Pescara, Pinilla e Petkovic le prime idee per l’attacco

12 Novembre 2016

La società valuta anche le posizioni di Melchiorri, Paloschi, Giannetti e Djuric

PESCARA. Il Pescara fa fatica, servono rinforzi e le prime manovre di mercato sono già iniziate. La rosa ha dei limiti strutturali, è inutile negarlo. Problemi che i biancazzurri si trascinano dietro dalla sessione estiva del calciomercato. Il presidente Daniele Sebastiani ha già in mente un piano per cercare di rinforzare il Delfino. Il Pescara al giro di boa deve rimanere "vivo" in classifica, altrimenti la situazione anche per il mercato invernale diventerà complicatissima. Dopo le trasferte terribili contro Juve e Roma ci saranno quattro partite, dal 4 al 22 dicembre, fondamentali per provare ad aumentare le chance di salvezza. Cagliari, Crotone, Bologna e Palermo, gli avversari che la squadra di Oddo dovrà affrontare. Occorrono punti per provare ad avvicinarsi il più possibile a quota 20 al giro di boa.

A caccia del bomber. Serve il cannoniere, l'uomo in grado di garantire i gol per la salvezza. I due attaccanti a disposizione di Oddo, Manaj e Bahebeck, per differenti motivi, hanno prodotto poco e adesso bisogna correre ai ripari, cosa che bisognava fare anche ad agosto. Nella lista della spesa ci sono nuove e vecchie conoscenze del Delfino. Sono due le pedine da reperire. Il sogno proibito è Alberto Paloschi, classe 1990, oltre un milione di euro di ingaggio, dell'Atalanta. L'ex Swansea ha un minutaggio ridotto a Bergamo e vuole cambiare aria. Il Pescara lo sta valutando, ma il 26enne scuola Milan è pedinato da Lazio e Bologna e potrebbero spuntare anche altre squadre. Dagli orobici, però, data la complessità dell'operazione Paloschi, è più semplice ottenere il prestito di Mauricio Pinilla, che deve rinnovare il contratto con la Dea e poi eventualmente accettare il prestito con obbligo di riscatto dei biancazzurri. Il Cagliari ha blindato Federico Melchiorri, tuttavia vorrebbe mandare in prestito Nicolò Giannetti, classe 1991, chiuso dagli altri attaccanti rossoblù.

Scommesse dalla B. Oltre a Pinilla, nei primi posti della lista c'è ancora un vecchio pallino del ds Luca Leone, come Bruno Petkovic, 22 anni, del Trapani. Il gigante croato vuole lasciare i siciliani e farebbe di tutto pur di vestire la maglia biancazzurra. L'unico scoglio è il costo del cartellino, oltre un milione di euro. Gli uomini mercato pescaresi, grazie ai buoni rapporti con il manager della punta, stanno lavorando per un prestito oneroso con obbligo di riscatto. Petkovic è stato a un passo dal Delfino a fine agosto, però alla fine il Trapani non ha ceduto alle lusinghe. Subito dietro, l'altro elemento monitorato è Milan Djuric del Cesena, classe 1990. Anche qui la valutazione sfonda il muro del milione di euro. Foschi, il ds romagnolo, ha intenzione di fare un sacrificio a gennaio e potrebbe trattare Djuric col Delfino, ma occorrono soldi "veri" per assicurarselo. Inoltre, per quanto riguarda il reparto offensivo, c'è Ciccio Caputo dell'Entella, ma potrebbe spuntare anche qualcosa dall'estero.

Blindare la difesa. Il Delfino oltre ai goleador cerca anche un buon difensore centrale, preferibilmente mancino, in grado di portare affidabilità ed esperienza. Marco Andreolli dell'Inter, 30 anni, è una pista che si può percorrere di nuovo dopo il rifiuto estivo e non è da escludere un ritorno dal Cagliari di Marco Capuano, con Zuparic che potrebbe fare il percorso inverso. Il Torino può liberare Cesare Bovo e il Pescara ci pensa, come il Chievo che potrebbe mettere sul mercato un altro vecchio pallino dei biancazzurri, Nicolas Spolli. Guglielmo Stendardo dell'Atalanta è quello più semplice da ingaggiare, ma è stato già bocciato ad agosto e difficilmente verrà preso di nuovo in considerazione. Queste sono le priorità, poi si potrebbe considerare anche un mediano, esperto e di grande dinamicità.

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