Pescara sconfitto a Cesena Auteri resta in panchina

9 Novembre 2021

L’autorete di Nzita manda ko il Delfino, la società conferma l’allenatore

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CESENA (4-3-2-1): Benedettini 6; Ciofi 6 (13’st Candela 6.5), Mulè 6.5, Gonnelli 6.5, Favale 6; Missiroli 5.5, Rigoni 6 (19’st Steffè 6), Ardizzone 5 (36’st Pierini sv); Berti 6.5 (19’st Tonin 6), Caturano 5 (36’ st Munari sv); Bortolussi 6. A disposizione: Fabbri, Pollini, Zecca, Ilari, Adamoli, Pogliano, Yabre. Allenatore: Viali

PESCARA (4-3-3): Sorrentino 6.5; Cancellotti 6, Drudi 7, Ingrosso 6.5, Nzita 5; Memushaj 6 (40’st Marilungo sv), Pompetti 5.5, Rizzo 5; Galano 6 (32’st Clemenza sv), Ferrari 5.5 (14’st De Marchi 6), D’Ursi 6. A disposizione: Radaelli, Iacobucci, Rasi, Illanes, Zappella, Diambo, Rauti, Veroli, Frascatore. Allenatore: Auteri

Arbitro: Di Cairano di Ariano Irpino.
Reti: 38’st Nzita (autogol).
Note: spettatori 5016 (330 da Pescara). Ammoniti: Cancellotti, Steffè. Angoli: 5-3. Recupero: 1’; 4’.

CESENA
Il Cesena spegne le ambizioni di primato del Pescara: al Manuzzi finisce 1-0 con la sfortunata autorete di Nzita dopo una sanguinosa palla persa di Pompetti che ha condannato gli abruzzesi.
Pescara a -11 dalla vetta, si allontanano anche Modena e lo stesso Cesena e nei tre scontri diretti sono arrivate altrettante sconfitte. Auteri rischia? «Assolutamente no» è la risposta secca della società per bocca del ds Luca Matteassi nel dopo partita. Con il centrocampo a tre è cresciuta esponenzialmente la solidità della squadra ma sta venendo meno la pericolosità offensiva e la brillantezza nell’area di rigore avversaria. Auteri troverà il giusto compromesso? Il treno che porta diretto in B sembra essere passato e chi ha viaggiato alla velocità di un Frecciarossa è il Cesena dei primi 10’. Favale e compagni hanno messo da subito paura: occasionissima per Bortolussi che di testa al primo giro di orologio sfiora il palo alla destra di Sorrentino. Non solo la palla gol: pressione costante, corsa e un assedio da levare il respiro: Drudi e Ingrosso fanno gli straordinari e piano piano le cose migliorano e Pompetti pennella per D’Ursi che fa tutto bene tranne la conclusione da buona posizione. Il Pescara inizia a respirare per davvero, le maglie bianche cominciano a vedersi sempre meno dalle parti dell’area di rigore grazie al duo Ingrosso-Drudi che giganteggia e che mette riparo a qualche spazio di troppo lasciato alle spalle del centrocampo, preso di mira dei giocatori di casa. La foga del Cesena inizia ad essere un ricordo e il Pescara cresce sempre più: D’Ursi sfiora il palo, Pompetti di sinistro impegna severamente Benedettini e a conti fatti il collega Sorrentino fa lo spettatore: spaventato sì per i primi 5’ ma mai impegnato. Si va al riposo e la novità ad inizio ripresa è l’arrivo di tutti i tifosi del Pescara. Inizia la sfida di cori sugli spalti e c’è davvero un bel colpo d’occhio al Manuzzi. La partita sembra essere indirizzata sui binari biancazzurri, non tanto per le palle gol create ma per come Drudi e compagni hanno di fatto spegnere la foga dei bianconeri. Una foga che si è riaccesa con il legno scheggiato da Caturano e con una bella conclusione di Tonin disinnescata da Sorrentino. Il Pescara? Con De Marchi in campo si costruisce una nitida palla gol ma il neo entrato ignora Galano. Drudi, applaudissimo da tutti, esce in slalom e crea superiorità: da difensore si trasforma in trequartista e prova a lanciare D’Ursi tutto solo ma il Cesena salva con affanno. Partita indirizzata verso il primo 0-0 stagionale ma una leziosità di troppo di Pompetti innesca la ripartenza decisiva: il cross basso di Candela viene spedito in rete da Nzita. Fine dei giochi e forse fine delle speranze di primato. Sabato c’è il derby, ma Reggiana Modena e lo stesso Cesena vedono altri orizzonti.
Enrico Giancarli