Pescara porta bene al Genoa, Crotone ko

29 Agosto 2016

I liguri dell’ex Juric, sotto di un gol dopo 45’, dilagano nella ripresa: finisce 1-3

PESCARA. Il Crotone crolla sul neutro di Pescara. Inizia subito male la serata per i calabresi, con l'infortunio del portiere Cordaz nel riscaldamento; per lui un problema alla caviglia destra. Al suo posto il secondo Festa, esordiente in Serie A, direttamente dalla Lega Pro. Tra le fila del Crotone è sceso in campo l'abruzzese di Pineto Bruno Martella, cresciuto nel vivaio del Pescara. Sugli spalti dello Stadio Adriatico-Cornacchia erano appena 821 gli spettatori presenti, sistemati tra curva sud, tribuna adriatica e tribuna Majella. I tifosi del Genoa, arrivati in riva all'Adriatico in 161, hanno occupato il settore distinti, mentre i tifosi del Crotone erano tra la sud e la tribuna Majella. L'incasso di 4.925 euro è stato devoluto totalmente a favore delle popolazioni colpite dal terremoto nel reatino e nelle Marche. Il Crotone dopo un buon avvio nella prima frazione, nella ripresa si è totalmente sciolto sotto l'assedio del grifone che nei primi minuti è riuscito subito a pareggiare i conti e poi a sorpassare i calabresi. Avvio propositivo per gli uomini di Davide Nicola, che centrano due legni, prima con un gran colpo di testa di Rosi e poi con Palladino su traversone di Tonev. Proprio dalla catena di destra con Rosi e Tonev, arrivano i maggiori pericoli per il Genoa dell'ex condottiero Juric, piuttosto sorpreso dalle loro sortite offensive. Il Crotone la sblocca a metà della prima frazione, e lo storico primo gol in A porta la firma dell’ex Palladino, che non esulta. Nella ripresa il Genoa sale in cattedra e annichilisce totalmente i suoi avversari con uno straripante Pavoletti, fresco di convocazione in Nazionale. Il gol del pari è firmato Gakpe, entrato subito nella ripresa al posto di uno spento Ocampos. Poi arriva la doppietta dell'ariete genoano, prima di testa e poi con un tiro al volo che va ad infilarsi sotto il sette.

Riccardo Di Persio

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