Pescara, un mese per scoprire le ambizioni

14 Agosto 2018

Tre delle prime cinque partite in casa per i biancazzurri che debutteranno a Cremona. Turno di riposo il 23 dicembre

Il calendario della serie B 2018-2019 a 19 squadre c’è. Ma potrebbe essere provvisorio, non definitivo, perché nelle prossime settimane dovrà resistere ai ricorsi delle società escluse dai ripescaggi. Il Pescara esordirà (oggi saranno resi noti data e orario) allo Zini di Cremona, poi la prima all’Adriatico-Cornacchia contro il Livorno e di nuovo in Lombardia, a Brescia. Poi, due gare in casa contro Foggia e Crotone. Osserverà il turno di riposo imposto dal calendario il 23 dicembre.
Ma è stata una giornata caotica quella di ieri. Il cammino della serie cadetta è stato diramato alle 20,30 con un’ora e mezza di ritardo rispetto al previsto. In quei 90’ si è giocata un’altra partita, sul filo del telefono, tra Milano, dove c’era il presidente della Lega Mauro Balata, e Roma, dove negli uffici della Figc c’era il commissario Roberto Fabbricini con uno stuolo di avvocati per verificare le ripercussioni dei ricorsi di Pro Vercelli, Ternana e delle altre società in odore di ripescaggio come Catania, Siena e Novara. Dopo una trattativa convulsa, quando ormai sembrava imminente l’annuncio del rinvio, ecco che Balata ha pigiato di nuovo il piede sull’acceleratore. «Mi scuso per il ritardo», ha spiegato il presidente, «eravamo rispettosamente in attesa di ricevere comunicazioni dalla Figc. Quest'anno la Serie B sarà a 19 squadre». E il campionato partirà venerdì 24 agosto, con l'anticipo (alle 21) della prima giornata tra Brescia e Perugia, e si chiuderà l'11 maggio. In quei 90’ è accaduto di tutto: si è rischiata la figuraccia planetaria con il rinvio che avrebbe avuto come conseguenza le dimissioni del presidente Balata. Nervosismo alle stelle anche tra i dirigenti delle società presenti a Milano spazientiti dalla lunga attesa e dalle snervanti trattative tra Lega e Figc, dalla quale si aspettava l’ok al calendario a 19 squadre. Che è arrivato in serata: «Delibera di annullare le disposizioni contenute nel comunicato ufficiale n.54 del 30 maggio 2018», si legge nel comunicato della federazione, «e di modificare con effetto immediato, d’intesa con la Lega nazionale professionisti serie B e sentite le componenti tecniche, l’art. 49 delle N.O.I.F. prevedendo per il campionato di Serie B 2018/2019 un numero di 19 squadre anzichè 22, mantenendo inalterato il numero delle promozioni (3 squadre) e delle retrocessioni (4 squadre)». Una chiara forzatura - sorretta dall’asse Malagò-Lotito - figlia dell’estate dei ricorsi e contro ricorsi sui ripescaggi che hanno messo a dura prova la linearità della giustizia sportiva nell’interpretazione delle norme federali.
In buona sostanza, in vista dell’imminente avvio della stagione, la Lega di B ha fretta di fare il calendario e chiede di iniziare con l’organico attuale a 19 squadre, privo di Bari, Avellino e Cesena esclusi per inadempienze amministrative e economiche; la Figc, che stabilisce gli organici, ha le mani legate per via dei ricorsi sui ripescaggi e quindi dà il via libera perché impossibilitata a procedere.
Solo il 7 settembre, infatti, il collegio di garanzia del Coni discuterà i ricorsi per stabilire i criteri di ripescaggio. Troppo tardi per aspettare secondo Lega B e Figc.
Le reazioni. Ma i club esclusi minacciano fuoco e fiamme. E vanno avanti con i ricorsi. Se la giustizia sportiva non li soddisferà andranno al Tar e poi al Consiglio di Stato che potrebbero decidere di integrare l’organico della serie B. Una partita da giocare in punta di diritto, affidata agli avvocati. Esiste quindi la possibilità che la giustizia sportiva (o amministrativa) ribalti la decisione di procedere con la B a 19 squadre. Nel qual caso il calendario andrebbe integrato. Un rompicapo, la fotografia di un movimento che rischia di implodere nelle stanze del potere.
A tal punto che il presidente della Lega Pro Gabriele Gravina invoca l’intervento del governo M5S-Lega. «Con la decisione presa dal commissario della Figc del blocco dei ripescaggi nella Lega B», ha scritto su Twitter, «prendiamo atto inermi dello sfascio senza guida del calcio italiano. Spero che l’organo di vigilanza preposto di Palazzo Chigi prenda provvedimenti per questo abuso». Parole dure anche dall’associazione calciatori.
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA