Pescara, Pigliacelli: «Grazie Zeman, sei in buone mani»

Il portiere blindato in estate dal tecnico: «Battiamo il Foggia e riconquistiamo quello che spetta al Pescara»
PESCARA. Il portiere pescatore. Zeman ha bloccato la sua cessione, lo ha voluto fortemente in ritiro e punta a farlo diventare il nuovo Mancini, il portiere del Foggia dei Miracoli e della prima Zemanlandia. Il boemo si è preso Mirko Pigliacelli e Pigliacelli vuole prendersi il Pescara, che dopo il tira e molla estivo lo ha blindato fino al 2022.
«Questo rinnovo di contratto significa tanto e sono davvero molto felice» racconta, il 24enne portiere di Rignano Flaminio, il suo paese, dove puntualmente ritrova i suoi amici appena può. Un po' estroso, come tutti i portieri, è cresciuto col mito di Peruzzi e Casillas, “Anche se mi è sempre piaciuto Neuer, ma lui è un gigante, io no», racconta il riccioluto portiere che supera di poco il metro e ottanta. A luglio poteva finire all’Avellino, ma Zeman, contrariato, ha bloccato tutto. «È vero, ma poi mi sono confrontato con la società e ho chiesto di rimanere a tutti i costi. Zeman si è imposto per me e questo mi rende molto orgoglioso, è un motivo in più per fare bene ma, ripeto, volevo fortemente restare. Il mio modo di giocare si avvicina al prototipo di portiere che piace a Zeman. Sono molto felice di essere qui con lui in panchina. Anche quando ero alla Roma ci siamo incrociati, ma non ho lavorato con lui. Mi hanno fatto piacere i suoi attestati di stima». Pigliacelli si sente la maglia biancazzurra addosso da tanto tempo. «Sono arrivato l'anno di Marino e ho sempre voluto far parte di questa società. Da sempre ho il desiderio di difendere i pali della porta pescarese». Sarà lui il portiere titolare, anche se Vincenzo Fiorillo gli insidia il posto. «Il dualismo con Fiorillo non esiste, tra di noi i rapporti sono ottimi, e sarà Zeman a decidere chi andrà tra i pali. Non so se giocherò io al debutto, ma ho buone sensazioni» A tre giorni dall’esordio, Pigliacelli è carico come una molla. «L’esordio in campionato con il Foggia è molto sentito per i nostri tifosi. Sarebbe bello partire con il piede giusto e speriamo di vincere. I pugliesi hanno grandi motivazioni perché vengono da una promozione, ma anche noi ne abbiamo parecchie. Dobbiamo pensare a riconquistare quello che spetta al Pescara», il portiere romano punta alla serie A e magari dopo una vittoria si potrà rilassare al mare, ma non per puntellare l’abbronzatura. «Il mio hobby è la pesca e mi rilassa tanto quando sono lontano dai campi».
Mirko Pigliacelli ha il posto assicurato, mentre per Luca Valzania sarà dura farsi spazio. Il 21enne cesenate è arrivato in prestito dall’Atalanta, dopo due anni passati tra Cesena e Cittadella dove si è fatto le ossa. Ha giocato accanto a gente che ha spiccato il volo, come Kessie (ora al Milan) e Caldara (della Juventus, in prestito all’Atalanta), e spera che adesso sia arrivato il suo turno. «Questa sarà una stagione molto importante per me», racconta Valzania. «Dopo Cesena e Cittadella ho voluto alzare l’asticella venendo a Pescara. Ho scelto questa maglia perché qui c’è blasone, ambizione e c’è un tecnico come Zeman che valorizza i giovani».
Il centrocampo è super affollato, ma Valzania non ha paura. «Lo sapevo fin dall’inizio, ma non è un problema, anzi, uno stimolo in più e farò di tutto per ritagliarmi il mio spazio». La mezzala romagnola doveva arrivare a Pescara insieme a Pessina, ma alla fine è arrivato solo lui. «La trattativa è stata veloce, è durata alcuni giorni e ho spinto tanto per venire qui».
Domenica il Foggia per la prima tappa d’avvicinamento alla serie A. «I nostri avversari sono tosti, ma noi dobbiamo fare la nostra. Giochiamo in casa e dobbiamo fare la partita. Tutti ci danno per favoriti, ma dobbiamo dimostrare sul campo. Io ho buone sensazioni e credo che Zeman sia la nostra arma in più. Lui fa e farà la differenza».
(l.d.m.)
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