Pescara umiliato il Crotone passeggia

24 Febbraio 2020

Brutta gara dei biancazzurri travolti allo Scida: è il terzo stop consecutivo Dopo 35’ sotto di tre gol, il Delfino va in tilt e ora la classifica è pericolosa

La notte da incubo del Pescara sognante. A Crotone arriva il terzo stop di fila, con quattro gol subiti e, soprattutto, una squadra incapace di mettere la testa fuori dall’acqua, che sta diventando pericolosamente sempre più alta. I calabresi anche in casa danno una lezione di calcio al Delfino, come avevano già fatto nella gara d’andata. Stritolati, ingabbiati, umiliati. I biancazzurri finiscono nel burrone dopo mezz’ora quando vanno sotto di tre gol e non riescono più a riprendersi. Il Crotone gioca con la bava alla bocca. Affamato, cinico e spietato, infilza il malcapitato Fiorillo tre volte, con gli ultimi due gol nel giro di due minuti.
Le assenze sicuramente pesano, come le non perfette condizioni di qualche pedina, ma la verve e la cattiveria agonistica non hanno nessun tipo di difesa d’ufficio. Il Pescara allo Scida non è pervenuto. È il terzo stop di fila con una classifica che diventa difficile in chiave play off, che si allontano sempre più, e adesso è preoccupante per quanto riguarda quella play out, distante appena due punti. Morbido, impreciso e confusionario il Pescara orfano dell’allenatore Legrottaglie, confinato in tribuna a causa della squalifica. In panchina il vice Battisti si sgola per dare indicazioni, ma sono inutili visto che la squadra sbanda e al primo affondo dei calabresi cade. Difesa distratta, centrocampo fragile e tandem offensivo ininfluente, con Galano controfigura rispetto a quello ammirato fino a un mese fa. Simy dopo 9 minuti squarcia la retroguardia biancazzurra e fa esplodere lo Scida. Martellante il ritmo dei calabresi, teneri e spaesati i pescaresi, che provano a farsi vedere con un tiro interessante di Memushaj, al quarto d’ora. Poca roba, perché la squadra dell’ex Giovanni Stroppa pressa a tutto campo, raddoppia i portatori di palla avversari e, soprattutto, stritola in velocità il Pescara. Bettella salva a un passo dalla linea una conclusione di Simy; Messias, poi, centra il palo e al 33’ firma il raddoppio. Delfino alle corde, che continua ad incassare colpi e, dopo meno di due minuti, finisce ko con il tris firmato da Armenteros. Un gancio che non lascia scampo e fa cadere un Pescara ormai umiliato e terrorizzato psicologicamente. Poca sincronia in difesa, centrocampo tenero e mai aggressivo e davanti solo Bocic canta e porta la croce, visto che su di lui c’è un rigore netto, al 38’, per un fallo di Marrone, che la mediocre direzione di gara di Robilotta – che poco prima aveva espulso Bojinov dalla panchina – trasforma in un fallo dello stesso Bocic. Legrottaglie dalla tribuna manda il suo messaggio nel chiuso dello spogliatoio e ridisegna la squadra con un 4-4-2, con Borrelli in campo al posto di Del Grosso. La scelta non produce effetti, anzi, arriva il poker del Crotone. L’ex Benali, come aveva fatto all’andata, mette a referto la sua rete (7’st) e seppellisce il Delfino. I due pali di Clemenza, entrato a mezz’ora dalla fine, non impensieriscono i pitagorici. Il gol di uno spento Galano, al 30’, serve più che altro per le statistiche. Otto gol subiti in tre partite e una pericolosa involuzione che fa riflettere. Il futuro di Legrottaglie, dopo il rovescio di ieri sera, non è più così certo. Contro l’Ascoli, domenica sera, sarà una gara spartiacque: un altro ko manderebbe il Delfino in zona play out.
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