Pescara, un tuffo nel passato torna Zauri al posto di Auteri

Esonerato l’allenatore, in panchina si rivede il tecnico che ha guidato il Delfino 2 anni fa
PESCARA. «Se ho un grande rimpianto, è quello di aver accettato le dimissioni di Luciano Zauri». Era la frase ripetuta più volte da Daniele Sebastiani e ieri, a sorpresa, il grande ritorno. Esonerato il tecnico Gaetano Auteri, il presidente del Pescara ha richiamato Zauri che sabato farà il suo debutto contro il Grosseto. Contratto fino al 30 giugno con rinnovo automatico in caso di promozione in B. Zauri non è stato ancora ufficializzato perché deve risolvere l’accordo con il Bologna (scadenza giugno 2022), dove lo scorso anno ha ricoperto il ruolo di allenatore della Primavera.
La ricostruzione. Dopo il ko di Lucca il presidente Sebastiani aveva confermato Auteri. Il primo vero indizio lunedì alla ripresa degli allenamenti: silenzio completo della società e nessun confronto con squadra e tecnico. In realtà tra Sebastiani e il ds Matteassi la giornata è stata tutt’altro che silenziosa e nel pomeriggio il presidente ha dato mandato al ds di incontrare Gigi Di Biagio per valutare un eventuale disponibilità dell’ex tecnico della nazionale under 21. I due hanno cenato insieme a Carsoli, ma il no di di Biagio è da subito apparso scontato. Matteassi ha riferito e nella nottata la decisione del presidente di chiamare Zauri che ha subito dato la disponibilità.
Le parole di Sebastiani «È stata una scelta sofferta, sapete che ho una grande stima di Auteri. Ma nelle ultime partite la squadra non ha dato segnali incoraggianti», ha detto il patron biancazzuro. «Matteassi ha parlato con tanti allenatori e alla fine abbiamo scelto Luciano. Quando ho deciso di cambiare? Dopo la partita di Lucca ho sentito Matteassi, ma non avevamo fatto nulla. Ho chiesto al direttore di passare da me lunedì mattina perché volevo capire da lui, che vive quotidianamente il campo, tante cose. E, parlando, abbiamo deciso di cambiare per alimentare le speranze di fare bene da qui alla fine della stagione. Perché Zauri? Perché è stato il migliore allenatore del Pescara negli ultimi 4 anni».
«Non ho incontrato solo Di Biagio», racconta il ds Matteassi, «ho parlato con quattro allenatori e alla fine la scelta è caduta su Zauri. Perché? Lui è motivatissimo, ha tanta fame. Starà con noi fino a fine stagione, in caso di promozione resterà al 100%. Lo staff tecnico rimarrà lo stesso».
Il nuovo modulo. Come giocherà ora il Pescara? L’allenatore originario di Pescina a Pescara nella prima parte del campionato 2019-2020 aveva proposto un 4-3-2-1 bello ed efficace con l’invenzione di Machin e Galano alle spalle del centravanti Borrelli. E arrivarono grandi soddisfazioni come il poker rifilato al Benevento o il successo contro il Pisa. Ma anche un’involuzione che portò alle dimissioni (20 gennaio 2020) anche per delle frizioni importanti con alcuni senatori. Molto importante sarà capire la gestione di Memushaj, uno dei giocatori che non ebbe un bel rapporto con il tecnico in quegli anni. Dalle prime indiscrezioni, nessun problema tra i due.
Il campo. Zauri è arrivato ieri mattina all’Ekk Hotel di Città Sant’Angelo. Riunioni di rito, l’incontro con Matteassi e il vice allenatore Cristiano Del Grosso, che resterà al suo posto, un pranzo veloce e subito in macchina con il team manager Francesco Troiano verso il centro sportivo Poggio degli Ulivi per dare uno sguardo all’allenamento. Da “spettatore interessato” perché c’è ancora il vincolo con il Bologna, ma utile per far capire a Luciano Zauri alcune cose fondamentali del nuovo gruppo. Oggi, invece, dovrebbe esserci il primo allenamento da nuovo allenatore del Pescara.
La squadra Contro il Grosseto sabato (ore 17,30) tornerà a disposizione il mediano Pompetti, sta molto meglio il difensore Illanes, mentre andrà valutato Drudi. Sarà molto interessante la digestione del reparto offensivo. Sulla carta, nel 4-3-2-1, Clemenza e D’Ursi potrebbero interpretare bene il ruolo dietro la punta ma attenzione anche a Pontisso e Diambo in quella posizione. Machin fu trasformato da mezzala a trequartista e con ottimi risultati. E Gaetano Auteri? Nessuna dichiarazione, solo una nota stampa ufficiale per l’esonero da parte del club. Di sicuro ieri si è concretizzato il fallimento tecnico di un progetto che non è mai decollato. Il tempo dirà se per colpa della guida tecnica o se c’era dell’altro. L’obiettivo? Provare almeno il Var, il che significherebbe arrivare alla semifinale play off. La novità è stata annunciata ieri dal presidente della Lega Pro Ghirelli.
Enrico Giancarli

