Pescara, qualità e gol per sperare ancora

1 Marzo 2021

Galano, Maistro, Giannetti e Machìn gli uomini salvezza. I tre punti con i veneti fondamentali per non retrocedere

PESCARA. Tredici partite, 39 punti in palio e due mesi davanti ancora per sperare nella salvezza. Rispetto alla scorsa settimana, per il Pescara la classifica è peggiorata. Adesso i punti, che separano il Delfino dall’ultimo posto utile per disputare i play out, sono sette, mentre fino a qualche giorno fa il gap era di cinque punti. Il pareggio con il Lecce in altre circostanze sarebbe stato etichettato come “punto d’oro”, ma ad oggi è un brodino dopo l’altro pareggio di dieci giorni fa a Frosinone. Il Pescara con l’avvento di Gianluca Grassadonia in panchina è più solido ed organizzato, ma ora bisogna vincere per provare a rincorrere la salvezza, con o senza spareggi. Sabato contro i salentini sarebbe servito più coraggio.
Non solo per quanto riguarda i giocatori, ma anche nelle scelte. Il Pescara nel primo tempo di Lecce si è difeso benissimo, ma non ha mai tirato in porta. Zero tiri. Zero. Una squadra che deve salvarsi, forse, dovrebbe osare di più, ma anche tramite degli interpreti più congeniali alla vocazione offensiva. Tenere fuori in un colpo solo dall’undici iniziale Galano, Maistro e Machìn, ovvero gli uomini con maggiore qualità e con qualche gol nel Dna, non ha pagato, anzi.
Quando sono entrati in campo Maistro e Galano, oltre al debuttante Giannetti, si è visto un Pescara più intraprendente. Ecco, domani sera (ore 21) contro il Cittadella probabilmente Grassadonia tenterà di dare maggiore qualità al suo Pescara per provare a strappare una vittoria che in trasferta manca dal 4 gennaio.
L’avversario non è dei più semplici e al Tombolato il Pescara spesso è andato in affanno, ma adesso poco serve sfogliare precedenti e statistiche. Al Delfino in questo momento servono due cose: coraggio e vittoria.
Contro i veneti, che stazionano al quinto posto in classifica, i biancazzurri dovrebbero confermare lo stesso impianto tattico, ma con qualche interprete diverso. In difesa, Bocchetti va verso il recupero ma non dvorebbe essere rischiato. Drudi, uno dei migliori contro il Lecce e abile a tenere alta la linea difensiva, guiderà il pacchetto arretrato con Guth e Scognamiglio ai suoi fianchi. A centrocampo difficilmente ci sarà di nuovo spazio per Memushaj, pronto a subentrare dalla panchina.
Busellato agirà da play con Dessena e uno tra Machìn e Maistro. Il secondo è in leggero vantaggio e nelle ultime ore ha caricato l’ambiente tramite i suoi social: «Senza bisogno di tante parole. Solo tre: siamo sempre vivi», ha scritto su Instagram la mezzala arrivata in prestito dalla Lazio.
«Altre 13 finali… mai mollare», gli fa eco Valdifiori, anche lui nelle stories di Instagram. L’ex Napoli e Torino, però, dovrebbe partire dalla panchina.
In avanti si candida per una maglia Niccolò Giannetti, che ha fatto l’esordio nel secondo tempo contro il Lecce. L’ex Cagliari potrebbe fare coppia con Odgaard, altrimenti c’è l’opzione con Galano alle sue spalle. Gianluca Grassadonia sta studiando tutte le soluzioni possibili e, di certo, proverà a dare maggiore peso alla manovra offensiva. «Dobbiamo osare di più, non tanto come singoli ma come squadra», ha detto il direttore sportivo Antonio Bocchetti dopo la gara con il Lecce. Il Pescara ora non può più rimandare l’appuntamento con la vittoria. I tre punti sono vitali per alimentare le speranze salvezza. Le altre avanzano, ma il Delfino no. Serve assolutamente una sterzata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA