Pescara, senatori al potere Zauri punta sull’esperienza

Il 39enne Campagnaro al 5° anno in biancazzurro: «Pronto ad aiutare i giovani» Fiorillo avverte i baby: «Noi vecchietti siamo importanti per il gruppo»
INVIATO A PALENA. Il giovane cammina più veloce dell’anziano, ma è l’anziano che conosce la strada. Anche quest’anno il giovane e frizzante Pescara di Luciano Zauri avrà bisogno della rotta disegnata dai senatori. Vincenzo Fiorillo (29 anni), Ledian Memushaj (32), Antonio Balzano (33), Hugo Campagnaro (39), Gaston Brugman (27), Alessandro Bruno (36) e Cristiano Del Grosso (36), più di 33 anni di media, sono i saggi biancazzurri che si apprestano a prendere per mano i volti nuovi arrivati nel ritiro di Palena.
L’anno scorso con Pillon la spinta degli anziani è stata determinante nei momenti cruciali e nel prossimo campionato anche Luciano Zauri sa bene che potrà contare su un gruppo di esperti ben collaudato. «Questo è il mio quinto anno in biancazzurro e sono molto contento. In ogni stagione arrivano ragazzi nuovi, ma noi vecchietti ci siamo sempre e secondo me siamo molto importanti per questo Pescara. Questi “senatori” sono molto contento di averli come compagni». il poritere Fiorillo è diventato pescarese d’adozione, ha comprato casa a Pescara dove vive con la sua famiglia. Altro veterano è sicuramente Gaston Brugman, ambito da tante società, ma ancora punto fermo e capitano del Pescara. Il 7 settembre compirà 27 anni e ha il record di avere alle spalle già sei stagioni in biancazzurro. «Qui a Palena si lavora tanto e con molto entusiasmo», racconta il capitano durante la presentazione della squadra nella piazza del suggestivo piccolo centro della comunità montana Aventino-medio Sangro. «Ripartiamo da quello che abbiamo fatto l’anno scorso», il monito del centrocampista uruguagio. Classe 1980, quasi 220 presenze in serie A, 17 con la maglia dell’Argentina e vice campione del Mondo nel 2014 con l’Albiceleste. Un curriculum importante quello di Hugo Campagnaro, che, alla soglia dei 40 anni, ha ancora tanta voglia di giocare. Per lui questo è il quinto anno con il Delfino. «Sarà importante seguire il lavoro fatto nella passata stagione», racconta il difensore argentino. «Da quella base possiamo incorporare i tanti ragazzi che sono arrivati quest’anno. Finora è stata costruita una squadra nuova e bisogna lavorare bene in questo periodo. Ai più giovani darò tutti i consigli possibili, sono qui per questo», sottolinea il “Toro di Moron”.
«Sarà un campionato ancora più duro rispetto all’anno scorso con squadre molto importanti. Dobbiamo prepararci al meglio». La mezz’ala Ledian Memushaj, quinta stagione al Delfino, preferisce mettere subito tutti in guardia. «C’è molto entusiasmo e non vediamo l’ora di iniziare», la carica di Antonio Balzano, sesto anno al Pescara , città in cui vive dal 2011. Anche Alessandro Bruno ha il biancazzurro sulla pelle, ha sposato la figlia maggiore del presidente Sebastiani ed è diventato pescarese a tutti gli effetti. «Prevedo un campionato difficile, ma noi siamo fortunati perché è stata allestita una squadra con ragazzi validi. Ai nuovi ho detto che Pescara è una città esigente, che sostiene la squadra ma che vuole vedere la maglia sudata», ha sottolineato il 36enne mediano nato a Benevento. I giovani ascoltano e memorizzano i vari messaggi, come Andrea Cisco, 20enne esterno offensivo arrivato in prestito dal Sassuolo, che l’anno scorso ha giocato nel Padova segnando anche un gol ai biancazzurri. «La rete al Delfino? A Padova ho pescato il jolly. Sono molto carico, qui a Pescara si sfornano tanti talenti e non vedo l’ora di iniziare».
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