si farà perdonare nel secondo tempo con un bell’intervento difensivo. Cambia la partita nella ripresa: l’Avellino si ricorda che è una squadra importante e mette paura ai biancazzurri, ma dalla panchina arriva il tocco magico di Colombo. Gyabuaa e Kolaj ridanno energia e l’ex Alessandria con una giocata di prestigio si costruisce una nitida palla gol ma il lob sfiora il palo.
Il Pescara torna quello del primo tempo e se volete anche più bello. L’Avellino va in affanno e Kraja, al 18’st, pennella un corner perfetto che Lescano trasforma in gol con un colpo di testa preciso. Vantaggio meritato e che bella la corsa della squadra sotto la curva. L’Avellino è scosso, il Pescara continua a premere sull’acceleratore: Kolaj, Mora e Cuppone vanno alla conclusione, ma spolverano i legni. Nel finale ecco super Plizzari: l’Avellino prova a inventare qualcosa ma Murano e Kanute vengono respinti dall’ex portiere del Milan. Non c’è altro da raccontare. Buona la prima e se il buongiorno si vede dal mattino, la stagione potrebbe regalare tante soddisfazioni. Per adesso, però, più che un buongiorno è stata una bella serata, ma da domani alla ripresa testa già al Latina che ha vinto con merito a Foggia. Bellissimo il feeling tra squadra e curva dopo la partita, sottolineato con soddisfazione dal presidente Sebastiani.
Enrico Giancarli