Pescara, stagione al bivio Mesik e Tunjov punti fermi

Zeman alle prese con le scelte in vista della sfida di sabato al Cesena capolista
PESCARA. È iniziata ieri una settimana fondamentale per capire quale ruolo potrà recitare il Pescara in questo campionato. Dire che il match di sabato (ore 20.45) all’Adriatico contro il Cesena sarà determinante non è affatto una forzatura e lo stesso presidente Sebastiani domenica scorsa sul Centro lo aveva fatto intendere. «Se dovessimo perdere malamente sarà addio alla corsa per il primo posto», aveva sottolineato il massimo dirigente biancazzurro e contro l’attuale prima della classe servirà una prova convincente per cancellare l’ultimo periodo buio. Un solo punto nelle ultime quattro gare, soprattutto la sensazione percepita che qualcosa si possa essere interrotto nel processo di crescita della squadra. Sabato il Pescara si troverà di fronte un bivio: la freccia che indica la strada per le zone altissime della classifica, per essere seguita, impone una prestazione maiuscola. Stile Perugia per intenderci. Se il Pescara, invece, dovesse essere quello poco concreto e facilmente vulnerabile, allora verrà necessariamente imboccata la strada che porterà nell’immediato verso un pericoloso anonimato cancellabile solo con un sostanzioso intervento sul mercato.
LA SQUADRA. Le buone notizie per Zeman arrivano da Accornero e Tunjov. Il giovane attaccante classe 2004, che aveva lasciato il ritiro della Nazionale, ieri alla ripresa degli allenamenti ha corso con i compagni e sabato sera ci sarà. Oggi in gruppo dovrebbe rivedersi anche Georgi Tunjov che nella tarda serata di ieri ha raggiunto Pescara. Per il big match di sabato sera Zeman avrà tutti gli effettivi a disposizione con il rientro di Mesik che ha scontato il turno di stop.
LE POSSIBILI SCELTE. Certi di una maglia da titolare dovrebbero essere il portiere Plizzari, il centrale difensivo Mesik, il centrocampista Tunjov e gli esterni offensivi Cangiano e Merola. Per il resto Zeman ha tante possibilità e tanti dubbi da sciogliere.
LA DIFESA. Detto di Mesik che tornerà al suo posto, nel cuore della difesa è ballottaggio tra capitan Brosco e Filippo Pellacani per completare il reparto. Sugli esterni, a destra Floriani ha fatto bene contro il Rimini, ma dovrebbe partire Pierno dall’inizio mentre a sinistra ecco il solito ballottaggio tra Milani (favorito) e Moruzzi.
CENTROCAMPO E MERCATO. Solito rebus, solito dubbio con tanto di sguardo al mercato. Zeman riproverà Squizzato nel ruolo di play o sceglierà l’affidabilità di un Aloi adattato, ma che comunque dà garanzie? Di sicuro la società in quel ruolo sta guardando al mercato. Il profilo di un regista giovane con caratteristiche giuste per Zeman è stato chiesto e il ds Daniele Delli Carri sta cercando la persona giusta per colmare un’evidente lacuna. Eppure Squizzato all’inizio aveva sorpreso tutti: aggressione in avanti con i tempi giusti (vedi a Perugia con il gol di Aloi), verticalizzazioni intelligenti, ma piano piano i suoi difetti hanno prevalso sulle cose belle. Quali difetti? Toccare il pallone troppe volte, con fare lezioso esponendo la squadra a pericolosissime ripartenze. Detto del ruolo di play, per completare il reparto nevralgico del campo Tunjov è l’unico certo del posto. Per il resto soliti ballottaggi. Zeman sceglierà per la prima volta il centrocampo pensato in estate da Delli Carri con Squizzato, Tunjov e Franchini oppure si affiderà a chi ha dato, a oggi, più garanzie? Nel secondo caso sarà Aloi play con Tunjov e De Marco. A proposito di Franchini. Presentato come il colpo atteso tutta l’estate, al momento è impalpabile. E non basta l’infortunio a giustificare il rendimento. Che si chiarisca subito se piace a Zeman o se serve intervenire anche su una mezzala a gennaio.
L’ATTACCO. Davide Merola a oggi è insostituibile, anche se il suo rendimento non è quello dello scorso anno. Cangiano dovrebbe giocare, considerato l’infortunio di Accornero. Come centravanti toccherà a Vergani o Tommasini partire dall’inizio? Zeman deciderà in settimana.
Enrico Giancarli

