Pescara, svolta in tre gare Ipotesi De Marco regista

1 Dicembre 2023

In una settimana Entella, Pontedera e Olbia per dare un calcio alla crisi

PESCARA. Tre partite in una settimana per ridare vita al sogno. Il Pescara prova a cambiare marcia in campionato in questa serie di verifiche che arrivano una dietro l’altra: domani la Virtus Entella e martedì il Pontedera, entrambe in trasferta, poi l’Olbia, in casa sabato 9 dicembre. Oggi Zeman vede il Cesena e la Torres correre in testa appaiate a distanza siderale dai biancazzurri: un clamoroso e inatteso +15. Dietro le due prime della classe viaggia spedita la Carrarese, con 27 punti, +6 da Plizzari e compagni. Non sbagliare a Chiavari e fare il pieno a Pontedera potrebbe garantire al Pescara di accorciare su queste tre concorrenti e puntellare ancora meglio una posizione play off che non è solidissima al momento, vista la concorrenza che spinge dalle retrovie, capeggiata proprio dall’Entella, tredicesima in classifica a -4 dalla squadra del boemo. Bisogna fare punti, e farne anche tanti, se si vuole rientrare nel tavolo delle grandi con serie pretese di farne parte anche nella seconda parte della stagione. Uscire con il massimo dalle prossime due trasferte sarebbe un’occasione da sfruttare, prima di ricevere i sardi dell’Olbia dell’ex Dessena all’Adriatico e cercare di ritrovare il successo anche in casa per dare una scossa positiva alla classifica attuale. Sette giorni, quindi, che possono cambiare – e parecchio – la fase stagnante di questo Pescara smarrito: 4 sconfitte e un pareggio nelle ultime 5 uscite di campionato.
Le scelte. Zeman proverà a dare una scossa anche alla formazione di partenza di domani (ore 16,15) al Comunale di Chiavari. Davanti a Plizzari, salgono le quotazioni di Floriani Mussolini, sulla fascia destra, e di Pellacani, al centro del reparto al posto di Brosco - in tandem con Mesik - oltre che di Milani, sulla corsia sinistra. A centrocampo invece si profila un nuovo ballottaggio: il tecnico di Praga probabilmente affiderà le chiavi del Pescara di nuovo a Squizzato, ma non è così scontato. Dopo la vittoria di Coppa Italia contro il Latina, infatti, sta prendendo quota l’idea di dare al 2004 De Marco, ex Vibonese, il posto da play. Il centrocampista scovato in Calabria, in serie D, ha giocate interessanti per il calcio zemaniano. Quali? Pochi tocchi di palla, circolazione rapida e visione verticale. Potrebbe essere lui, dopo mesi di testa a testa Squizzato-Aloi, il volto nuovo del Pescara da qui a fine stagione, in un ruolo delicato e di responsabilità, in cui la squadra cerca da tempo un punto di riferimento. De Marco si candida a diventare il regista biancazzurro da qui a fine stagione, mentre Aloi tornerà a fare la mezzala e giocarsi una maglia con Franchini, Manu e Dagasso. Dall’altra parte, Tunjov non dovrebbe essere in discussione: il talento estone non è la mezzala più congeniale alle idee del tecnico, ma resta un elemento potenzialmente di categoria superiore, con le due doti tecniche e balistiche. Non è un caso che Tunjov, pur essendo un centrocampista, con 5 reti in 10 partite (e con 644’ giocati, quindi un gol ogni 128’) sia il capocannoniere della squadra. Fatto il tridente: Cuppone tornerà al centro dell’attacco, sperando di ripetere le gesta dello scorso 31 maggio a Chiavari (doppietta nella gara di ritorno dei quarti di finale play off), mentre Merola e Cangiano saranno ai suoi lati, rispettivamente destra e sinistra. Solo panchina per Vergani e Tommasini, che ha smaltito la sciatalgia e ieri mattina si è allenato allo stadio di Montesilvano con la squadra, svolgendo regolarmente tutta la seduta. L’ex Taranto sarà a disposizione contro l’Entella, ma sarà impiegato eventualmente solo a gara in corso. Questa mattina Zeman dirigerà la rifinitura dei suoi, sempre a Montesilvano, prima della consueta conferenza stampa e della partenza per la Liguria. Dopo la partita di domani, la squadra non rientrerà a Pescara ma si trasferirà a Tirrenia per preparare – in terra toscana – il fondamentale recupero di campionato in programma martedì (ore 18,30) a Pontedera.
Orlando D'Angelo
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