Pescara, Salamon pronto per il decollo

Il polacco a Terni in 20’ ha dimostrato affidabilità, Baroni può puntare anche sul difensore dopo lo svarione di Pesoli
PESCARA. Lo svarione difensivo di Pesoli, meno brio nella manovra, la grande sicurezza di Salamon, l’eccellente condizione atletica e le magie di Pasquato. Il Pescara visto a Terni è piaciuto a metà a Marco Baroni. Rispetto alla gara di Trapani si è vista meno la verve dei biancazzurri, ma il pareggio di Terni non è assolutamente una bocciatura. Certo, l’organico è stato completamente smantellato e ricostruito in estate, quindi, occorrerà del tempo per dare una certa fisionomia al Delfino, ma questa cosa non deve diventare l’alibi da sbandierare ai primi momenti di difficoltà. La squadra c’è, i rinforzi sono arrivati e adesso tocca all’allenatore far girare questo nuovo Pescara. A Terni, i biancazzurri, hanno mostrato grande verve agonistica, ma solo a tratti. Il Pescara è partito forte, poi si è spento e pian piano si è riacceso. A Baroni, ieri presente a Coverciano con Maniero e il ds Pavone all’incontro con gli arbitri, questa cosa non piace e già domenica sera è tornato a riguardarsi tutti gli errori commessi dai suoi. Il tempo, però, stringe perché già venerdì si torna in campo. All’Adriatico arriva il Bologna di Lopez (già a rischio esonero) e il Pescara deve provare a mettere a segno il primo colpo. Sarebbe anche un bel regalo di compleanno che i giocatori farebbero all’ allenatore, visto che giovedì spegnerà 51 candeline. Venerdì sera, però, rientrano delle freccie importanti nella faretra biancazzurra. Bjarnason su tutti, che domani gioca con l’Islanda e il giorno seguente sarà al Poggio degli Ulivi. L’islandese potrà dare maggiore incisività al centrocampo pescarese, visto che a Terni sia Lazzari che Nielsen hanno dato poco alla costruzione della manovra. Se in attacco, sembra scontata la conferma del tridente con Politano, Maniero e Pasquato, i problemi ci saranno in difesa. Cosic è tornato dall’under 21 serba, Zuparic sgomita per la terza conferma consecutiva, Pesoli spera nella maglia da titolare, anche se l’errore di Terni pesa tantissimo, e, soprattutto, c’è Salamon. Il polacco in meno di 20’ in campo al Liberati ha messo in mostra colpi importanti. Baroni potrebbe già affidargli la maglia da titolare? Così sembra. Anche Zampano scalpita per una chance e potrebbe soffiare il posto a Grillo, meno brillante rispetto alle prime due apparizioni. Guana? Sarà lui il faro del centrocampo, certo, ma, forse, ha bisogno ancora di qualche allenamento per avere 90’ nelle gambe. Contro il Bologna, dunque, il tecnico avrà solo l’imbarazzo della scelta. Sarà un caso, ma l’anno scorso la prima vittoria in campionato è arrivata alla terza giornata (con il Cesena). Sarà forse la volta buona?
Abodi e la riforma della B. Il presidente della Lega di B, Andrea Abodi, presente ieri a Coverciano per l’incontro con la Can B, ha lanciato la sfida sulla riforma del campionato «Eravamo partiti bene, poi abbiamo dovuto fare retromarcia e siamo tornati a 22 squadre: mi auguro che, entro settembre, ci sia un accordo fra la nostra Lega e la Lega Pro per regolare secondo le norme la riduzione a 20 squadre. Ritengo che, nel giro di due stagioni, questo obiettivo si possa tranquillamente raggiungere».
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