Pescara, promozione a un passo Mercoledì il primo match point
PESCARA. A un passo dal possibile trionfo. La stagione del Pescara Basket in C Gold vive un finale importante verso una possibile promozione in B. La vittoria interna al supplementare sulla più...
PESCARA. A un passo dal possibile trionfo. La stagione del Pescara Basket in C Gold vive un finale importante verso una possibile promozione in B. La vittoria interna al supplementare sulla più quotata Fortitudo Roma, nella gara 1 delle finali, oltre che certificare il miglior stato di forma stagionale nel periodo che conta, incrementa quella fiducia indispensabile per cercare l'ultimo assalto, mercoledì 23 a Roma, che potrebbe valere la B. Non sarà certo facile, e poi in caso di sconfitta ci sarebbe comunque la bella in campo neutro, a L’Aquila, domenica 27. Adeguato approccio ad una gara condotta in prevalenza, apporto rilevante dai giovani che partono dalla panchina e prezioso contributo dei più esperti (Grosso e Capitanelli) nelle fasi finali decisive hanno portato ad una vittoria da incorniciare, la più importante e qualificante di una stagione positiva che ha soddisfatto appieno la società. «Abbiamo ottenuto un successo importante contro una squadra molto forte tecnicamente e fisicamente, in una gara molto impegnativa anche per il caldo, ed ora dobbiamo essere bravi a mantenere la condizione senza scavare troppo nelle energie dei ragazzi», afferma coach Stefano Vanoncini, ovviamente appagato dal lavoro e dai risultato sin qui ottenuti. «Per il ritorno non ci sono retropensieri, faremo il massimo oltre ogni misura, e se ci sarà l'occasione cercheremo di coglierla. La Fortitudo ha una fisicità rilevante in tutti i ruoli e, conseguentemente, gioca una pallacanestro di notevole impatto fisico; contrastarla sarà ancora una fatica immane, ma speriamo di raccogliere ancora i frutti del lavoro fatto in questi mesi per ottenere un giusto mix tra i giovani ed i più esperti». Vanoncini, sulla verificata crescita dei giovani, rimarca: «La squadra è stata pensata per avere una loro grande crescita, ma vista la brevità di questo torneo, i ragazzi hanno avuto tempi stretti per apprendere e sperimentare. Sono sicuro che i miglioramenti sarebbero stati più consistenti se lo svolgimento del campionato avesse avuto tempi più lunghi e regolari».
Paolo Toro

