Pescara, tanti rimpianti E la società blinda Auteri

Fallito l’aggancio al 3° posto, ma il ds Matteassi è sicuro: il tecnico non si tocca
PESCARA. Non c’è tranquillità per il Pescara e per i suoi tifosi. Dopo l’incoraggiante successo contro il Cesena, ecco due mezzi passi falsi con Teramo (0-0) e Pontedera (1-1) che hanno spento l’entusiasmo e rallentato la corsa al terzo posto. Eppure, domenica, quando mancavano meno di 4’ alla fine, il copione del film era ancora accattivante con i biancazzurri terzi da soli prima del finale da horror e il pareggio del Pontedera. Verrebbe da chiedersi perché e questa volta la favoletta che gli avversari sono tutti chiusi nella propria metà campo non può reggere. Semplicemente perché il Pescara aveva sbloccato il risultato e doveva solo portare a casa il successo. «Molti giocatori non stavano bene e abbiamo dovuto fare dei cambi», ha detto il tecnico Auteri e la sensazione è che uno dei motivi di questa nuova piccola involuzione sia legato ad un evidente calo di condizione della squadra. Uomini stanchi o acciaccati, mancanza di ritmo e fatica a tenere alta l’intensità per 90’. Questione legata alla condizione atletica? Eppure ad inizio anno era l’arma in più.
La gestione. Detto dell’aspetto atletico e di qualche infortunio, contro il Pontedera non è piaciuta la gestione dei cambi. Qualcuno obbligato ok, ma l’utilizzo di Memushaj da esterno offensivo è stato di difficile comprensione. Vuoi perché il capitano non ha il passo per fare quel ruolo, vuoi perché l’andamento della partita imponeva altre scelte. Dal passaggio al 3-5-2 all’utilizzo di Delle Monache, le opzioni erano tante. E poi la scelta di tenere ancora fuori Rauti dall’11 iniziale. Eppure era sembrato il più in palla di tutti.
Il futuro. Il tecnico biancazzurro ha fatto un percorso importante nella fase centrale del girone di ritorno, il presidente Daniele Sebastiani ha confermato che la sua posizione è solida e il ds Luca Matteassi rinforza il concetto. «Auteri resta con noi fino a fine stagione. E mi piacerebbe non sentire più questa domanda perché lui è il nostro allenatore e non rischia assolutamente nulla». Posizione dunque super blindata, ma che ci sia qualcosa da cambiare in termini di gestione è evidente. Sulla partita Matteassi ha le idee molto chiare. «Non siamo stati brillanti, ma dovevamo comunque portare a casa la partita. Con il successo, oggi, eravamo terzi. Sono due punti buttati». Matteassi ci dà l’assist e noi proviamo ad individuare la causa del calo nella ripresa. Squadra stanca? «No, perché sette giorni fa stavamo bene. Però di sicuro non eravamo brillanti. Nonostante tutto dovevamo vincere, il gol non andava preso».
Lucchese all’orizzonte. E c’è poco da stare allegri in vista del prossimo turno perché la Lucchese in casa fa paura a tutte le grandi. Dopo il ko all’esordio contro il Cesena, i toscani non hanno mai perso anzi sono riusciti a battere Siena, Entella (3-0) e Reggiana, pareggiando con Modena ed Ancona. Sarà un match complicatissimo e non ci sarà Pompetti fermato dai giudice sportivo. Potrebbe tornare a disposizione Drudi, mentre Ingrosso sarà tra i titolari. «Drudi ha lavorato anche domenica mattina, sta meglio e speriamo di averlo a Lucca. Diambo e Memushaj? Loro erano già pronti». All’andata contro la Lucchese ci furono episodi poco piacevoli che costarono a Rizzo (ora al Messina), uno stop di 4 giornate per squalifica. «Ma non ci saranno strascichi. Tra le società il rapporto è ottimo. la Lucchese è un squadra che gioca un bel calcio». A proposito, tornerà il portiere Sorrentino, che ieri ha fatto l’esordio in nazionale Under 20, ma Iacobucci è stato super. «Deciderà il mister, ma complimenti a Iacobucci: è un ragazzo serissimo. Ad Ancona e con il Pontedera ha fatto benissimo». La sensazione è che tra Rauti, Sorrentino, Memushaj e una condizione atletica che non c’è, in questa settimana per Auteri ci sia qualche grattacapo da risolvere.
Enrico Giancarli

