Pescara, ritmo da promozione

16 Marzo 2015

Continua l’ascesa dei biancazzurri (meno 6 dalla zona A). E il Lanciano si gode Monachello

di ROCCO COLETTI

Stasera sapremo se davvero la Juventus può cucirsi sul petto un altro pezzo di scudetto. Sarebbe il quarto consecutivo. Dipenderà dal risultato della Roma, contro la Sampdoria, che ha l’assillo del successo anche per rintuzzare gli assalti al secondo posto. A undici giornate dalla fine i 14 punti di vantaggio accumulati dai bianconeri sono davvero tanta roba. A maggior ragione se si pensa che la scorsa estate, dopo l’addio di Conte, molti pensavano che la forbice tra la Vecchia Signora e la Roma si fosse ridotta notevolmente.

Così non è stato, il dominio dei campioni d’Italia è sotto gli occhi di tutti. Ma questa è un’altra storia.

All’orizzonte c’è una settimana particolare, fondamentale per il calcio italiano. Le coppe europee entrano nel vivo: la Juventus ha la possibilità di entrare nel G8 della Champions League e in Europa League ci sono quattro qualificazioni in ballo per i quarti. Una è certa, visto che c’è il derby Roma-Fiorentina. Al di là dei campanilismi e del tifo, è importante che la Juve elimini il Borussia Dortmund e che l’Italia porti avanti almeno tre formazioni. C’è qualche segnale di ripresa: va alimentato con altri risultati. A cominciare da quello inseguito dai bianconeri per i quali l’esame di Dortmund equivale alla possibilità di compiere un salto di qualità. Conte è andato via anche perché, con questo gruppo di giocatori, non intravedeva margini per implementare il cammino in Champions. Un concetto ribadito più volte nella passata stagione. Mercoledì la squadra, che oggi è in mano ad Allegri, ha la possibilità di smentire il suo ex allenatore che oggi è il ct dell’Italia. E compiere un salto di qualità. Sulla carta, è nelle corde di Buffon e compagni.

Ci sarà bisogno anche che il Napoli (di certo non quello di ieri a Verona) difenda il vantaggio dell’andata nel ghiaccio di Mosca, che l’Inter ribalti il 3-1 del’andata e che il Torino faccia un’altra impresa, questa volta a spese dello Zenit. Ne va del futuro del calcio italiano che potrebbe rimontare qualche posizione nel ranking Uefa. Il livello del campionato è quello che è, non eccelso. Fuori dai confini occorre un colpo di reni in attesa di tempi migliori.

@roccocoletti1

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