Pescara, tanti problemi ma Oddo resta fiducioso

25 Ottobre 2016

Il tecnico: «La squadra è viva, ci rialzeremo». Finora nessuna vittoria sul campo E con i tre incassati a Udine sono 16 i gol subìti: il Delfino ha la terza peggior difesa

PESCARA. «La squadra è viva, gioca e lotta fino alla fine. Ho piena fiducia in questo gruppo, ci rialzeremo». Come fa spesso dopo le partite, Massimo Oddo ha affidato ai social il suo pensiero dopo il ko di Udine. La squadra è viva, certo, come è vero che gioca e lotta fino alla fine, ma i punti non arrivano. Contro l'Udinese il Pescara ha mostrato di nuovo organizzazione e bel gioco, però sono arrivati solo pacche sulle spalle, complimenti e nel piatto nulla. Stesso copione, stessi rimpianti. Inconsistenza offensiva e le leggerezze in difesa stanno minando e non poco il cammino del Delfino. Nonostante i sorrisi e le rassicurazioni di fine mercato di club e allenatore, la mancanza di alcune pedine fondamentali si fa sentire sempre più.

Se poi, come è successo in Friuli, si aggiungono le assenze di Manaj e Bahebeck, gli unici due attaccanti "veri" in organico, allora si fa davvero fatica. Il Pescara in era partito con tutte le buone intenzioni, ma alla prima leggerezza, ovvero la giocata indisturbata di De Paul per Zapata e il ritardo in chiusura di Campagnaro, è arrivata la doccia fredda, anche se la squadra ha sempre cercato di rimettere in piedi il match. Oddo insiste con il bel gioco, ma alla lunga questa strategia pagherà? «L'unica strada per la salvezza è il gioco», ha sentenziato il tecnico. Lui conosce la sua squadra meglio di chiunque altro, però è pur vero che quella biancazzurra ha una delle difese più perforate della A. Sono 16 infatti, compresi i due gol incassati col Sassuolo, le reti subite. Il Delfino è la terza peggior retroguardia del campionato, al pari del Palermo, dietro Crotone (20) e Cagliari (19). I pescaresi non possono snaturare la propria idea tattica, ma almeno delle correzioni potrebbero essere utilizzate, come proteggere meglio la difesa. Col Genoa, per esempio, Oddo aveva alzato Zampano e in fase di non possesso spesso la linea era formata da cinque pedine. Così facendo i rossoblù non avevano creato grandi problemi al Delfino. Per il bel gioco ci siamo, ora bisognerebbe cercare di rendere meno vulnerabile il pacchetto arretrato. E forse contro l'Udinese è stato il gol dopo 8' che ha fatto saltare i piani dei biancazzurri. Le note positive sono arrivate dal centrocampo, ovvero dalla coesistenza di Brugman e Aquilani. I due hanno fatto svolto un lavoro ottimo e l'ex romanista è stato il migliore in campo. Ben 107 palloni giocati, oltre al gol che mancava in serie A dal 13 aprile 2014, e ben 12 chilometri percorsi. Il "principino" sta tornando sui suoi livelli e per Oddo è un’ ottima notizia, in attesa di vedere anche Pepe nella condizione migliore. L'ex Juve non è ancora al top e contro l'Udinese non è riuscito a dare il proprio apporto e nei cambi è stato preferito a Stefano Pettinari, l'unica punta centrale a disposizione. L'ex Roma è stato lasciato in panchina per tutti i 90’, forse le sue caratteristiche non sono state ritenute idonee per quella partita? Pettinari potrebbe avere una chance prima o poi calcolando l'emergenza, anche se domani contro l'Atalanta potrebbe esserci la sorpresa Manaj. L'attaccante sarà convocato e Oddo deciderà oggi se schierarlo dall'inizio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA