Pescara, servono i gol di Manaj e Bahebeck

1 Novembre 2016

Senza le reti dei centravanti sarà difficile evitare la retrocessione in B Finora i due sono stati frenati dagli infortuni. E Pepe non è pronto...

PESCARA. I numeri non lasciano spazio ad equivoci. Nelle prime undici giornate il Pescara ha realizzato 7 reti. Si tratta del secondo attacco meno prolifico della serie A. Peggio ha fatto soltanto l’Empoli, prossimo avversario dei biancazzurri domenica alle 12,30 allo stadio Adriatico. I toscani sono andati in gol solo in una gara con due difensori, Bellusci e Costa, nel match vinto 2-1 contro il Crotone. Per il resto, quattro pareggi a reti bianchi e sei sconfitte senza realizzare nemmeno una rete. Pur avendo un reparto offensivo di tutto rispetto (Maccarone, Gilardino, Saponara, Marilungo e Pucciarelli) la formazione di Giovanni Martusciello fa una fatica tremenda in fase realizzativa.

Discorso diverso in riva all’Adriatico. A differenza del suo omologo, spesso Massimo Oddo non ha potuto contare sui suoi finalizzatori. Rey Manaj e Jean-Cristophe Bahebeck si sono fermati varie volte a causa di guai fisici. Finora l’albanese è rimasto in campo per 304 minuti, mentre il francese ne ha totalizzati appena 126. Manaj ha messo a segno 2 gol, Bahebeck ha timbrato il cartellino una volta contro l’Inter. Dunque, entrambi vantano uno score più che dignitoso, ma il problema è che sono stati frenati dagli infortuni. Ne consegue che, a due mesi dalla riapertura del calciomercato, non sembrano esserci elementi oggettivi in grado di indicare se il Pescara potrà raggiungere la salvezza senza acquistare un altro centravanti. Oddo continua a fidarsi dei suoi, ma da ogni parte d’Italia si sente dire che il Delfino senza un bomber finirà inesorabilmente in B. L’allenatore sostiene che la società abbia preso il meglio che offriva il mercato, chiaramente in relazione alle disponibilità economiche. Tuttavia, in estate, dopo aver rinunciato ai sogni Alessandro Matri, Mauricio Pinilla o Pablo Daniel Osvaldo, il Delfino si è lasciato soffiare calciatori più abbordabili, come il genoano Giovanni Simeone (2 reti) o i crotonesi Diego Falcinelli (3 centri) e Marcello Trotta (2 gol). L’ingaggio di uno tra questi tre attaccanti avrebbe certamente reso più sereno il tecnico.

All’inizio, quando si è trovato in difficoltà, Oddo ha avuto l’intuizione di schierare Caprari nel ruolo di finto centravanti. L’impatto è stato positivo, ma con il passare delle settimane il rendimento dell’ex romansita è calato. E le altre risorse non si sono rivelate utili. Pettinari è un oggetto misterioso, mentre Pepe, talvolta adattato in avanti, è ancora lontano dalla migliore condizione. L’ex juventino fa lavori extra per smaltire qualche chilogrammo di troppo, ma la sensazione è che saranno necessari almeno altri quindici giorni per vederlo al top. Non resta che attendere e, nel frattempo, la speranza è che Manaj e Bahebeck riprendano presto a segnare.

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