Pescara si arrende, il Kaos cala il poker

Calcio a 5, pesano le assenze per infortunio: il team di Colini regge solo un tempo
PESCARA. Il Pescara è costretto a cedere al Kaos nella prima giornata di ritorno di campionato in un match dove le assenze e gli infortuni fanno la differenza, nonostante l’indiscusso impegno dei biancazzurri. Mister Colini lascia in tribuna l’infortunato Nicolodi, ritarda anche l’esordio del nuovo acquisto Pc (probabilmente non ancora pronto dal punto di vista atletico ad affrontare la gara dopo un anno di inattività), e schiera in formazione Capuozzo, Ercolessi, Leggiero, Caputo, D’Ambrosio, Salas, Rescia, Rogerio, Canal, Morgado, Chiavaroli e Tatonetti ma tra acciacchi e infortuni finirà per poter contare solo su pochi di loro. Le due squadre scendono in campo ed è subito lotta accesa: i ritmi elevati lasciano ben poco margine di riposo. I biancazzurri partono bene ma sono gli ospiti a trovare per primi il vantaggio con la rete di Pedotti (4'01"). Tutt’altro che facile, nonostante i tanti tentativi, superare la saracinesca di Laion, ma finalmente al 12’43 ci pensa Canal con un ben studiato pallonetto a centrare la rete riportando la situazione in parità. La seconda metà del primo tempo vede le due formazioni impegnate per andare negli spogliatoi in vantaggio ma la reattività di Laion di fronte alle incursioni di Rogerio e di Canal, e sull’altro fronte, la ferrea difesa di Caputo e la dura lotta di Capuozzo contro Kakà e compagni, riescono a salvare entrambe le squadre da reti indesiderate e così si va negli spogliatoi sull’1-1. Nella ripresa la situazione si ripete: di nuovo sono gli uomini di Capurso a esultare per primi, questa volta per merito di Failla che sigla il 2-1 dopo solo 2’55" e così i pescaresi si trovano di nuovo costretti a inseguire, stavolta pure privi del loro capitano, per il riacutizzarsi di un problema muscolare che già lo aveva fermato in settimana, dopo che anche Salas era stato toccato duro nel primo tempo. Ciò nonostante i padroni di casa continuano a fare la partita, ma è una lotta impari e la fatica, a lungo andare, si fa sentire, mentre proseguono anche gli infortuni, con Caputo bloccato da una contrattura. Il Pescara regge fin troppo, viste le condizioni. Sul parquet scende anche il giovane D’Ambrosio, classe 1995, per dare respiro ai compagni, ma ben presto il Kaos Futsal riesce ad approfittare della situazione: Kakà tira una cannonata imprendibile da fuori area che dopo aver toccato il palo interno termina in rete. Sul 3-1 le cose si complicano per i Delfini che pure continuano a provarci, anche con il supporto di Ercolessi come portiere di movimento, ma finiscono per incassare anche una quarta rete di Pedotti. Nel prossimo turno i biancazzurri saranno in trasferta a Napoli.
Francesca Lupone
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