Pescara-Teramo alle 18 in campo per il primo derby

16 Ottobre 2022

ROSETO. Torna a giocare al PalaMaggetti la Liofilchem Roseto, che dopo aver perso in modo inaspettato le prime due uscite in campionato è chiamata alla vittoria contro Caserta dell’ex Nicola Mei:...

ROSETO. Torna a giocare al PalaMaggetti la Liofilchem Roseto, che dopo aver perso in modo inaspettato le prime due uscite in campionato è chiamata alla vittoria contro Caserta dell’ex Nicola Mei: imperativo prendersi i primi 2 punti stagionali. E’ stato un avvio in salita per il gruppo di coach Quaglia, che ha ammesso certe difficoltà di un gruppo nuovo, composto da ottimi giocatori ma non ancora squadra: «Stiamo lavorando per cercare di ottimizzare le gerarchie in attacco, cercando di dare più profondità al nostro gioco: abbiamo bisogno di tempo visto che ci sono giocatori abituati a giocare tanti minuti che invece devono essere produttivi in meno tempo». Il coach cerca di mantenere la serenità nel gruppo squadra: «Ovvio che dispiace perdere, dobbiamo essere sempre all’altezza anche se non è facile. Ma siamo tranquilli, ci stiamo allenando, sappiamo che i nostri problemi ce li risolviamo internamente. Dipende tutto da noi». Per questo importante match Quaglia dovrà fare ancora a meno dell’under Ronca, mancherà una pedina utile per qualche missione speciale difensiva. La Juve Caserta arriva dopo aver perso all’esordio in casa contro Ruvo di Puglia, ma poi ha vinto a Pescara: coach Luise ha dichiarato che proverà a giocarsela a viso aperto per una vittoria prestigiosa che darebbe morale. Caserta dovrebbe far partire in quintetto il trio di esterni Lucas, Sperduto e Drigo, con Romano e Sergio come lunghi; attenzione perché potrebbe esserci la novità Visentin, centro di 205 centimetri che radio mercato dà per fatto. Per Roseto, l’obiettivo della vittoria a tutti i costi, buona per dimostrare che la brutta partenza è stata assorbita, che gli errori commessi sono stati metabolizzati, che ognuno ha capito il proprio ruolo in una squadra composta da giocatori forti, ma che si sono espressi al di sotto del proprio potenziale. I tifosi saranno lì, sulle tribune a spingere fin dalla palla a due delle ore 18.
Marco Rapone
©RIPRODUZIONE RISERVATA.