Pescara stop fino al 26 Caos date e recuperi

Lega al lavoro: forse la B si ferma per due turni dopo il week end
PESCARA. I biancazzurri si fermano per tre partite. Ieri la Asl di Pescara ha ufficializzato lo stop fino a lunedì 26 aprile. La durata del provvedimento va calcolata con decorrenza dallo scorso 12 aprile, per cui fino al 26 il Delfino non potrà scendere in campo.
Dunque, non si disputeranno nelle date stabilite le gare contro Virtus Entella in programma sabato all'Adriatico, Cosenza (martedì in trasferta) e Reggiana in casa il 24 aprile. Il documento firmato dal dottor Ildo Polidoro, direttore del dipartimento di prevenzione della Asl, oltre a disporre l’isolamento degli otto positivi (sette giocatori e un membro dello staff), stabilisce «la sospensione di ogni attività collettiva e che comporti contatto dei soggetti in isolamento e in quarantena con altri soggetti, fino al termine dei suddetti periodi e fino a diversa disposizione». Il Pescara è in attesa di indicazioni per preparare il ritorno in campo e nel frattempo si sta organizzando per trasferirsi all'Ekk Hotel di Città Sant'Angelo, il quartier generale dove resterebbe "in bolla" fino alla fine dell'isolamento.
In sostanza, tutti i calciatori ad oggi negativi al virus potranno allenarsi in forma individuale e nel rispetto del distanziamento (niente partitelle, per intenderci). Questa mattina il gruppo effettuerà i tamponi che verranno analizzati dallo staff del dottor Paolo Fazii, direttore di Microbiologia e virologia dell'ospedale di Pescara. I test saranno ripetuti ogni due giorni con la speranza che il focolaio resti circoscritto. A proposito, ieri, nel laboratorio di genetica molecolare dell'università di Chieti diretto dal professor Liborio Stuppia, è stato completato il sequenziamento del virus che ha evidenziato la presenza della variante inglese nei tamponi degli otto positivi.
La Lega si muove. La decisione della Asl pescarese ha stravolto il programma della Lega B che ieri ha convocato il consiglio direttivo, una riunione d'urgenza per trovare la via d'uscita. Da lunedì 26 aprile (giorno in cui il Delfino potrà tornare in campo) al 7 maggio, data in cui è fissata l'ultima giornata del torneo, ci sono due "finestre" utili per disputare i recuperi. Martedì 27 aprile si potrebbe tornare a giocare. Inizialmente erano state vagliate due ipotesi. La prima, far disputare la gara dopo l'ultima giornata della stagione regolare, pare sia stata già scartata; la seconda porterebbe allo slittamento dell'ultima giornata di campionato (7 maggio) e dei turni preliminari dei play off (10 maggio); e la terza - quella che ha preso forza ieri sera - prevede il blocco del campionato per due giornate dopo le partite di oggi e domani. In questo caso ci sarebbe uno slittamento delle ultime giornate e la conseguente riprogrammazione delle date dei play off. Così facendo, il Pescara dovrebbe recuperare solo la partita contro la Virtus Entella. Oggi, comunque, la Lega di B dovrebbe prendere una decisione e ufficializzarla.
Il possibile rinvio rischia di creare guai a chi accederà alla finale play off. Il match di ritorno, infatti, è programmato per il 27 maggio e le due sfidanti giocherebbero senza i nazionali under 21 (il 31 maggio c'è Italia-Portogallo). Al contrario, non dovrebbero esserci problemi per i play out che sono stati fissati per sabato 15 (andata) e venerdì 21 maggio (ritorno).
L'attesa della Virtus Entella. La società ligure sarebbe d'accordo sul rinvio del match contro il Pescara, ma fino a ieri sera non ha ricevuto indicazioni dalla Lega. Il tecnico Gennaro Volpe, in settimana promosso in prima squadra dopo l'esonero di Vincenzo Vivarini, ha programmato per questa mattina la seduta di rifinitura e alle 14 la partenza per l'Abruzzo in pullman. Il Pescara potrebbe chiedere il rinvio ricorrendo al cosiddetto "jolly", che può essere utilizzato se si hanno più di otto positivi in squadra o per provvedimento dell'autorità sanitaria. Se non lo facesse, l'Entella sarebbe costretta a sobbarcarsi il lungo viaggio, a meno che non intervenga la Lega per scongiurare la farsa.
Giovanni Tontodonati
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