Pescara, per la porta anche Dini e Iacobucci

7 Agosto 2021

Si tratta con Pigliacelli ma si valutano anche gli ex Padova e Frosinone

PESCARA. La sede del Pescara è un via vai di fax sia in entrata che in uscita. Quello più pesante e che ci ha messo più tempo per arrivare a destinazione (Salerno) è di Vincenzo Fiorillo, che si è trasferito a titolo definitivo ai granata fino al 2025. Una cessione che fa rumore e che impone a stretto giro interventi in entrata. Ed è arrivato l’ok per Paolo Frascatore prelevato dalla Ternana. Lo staff tecnico biancazzurro lo vede come braccetto di sinistra della linea a tre, ma può fare anche il quarto di centrocampo. Altra operazione concretizzata in uscita è quella che riguarda Elizalde: va in prestito con diritto di riscatto al Penarol. E pronto a partire c’è un altro fax: l’ok arriverà martedì per Gianmarco Ingrosso, difensore classe ’89 che si trasferirà a titolo definitivo dal Pisa e si legherà con un accordo biennale. In Toscana andrà l’attaccante classe 2004 Assan Seck.
Ma occorre fare un passo indietro perché l’addio di Fiorillo lascia il Pescara senza portiere titolare e con molta probabilità anche Radaelli andrà a fare esperienza altrove. Servono due innesti. Mirko Pigliacelli resta il primo obiettivo. Gli ostacoli sono due: il primo è quello relativo all’ingaggio da top player per la categoria, il secondo è rappresentato dal suo club (il Craiova) che in un primo momento sembrava accettare il prestito con diritto di riscatto (senza partecipare all’ingaggio), ma il ritorno del precedente preparatore dei portieri ha bloccato la cessione. L’agente Caravello continua a lavorare sull’operazione che ad oggi è difficile, ma comunque fattibile. Sono due le altre piste seguite. Alessandro Iacobucci, pescarese doc, si è svincolato dopo le ultime stagioni a Frosinone e verrebbe di corsa. La società ha anche chiesto informazioni su Andrea Dini, classe ’96, del Parma, lo scorso anno al Padova, che nella sua ultima esperienza in C ha vinto il campionato a Trapani (2018-19). Ha gli stessi agenti di Guido Marilungo (Silvio Pagliari, Michelangelo Minieri) e le parti stanno trattando. Resta qualche interrogativo sulla corsia di sinistra. Nzita ad oggi è un calciatore del Pescara e la società vorrebbe tenerlo, ma se dovesse spuntare qualche offerta interessante dalla B potrebbe lasciare l’Abruzzo. In quel caso servirebbe un innesto da affiancare a Rasi. Intanto Alessio Ziello, in prova dal 30 luglio, non dovrebbe far parte della rosa. Capitolo attaccanti. Si continua a lavorare per l’uscita di Di Grazia al Foggia, mentre per Galano c’è calma piatta. L’esterno offensivo è ai margini (ieri out nell’amichevole) e la cessione non è facile per questioni di bilancio. Non può essere ceduto a titolo gratuito pena una minusvalenza che Sebastiani non vuole assolutamente fare. All’agente Pisacane sono arrivate offerte, ma nessuna che preveda un assegno per i biancazzurri. Le strade diventano due: il calciatore entra nell’ottica di giocare con il Pescara oppure arriva un’offerta vera che accontenti tutti. Ce ne sarebbe anche una terza: allenamenti a parte tutto l’anno. Ma non si può e non si deve prendere in considerazione. Per il bene di tutti. Intanto ieri, rigorosamente a porte chiuse, test contro la Primavera. È finita 4-1 con le reti di D’Ursi, Ferrari, Frascatore e Di Grazia. Prossima amichevole, da confermare, il 14 agosto contro il Pineto. E, intanto, Auteri ha concesso due giorni di riposo.
Enrico Giancarli