Pescara, servono rinforzi e l’attacco va ridisegnato

31 Luglio 2016

Si riapre la pista per Verre alla Sampdoria. Si complica la strada per Pizarro

PESCARA. A tre settimane dall’inizio delle ostilità, il calciomercato del Pescara deve ancora entrare nel vivo. Per il momento, Massimo Oddo non mostra segni di preoccupazione, ma nei prossimi giorni la società dovrà soddisfare le sue richieste. Di positivo c’è che la dirigenza ha confermato molti giocatori della passata stagione, però le insidie della serie A sono troppo grandi per pensare che il mosaico sia completo. La rosa dovrà essere potenziata con almeno altre quattro pedine, anche se finora qualche innesto di discreta qualità è già stato portato a termine.

Il reparto da innervare con maggiore energia è l’attacco. Per renderlo competitivo occorrerà acquistare due calciatori di spessore. Vero è che spesso il valzer delle punte si apre a pochi giorni dallo stop alle trattative(31 agosto), però non bisogna dimenticare che nel giorno di chiusura si saranno già disputate due partite. La prima all’Adriatico contro il Napoli (21 agosto), la seconda in trasferta con il Sassuolo il 28. Sarebbe utile consegnare a Oddo almeno un centravanti da utilizzare nel debutto contro i partenopei, senza contare che chiunque arriverà necessiterà di qualche giorno per ambientarsi. Una veloce lettura dell’organico attuale può essere utile per chiarire la situazione e individuare le criticità.

Tra i pali. L’unico reparto che non vedrà l’arrivo di altri interpreti è quello dei portieri, dove, al contrario, c’è necessità di sfoltire. Sono cinque gli estremi difensori in ritiro di Palena: Fiorillo, Bizzarri, Aldegani, Aresti e Pigliacelli. I primi tre resteranno in biancazzurro, Aresti e Pigliacelli verranno ceduti e la loro partenza alleggerirà il monte-stipendi. Con l’acquisto di Bizzarri (oltre 230 gare tra serie A e Liga spagnola) si è alzato di molto il tasso di esperienza. Inoltre, l’arrivo dell’argentino consentirà a Fiorillo, che ha giocato appena 9 partite in serie A, di completare il suo percorso di maturazione.

In difesa. «Cerchiamo un difensore centrale». Questa frase, ripetuta per l’ennesima volta da Oddo una settimana fa, rischia di diventare il tormentone dell’estate 2016. Il presidente Daniele Sebastiani ha inseguito invano Marko Leskovic del Rijeka, poi passato alla Dinamo Zagabria, ed è ancora in trattativa con la Roma per Norbert Gyomber, che tornerà il 5 agosto dagli Stati Uniti dove è in tournèe con i giallorossi. In rosa ci sono quattro centrali: Fornasier, Zuparic, Campagnaro e Coda. «Se Campagnaro e Coda fossero sempre integri vi potrei garantire che non cercheremmo un altro tassello», ha detto Oddo qualche giorno fa. Il problema è che nessuno è in grado di dire quante partite potranno garantire i due difensori citati dall’allenatore pescarese. Non è escluso, dunque, che ci siano un paio gli innesti per la retroguardia. Un giovane (l’interista Yao?) e uno più esperto. Sebastiani vorrebbe portare l’atalantino Stendardo, 35 anni, che però non è una soluzione allettante per lo staff tecnico. Ok le corsie esterne con Zampano, Vitturini, Crescenzi e Biraghi.

A centrocampo. Il futuro del reparto nevralgico dipende da Verre. La Sampdoria, che non avrà più Soriano (il Villarreal pagherà la clausola rescissoria di 14 milioni), è tornata alla carica offrendo 5 milioni, ma Sebastiani continua a chiederne 6 più bonus. Qualora la mezzala venisse ceduta sarebbero necessari due acquisti. Altrimenti, Oddo potrebbe accontentarsi dell’arrivo di un solo elemento, che peraltro era già stato individuato: Pizarro. L’affare sembrava in dirittura d’arrivo, ma i dirigenti pescaresi ieri sono apparsi molto scettici. Sembra, infatti, che il 36enne stia pensando di rimanere in Cile. Peccato, il suo arrivo avrebbe aggiunto esperienza alla mediana, consentendo anche a Brugman di crescere nel ruolo di play maker. Al momento, l’uruguaiano è un’incognita, non dal punto di vista tecnico (la sua qualità è fuori discussione), quanto per struttura fisica e tempi di gioco.

Per il resto, Oddo è pronto a scommettere su Cristante, prelevato in prestito dal Benfica. L’allenatore è sollevato anche per la conclusione positiva della vicenda Memushaj. Il capitano ha raggiunto l’accordo con la società per il rinnovo del contratto fino al 2021 a oltre 450mila euro a stagione: ora il caso è chiuso. Poi ci sono Bruno e Selasi che completano il reparto, mentre Bulevardi è in attesa di una sistemazione: Vicenza, Teramo o Taranto. Senza dimenticare che Benali può agire sia da trequartista che da mezzala.

In attacco. Ed eccoci nella zona critica. Al momento, il reparto offensivo è nettamente inferiore rispetto a quello della passata stagione. Sono andati via Lapadula, Pasquato, Cocco (ieri si è trasferito al Frosinone) e Cappelluzzo, mentre nella casella arrivi figurano Manaj, 19enne di belle speranze con 4 spezzoni di gara all’attivo in serie A, e Nicastro, al debutto nella massimo campionato, preso svincolato dopo l’esperienza in Lega Pro nella Juve Stabia.

In ogni caso, Oddo pretende due attaccanti. «Devono avere due caratteristiche: essere forti e funzionali». Anche in questo caso, la società ha intavolato varie trattative. Il sogno resta Matri: il milanista è in cima alla lista dei desideri. Spiragli per Trotta del Sassuolo, che giovedì 4 agosto sarà impegnato nel ritorno dei preliminari di Europa League contro il Lucerna. Dal Portogallo rimbalza la voce di un interesse per l’ex Milan Taarabt, trequartista di proprietà del Benfica. Infine, sembrava fatta per Simeone del River Plate, ma il figlio del Cholo domani dovrebbe passare al Genoa per 3 milioni. Per Osvaldo c’è differenza tra domanda e offerta: ballano circa 200mila euro. Per ora, abbandonate le piste Macheda e Piccolo.

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