Pescara sotto tono, la sconfitta è di rigore

I biancazzurri non ripetono le ultime prove, manovra senza qualità e partita decisa da due episodi: un’ingenuità e un penalty al limite
Il primo passo falso della gestione Legrottaglie, al Comunale di Chiavari, è figlio essenzialmente di due episodi che indirizzano il risultato e la partita, non eccelsa sul piano tecnico. Ed è (anche) riconducibile al mercato di gennaio che ha portato rinforzi alla Virtus Entella e che, invece, ha indebolito il Pescara. La sconfitta non fa una piega per una squadra che non riesce a ripetersi. Gara decisamente sotto tono. La cornice della prestazione, vale a dire l’atteggiamento, c’è; mancano la qualità e l’intensità fondamentali nello sviluppo dell’organizzazione di gioco. Rispetto all’esordio di Udine mancano nell’undici iniziale elementi del calibro di Machìn (finito al Monza) e Palmiero (squalificato). È chiaro che il rendimento della squadra ne risente, perché non ci sono quei giocatori che hanno doti tecniche necessarie per essere incisivi in fase di costruzione e di finalizzazione. Basti guardare il giro palla lento per rendersene conto. E, infatti, il Pescara prova a fare gioco, ma non ci riesce perché la manovra risulta prevedibile e infarcita di errori negli ultimi trenta metri. E la Virtus Entella - guidata dal pescarese Paolucci in cabina di regia - spesso assume un atteggiamento attendista per poi lanciarsi nelle ripartenze. Una condotta di gara che viene premiata dagli episodi, perché i liguri creano solo un’occasione, quella al 32’ in cui De Luca colpisce il palo e Rodriguez spara alto da buona posizione. Ma questo è anche un campanello d’allarme per il Pescara che al 35’ capitola su una ingenuità dell’esterno Gabriele Zappa che controlla il pallone in area in maniera difettosa e nel rinviarlo colpisce Mazzitelli. Per l’arbitro Sozza di Seregno è rigore che Giuseppe De Luca trasforma in gol. La reazione del Pescara si concretizza in una conclusione di Bettella dal limite deviata in angolo da Contini. È un Pescara che combina poco, è sotto ritmo.
Legrottaglie lo schiera con il solito 3-5-2 con Bruno in luogo dello squalificato Palmiero e Crecco mezzala in quella che era la posizione di Machìn. Alessandro Bruno fa quel che può in cabina di regia, si nota in fase di interdizione, non in quella di impostazione visto che i difensori preferiscono lanci lunghi all’appoggio sulla linea mediana. Nella ripresa subito l’altro episodio decisivo, quello che decide la gara. Un rigore ridicolo, figlio delle disposizioni Ifab di inizio stagione, concesso per un presunto fallo di mano di Crecco su un appoggio di Rodriguez. Dal dischetto lo stesso spagnolo - uno dei volti nuovi arrivati a Chiavari a gennaio insieme al rosetano Dezi e Mazzitelli - trasforma in rete. In pratica, una pietra tombale sulle speranze del Pescara sterile e dalla manovra farraginosa. Nicola Legrottaglie se ne accorge e inserisce Kastanos e Bocic, ridisegnando il Pescara con un 4-3-3. Cambia poco, perché a fare la differenza è la qualità dei singoli armonizzati in un’organizzazione di gioco. L’unico che ha i mezzi per incidere è Galano, ma non è in giornata. Su calcio da fermo dalla sinistra ci prova Memushaj, al 28’, ma manda la palla sulla traversa. La partita è combattuta, il Pescara ci prova fino alla fine, ma va a sbattere contro il muro della Virtus Entella.
La sconfitta non ridimensiona la squadra di Legrottaglie ma le impone di prendere atto del suo valore tecnico. Gli interpreti fanno la differenza e questa volta non sono all’altezza della Virtus Entella che centra il primo successo nello scontro diretto e sorpassa i biancazzurri in classifica, riproponendo la propria candidatura in chiave play off. Le perplessità nascono dalla consistenza qualitativa del centrocampo e dall’incisività del reparto d’attacco. Non manca il lavoro per Nicola Legrottaglie che può incidere sull’atteggiamento e sulla mentalità della squadra non più di tanto sul livello qualitativo dell’organico che ha ereditato da Zauri impoverito dalla partenza di Machìn. Venerdì altra verifica nell’anticipo serale dell’Adriatico-Cornacchia contro il Cittadella.
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