Pescara, un ko al veleno ora la vetta si allontana

Vince la Reggiana, ma il Delfino chiude in 9 ed è bufera sul direttore di gara
PESCARA. Nebbia in Val Padana. Pardon in riva all’Adriatico. Perché dalle parti di Reggio Emilia splende un sole limpido mentre dalle parti di Auteri in Abruzzo ci sono tante ombre. E tanta rabbia per le decisioni del direttore di gara che hanno fatto infuriare Sebastiani e il tecnico biancazzurro. Il motivo? Tre sospetti off side sui tre gol e l’espulsione di Di Gennaro che con il nuovo regolamento non è corretta. Eppure fino al gol di Ferrari avevamo ammirato il miglior Pescara stagionale ma la Reggiana vince 3-2 e gela lo stadio Adriatico. La Reggiana ora è prima a + 5, Pescara che non ha saputo blindare la partita quando Ferrari ha firmato il vantaggio e nel finale le due espulsioni hanno fatto sprofondare Auteri e i suoi. Nessuno si aspettava un calo così marcato con il risultato che premiava il Pescara e premiava la lettura tattica della partita costringendo gli ospiti a sbilanciarsi. E invece, tra tanti dubbi e tante proteste per le decisioni arbitrali sugli episodi chiave, ti ritrovi una Reggiana in festa ed un Pescara costretto alle prime approfondite riflessioni. Le scelte. Difesa a 3 e tanta qualità con Diambo preferito a Rizzo vicino a Memushaj. Davanti c’è De Marchi. La cronaca. Il miglior approccio del Pescara dell’ultimo periodo. Pronti via e Clemenza manda De Marchi in profondità: Rozzio salva in angolo. Qualche minuto più tardi De Marchi e Venturi si scontrano: il portiere della Reggiana esce in barella e al suo posto tocca a Voltolini. Applauso al pubblico di Pescara che saluta con calore lo sfortunato giocatore. Gli ospiti non sono da meno: al 13’, Illanes resta a terra e possibile ripartenza due contro due. Palla accompagnata in rimessa laterale. In archivio il fair play, il Pescara si mette le mani nei capelli: De Marchi (al 17’) va via e punta Voltolini. D’Ursi è tutto solo ma l’attaccante biancazzurro consegna il pallone a Voltolini. La Reggiana ringrazia e inizia a colpire le lacune conclamate del Pescara: al 34’ Guglielmotti (in fuorigioco?) punisce il Delfino e va a calciare con estrema facilità occhi negli occhi con Di Gennaro. Reggiana in vantaggio, il Pescara però continua a giocare come nei primi 20’ e trova subito il pareggio. Minuto 40, De Marchi protegge il pallone in area e si fa perdonare da D’Ursi: l’ex Bari arriva a rimorchio e con il piatto destro non può sbagliare. Sul finire di tempo Illanes ha la palla buona ma sugli sviluppi di un corner la Reggiana si salva con affanno. Ripresa: dopo 11’ Auteri ha l’intuizione giusta: Ferrari per Clemenza e De Marchi spostato esterno. Tempo un minuto e Rasi va in pressione, Diambo delizia con un lob e Ferrari di destro segna e corre sotto la curva. La Reggiana però inizia a fare un’altra partita e lo fa molto bene perché schiaccia i biancazzurri e ribalta il match. Incredibile, perché il tema tattico che era venuto fuori lasciava pensare a ben altro. Prima Lanini di testa punisce una difesa ferma, poi dopo l’espulsione di Diambo è Zamparo a puntare Di Gennaro. Rigore e altro rosso (ma il regolamento dice altro). Lo stesso Zamparo trasforma con Rizzo tra i pali e la “zona Pescara” diventa “zona Reggiana”. Più cinque in classifica mentre Auteri avrà tanto da lavorare perché se da un lato abbiamo visto 70’ di un Pescara finalmente equilibrato, dall’altro se subisci 11 gol vuol dire che c’è tanto da aggiustare.
Enrico Giancarli

