Pescara sconfitto con onore addio al sogno promozione

16 Giugno 2019

Biancazzurri ko a Camogli in gara 3. Match equilibrato fino alla fine, ma i liguri amministrano bene il vantaggio nel finale. Malara: la palla non voleva entrare

CAMOGLI. Finisce la corsa del Pescara Pallanuoto, sconfitto di misura a Camogli nella terza e decisiva partita della semifinale dei play off per la promozione in serie A1. Sogni di gloria dunque rimandati di un anno in casa pescarese, al termine di una stagione in cui il club biancazzurro non aveva preventivato il salto di categoria, ma dove il campo ha detto che invece la squadra di Paolo Malara era già competitiva per traguardi importanti. E chissà come sarebbe andata se, proprio sul più bello, i biancazzurri non fossero rimasti orfani del loro impianto di gioco. Come già accaduto in gara 1 e gara 2, la partita di ieri è stata estremamente equilibrata. Ma è stata molto meno bella, con la miseria di sette gol realizzati dei quali nessuno nell’ultimo quarto. La posta in palio si è fatta sentire, ed entrambe le squadre hanno avuto grandi difficoltà ad arrivare a tiri facili. Pescara è riuscito raramente ad esprimere un gioco ragionato, soffrendo la difesa aggressiva degli avversari e trovando poco giovamento dalle situazioni di uomo in più (10 contro le 8 a favore di Camogli, ma ne sono state sfruttate soltanto due a testa). Un solo gol nel primo tempo. Lo realizza dopo soli 40 secondi Camogli, Pescara prova a reagire ma trova nel portiere Gardella un muro insormontabile. Nel secondo la situazione non cambia, con Pescara che pareggia due volte e i padroni di casa che realizzano a 34” dal termine il 3-2 con cui si va al riposo lungo. Solo due gol nella terza frazione, con i liguri che toccano il +2 e Di Fulvio che ristabilisce le distanze. Ma sarà l’ultimo gol della partita: nell’ultimo tempo, i pescaresi non riescono a sfruttare nessuna opportunità ed il punteggio resta beffardamente fermo sul 4-3, con il pubblico di casa a scandire il conto alla rovescia degli ultimi secondi per poi festeggiare l’accesso in finale, dove i liguri si giocheranno un posto in A1 contro la Telimar Palermo. Sì, proprio il Palermo sconfitto da Pescara sia in casa che fuori nella stagione regolare: al danno si aggiunge la beffa. «Abbiamo pagato a caro prezzo gli errori commessi al tiro nei primi due tempi», commenta Paolo Malara, dopo la fine della partita, «ma per il resto non ho molto da rimproverare ai ragazzi. Che ci hanno provato fino all’ultimo, colpendo anche qualche palo. La palla non voleva proprio entrare. Dobbiamo poi considerare le qualità degli avversari, che avevano tra i loro punti di forza e l’hanno dimostrato, soprattutto nelle battute conclusive della partita». «Al di là di com’è andata alla fine», prosegue il tecnico del Pescara, «bisogna soltanto essere orgogliosi del lavoro e dei progressi di questi ragazzi, che in particolare negli ultimi due mesi per i noti problemi sono stati sottoposti a grandissimi sacrifici. È andata così, bisogna corciarsi le maniche e continuare su questa strada» le ultime parole dell’allenatore, che lasciano trasparire la voglia di continuare la sua avventura alla guida del Pescara. (v.g.)