Pescara, tutto in salita il cammino per i play off

18 Marzo 2016

La squadra di Oddo ha 6 gare in trasferta con le dirette concorrenti

PESCARA. A Crotone per ricominciare a correre. La lotta play off si sta infiammando e domenica il Pescara non potrà permettersi ulteriori passi falsi. A 11 giornate dalla fine della regular season, le battistrada (Crotone e Cagliari) hanno accumulato un vantaggio cospicuo per aggiudicarsi i primi due posti, che significano serie A diretta.

I calabresi vantano 11 punti in più del Novara, terzo in classifica, i sardi 10. Dunque, salvo clamorose sorprese, non sembrano esserci molte chance per attuare un ribaltone in testa. Al contrario, la corsa per insediarsi nella griglia degli spareggi si fa sempre più serrata. Al momento sono dieci le squadre coinvolte nella bagarre: oltre al Pescara, che occupa la sesta posizione, figurano Novara, Cesena, Spezia, Entella, Brescia, Bari, Trapani, Avellino e Perugia. Quest'ultima, dodicesima, ha 5 punti di ritardo dal Brescia, che staziona all'ottavo posto, l'ultimo utile per accedere ai play off.

Con 49 punti il Pescara precede Entella e Brescia di una sola lunghezza, ma è tallonato anche dal Bari (nono a quota 47) che attualmente è fuori dagli spareggi. A rendere ancora più arduo il cammino dei biancazzurri c'è un calendario abbastanza impegnativo. Delle 11 gare che restano, l'undici di Massimo Oddo ne giocherà 6 in trasferta, dove finora ha raccolto 18 punti in 15 gare, e 5 in casa. Lontano dalle mura amiche il Delfino sfiderà Crotone, Ternana, Avellino, Spezia, Entella e Modena, mentre all'Adriatico arriveranno Como, Cesena, Brescia, Lanciano e Latina. Oltre all'avversario di domenica, il Crotone capolista, i pescaresi dovranno vedersela con sei compagini in corsa per i play off e cinque che lottano per evitare la retrocessione. A partire dal torneo 2013-14 gli spareggi sono stati estesi fino a sei squadre incluse in un perimetro (distanza dalla terza) di 14 punti al massimo. Due stagioni fa lo Spezia centrò l'ottavo posto con 62 punti, mentre l'anno scorso l'Avellino finì in ottava posizione con 59, una quota che nel campionato in corso difficilmente basterà. Per garantirsi un accesso senza assilli bisognerà accumulare qualche punto in più: a 63 si è al riparo da brutte sorprese. L'obiettivo resta alla portata dei biancazzurri, a patto che la squadra cambi marcia. Il pessimo rendimento degli ultimi tempi (3 pareggi e 4 sconfitte) è stato causato da una lunga serie di errori difensivi. Per questo Oddo è corso ai ripari, provando in settimana Mandragora al centro della retroguardia. Domenica a Crotone il centrocampista, di proprietà della Juventus, agirà in quella posizione accanto a Fornasier, mentre sulle corsie laterali ci saranno Zampano, che ha scontato la squalifica, e Crescenzi, che torna a disposizione dopo due mesi di stop. A centrocampo Memushaj, Torreira e Verre, mentre in avanti Benali e Caprari giostreranno alle spalle di Lapadula. Al termine della partita Mandragora raggiungerà il ritiro dell'Under 21 che sarà impegnata nelle gare (24 e 29 marzo) contro Irlanda e Andorra.

Giovanni Tontodonati

©RIPRODUZIONE RISERVATA