Pescara, rotta sulla serie B Sebastiani: grande gruppo

26 Settembre 2022

Tifosi in delirio dopo il colpo a Foggia aspettano la squadra fino a notte fonda 

PESCARA. Il Pescara si gode la larga vittoria di Foggia, sale al terzo posto e blinda sempre di più il feeling con la sua tifoseria. Sostenitori assenti sabato sera allo Zaccheria per il divieto degli organi competenti, ma pronti ad abbracciare la squadra in piena notte al rientro dalla Puglia. Cori, fumogeni e tanti attestati di stima verso un gruppo che piace e che ha dei valori importanti. Non può passare inosservata la voglia di lottare e di correre su ogni pallone, la voglia di vincere e la bravura tattica di Alberto Colombo.
Trasferte da record. Il tecnico biancazzurro non ne ha sbagliata una e mai nessuno dalla stagione 1973-1974 aveva inanellato 3 vittorie consecutive in trasferta. In serie C ci erano andati vicini con 7 punti conquistati Rosati (stagione 82-83 e promozione in B), Iaconi (2002-03 e promozione in B) e Auteri lo scorso anno. In B solo Angelillo ha ottenuto 7 punti nell’annata 1978-79 culminata con la promozione in A. Sono numeri che lasciano ben sperare e che per il presidente Daniele Sebastiani hanno un significato chiaro. «Vuol dire che abbiamo valori importanti. Giochiamo sempre per vincere. Foggia? Sono contento per il mister, per i ragazzi e per il ds Daniele Delli Carri che li ha scelti. Ho visto uno spirito che a Pescara mancava da anni».
Corsa promozione. Con la vetta della classifica ad un solo punto e con l’entusiasmo che si respira in città, la parola “Serie B” inizia ad essere pronunciata. Ma Sebastiani frena. «Non ne dobbiamo assolutamente parlare, l’unica cosa che dobbiamo fare è non disperdere l’entusiasmo. Piedi per terra per favore. Cerchiamo di fare belle partite da sabato prossimo, perchè a Foggia c’erano stimoli particolari. E dobbiamo farlo anche con altri avversari come il Monterosi che verrà qui a vendere cara la pelle». Il primo dirigente biancazzurro parla dell’infortunio di Cuppone e spende anche parole importanti dopo un’attenta analisi tattica. «Mi dispiace molto, spero si riprenda subito perchè per noi è fondamentale. Ha dei punti di sutura in testa all’altezza dello zigomo, ma la tac è negativa. Il recupero? Vediamo se può giocare con una protezione. Tatticamente è imprescindibile per noi anche se è stato poco fortunato sotto porta. Ha uno strapotere fisico importante e costringe gli avversari a non esporsi. Appena sarà preciso in area e farà gol diventerà devastante. Plizzari? Ringrazio la Figc perché ci ha concesso il ragazzo. Ma avevamo comunque altri due portieri bravi». Sebastiani trova un aspetto negativo nel sabato di Foggia. «I tifosi? Il divieto è l’unico aspetto che non mi è piaciuto. Invece di trovare una soluzione nelle sedi opportune per far vivere le partite agli appassionati si decide di chiudere tutto. E vi dico che quando ci hanno messo nel girone C lo immaginavo. Mi auguro per il futuro che si trovino soluzioni».
Cuore di capitano. Il presidente spende anche qualche parola per il capitano biancazzurro. «Tutta la squadra sta facendo benissimo. Da Boben a Brosco, da Cancellotti a Kraja, ma permettetemi di sottolineare l’intelligenza che ha Luca Mora. Un leader silenzioso straordinario. E bravo Delli Carri che lo ha voluto fortemente». A proposito di mercato. A breve il terzino Alessandro Crescenzi sarà biancazzurro. «Decideremo presto, ma penso che troveremo un accordo e starà con noi». Il 28 ci sarà l’assemblea di lega e si parlerà della possibilità di giocare alle 12 in inverno. «La domenica si potrebbe fare, ma nei giorni lavorativi la vedo dura». Daniele Sebastiani chiude con un messaggio a città e tifosi. «State vicini ai ragazzi. È una squadra di uomini straordinari. Abbiamo una tifoseria che sa essere il 12° uomo in campo. E sono contento che abbiano apprezzato da subito lo spirito nuovo di questa squadra».
Enrico Giancarli