Pescara umiliato a Vercelli Cinque sberle, ora è crisi

6 Marzo 2016

In 7’ alla fine del primo tempo il crollo che mette a repentaglio il terzo posto

di Rocco Coletti

Un’altra sconfitta, la seconda di fila per il Pescara. Tre punti nelle ultime sei partite: una miseria! E domani sera il Cesena, battendo in casa la Salernitana, avrà la possibilità di superare i biancazzurri e di attestarsi al terzo posto in classifica. Quella di Oddo ha le sembianze di una squadra in caduta libera. Altro che sogno di promozione diretta!

C’è da rimettere a posto i cocci per andare alla ricerca del Pescara che ha dato spettacolo scalando posizioni in classifica. Ora si è smarrito. Prende gol con una facilità impressionante (settima gara di fila) e ha perso brillantezza nello sviluppo della manovra. Un po’ perché tutti hanno imparato pregi e difetti del Pescara e un po’ perché non può fare a meno di uomini cardine come, ad esempio, Campagnaro in difesa, Lapadula in attacco e Verre a centrocampo. La Pro Vercelli ha ottenuto il massimo risultato con il minimo sforzo: si è chiusa dietro, ha rischiato di cadere (24’ prodezza dell’ex Pigliacelli su colpo di testa di Benali e 27’ diagonale di Caprari di poco a lato) e poi in sette minuti ha messo le mani sui tre punti. Dapprima segnando due reti su sviluppi di calcio da fermo dell’ex capitano della Virtus Lanciano Carlo Mammarella: al 37’ colpo di testa vincente di Coly e al 39’ rete di Malonga.

Poi, al 44’, espulsione di Zampano per fallo da ultimo uomo su Malonga. Una frittata perfetta confezionata nel giro di pochi minuti, regali incredibili. Tutti fermi i biancazzurri in occasione delle due reti dei vercellesi. Nella seconda hanno sbagliato il portiere Fiorillo e Cocco che si è perso la marcatura di Malonga. Il festival degli orrori per una squadra che nella prima mezzora non aveva demeritato, facendo possesso palla e rendendosi pericolosa. Niente a che vedere con il Pescara dei bei tempi, ma comunque una prova incoraggiante per una formazione rimaneggiata e reduce da un ko interno. In avanti si è fatta sentire l’assenza del capocannoniere Gianluca Lapadula, squalificato. Cocco ha confermato di essere avulso dal gioco di Oddo, impalpabile in avanti e dannoso nelle retrovie in fase di ripiegamento. Il capocannoniere della serie B della passata stagione è sempre più un oggetto misterioso, avendo fallito anche l’occasione del Piola.

Partita decisa nel finale di primo tempo: due gol e un uomo in più per una Pro Vercelli che nel girone di ritorno aveva vinto solo una volta, con il Brescia. E’ stata rilanciata nella lotta per la salvezza da un Pescara che ultimamente ha perso smalto e sicurezze. Era un orologio svizzero, adesso c’è tanta di quella sabbia negli ingranaggi che non funziona più niente. E non è bastato l’orgoglio che l’ha portato a segnare la rete del 2-1 (7’ colpo di testa di Torreira) per scuotere Memushaj e compagni, perché la Pro Vercelli ha subito azzeccato (al 10’) il jolly con una conclusione dalla distanza di Scavone che ha mandato la palla nell’angolino, spegnendo ogni velleità di rimonta. E poi non poteva mancare l’errore grossolano, quello di Mazzotta che, al 14’, con un retropassaggio inverosimile, ha azionato Beretta per la rete del 4-1. Poi, quella di Benali al 31’ e quella del 5-2 di Scavone, al 36’, grazie alla papera di Fiorillo. Una disfatta bella e buona, altro che riscossa. La conferma di una difesa friabile arriva da un dato statistico: mai in questa stagione la Pro Vercelli aveva segnato cinque reti. Contro il Pescara poteva farne anche di più. E Malonga, così come era accaduto martedì scorso per Petkovic del Trapani, ha fatto la figura del fenomeno al cospetto della difesa biancazzurra guidata, tra i pali, da un Fiorillo che nell’arco di una partita sta prendendo l’abitudine di infilare sempre qualche erroraccio. Il Pescara sembra a pezzi. Ai problemi sul piano del gioco si aggiungono quelli di una difesa da incubo e una certa friabilità caratteriale. E’ un momento in cui basta poco per mandare in tilt la squadra di Oddo. Al tecnico il compito di rimettere in piedi la squadra per la sfida di sabato al Novara dell’ex Baroni.

@roccocoletti1

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