Pescara-Zeman, si tratta ma c’è un altro rinvio

Restano in ballo ancora alcuni nodi da sciogliere tra cui quello economico
PESCARA. Ennesimo rinvio per la scelta del nuovo tecnico del Pescara. Oggi sarà la volta buona? Zdenek Zeman e Alberto Colombo restano i due candidati, ma c’è la terza opzione ( Baldini se dovesse uscire da Palermo è un’opzione difficilissima) che potrebbe spuntare a stretto giro. Ma perché tarda ad arrivare la fumata bianca? La deadline fissata dal presidente Daniele Sebastiani (15 giugno) è stata superata e non c’è stato ancora nessun segnale.
Zeman. Ieri doveva essere il giorno del contatto tra il ds Daniele Delli Carri e Zeman, ma i due non si sono sentiti. Il boemo aveva lasciato Foggia per tornare a Roma e non ci sono stati passi avanti nella trattativa che, smentite a parte, va avanti da tempo. Zeman a Foggia aveva un contratto importante per la categoria, il Pescara ha previsto cifre più basse nella casella allenatore per la prossima stagione. Il vero motivo della mancata fumata bianca è di natura economica? In società i telefonini squillano a vuoto, sono ore di riunioni serrate e fino alla tarda serata di ieri di notizie ufficiali non ce ne sono state. Il presidente Daniele Sebastiani ha ribadito negli ultimi giorni che non metterebbe alcun veto sul ritorno di Zeman, la scelta spetta solo a Delli Carri. Il dirigente foggiano, però, prima di assumersi la responsabilità di affidare la panchina a Zeman vorrebbe anche un chiarimento formale tra i due. Potrebbe essere questo l’altro motivo del ritardo dell’annuncio?
Colombo. Chi, invece, ha incassato anche in via ufficiale il gradimento di Sebastiani è Alberto Colombo. «E’ un profilo che mi piace», aveva detto il primo dirigente biancazzurro e l’ex Monopoli ha rifiutato la Carrarese per aspettare l’eventuale chiamata biancazzurra. In caso di chiamata ufficiale da parte della società biancazzurra direbbe sì senza problemi e per giocarsi questa chance ha rifiutato una panchina certa in terra toscana. Ma quanto aspetterà ancora? L’ultimo contatto diretto tra Colombo e Delli Carri risale a domenica 5 giugno, tecnico e società si sono lasciati con l’impegno di Colombo di comunicare al Pescara eventuali offerte sopraggiunte. In realtà i contatti tra il suo vice e Delli Carri sono frequenti e la massima disponibilità dell’ex Monopoli e Reggiana è stata ribadita. Ma perché un’attesa così lunga se Colombo ha fatto intendere in più occasioni che Pescara è la sua primissima scelta? Due le motivazioni plausibili. Delli Carri vuole Zeman come prima opzione e sta cercando di trovare sia l’accordo economico sia quella stretta di mano virtuale con il presidente prima di virare su altri profili, oppure la società ha le idee ben chiare, ma non è ancora pronta ad affrontare discorsi tecnici perché ci sono prima altre situazioni da risolvere.
Mercato. Daniele Delli Carri ha passato le giornate a disegnare opzioni sulla squadra da costruire. Ci sono le idee per il 4-3-3 zemaniano e le idee per il 4-3 e tanta fantasia di Alberto Colombo. Il modulo dell’ex Monopoli può essere sia con i tre attaccanti sia con il trequartista e le due punte. Con Zeman in panchina non rinnoverà il portiere Alessandro Iacobucci, in difesa il punto fermo per tutte le eventualità tattiche, almeno così ha detto più volte Delli Carri, è Julian Illanes. Sempre nel mirino gli esterni bassi Lorenzo Milani del Pontedera e Tommaso Barbieri della Juventus under 23, mentre resta un forte interrogativo sulla permanenza di Frascatore e Cancellotti. Il centrocampo è il reparto da rifondare completamente con il solo Diambo sotto contratto e che andrà osservato. Memushaj, come anticipato da tempo, lascerà il calcio giocato e andrà a fare l’allenatore della Primavera, mentre Pompetti firmerà per il SudTirol e il tandem De Risio-Pontisso non tornerà. Un nome su cui sta lavorando Delli Carri è quello di Francesco Giorno, classe 93 centrocampista centrale dell’Alessandria e che nell’ultimo anno ha vestito la maglia della Triestina. Un profilo che piace molto ad Alberto Colombo è quello di Massimiliano Carlini 36 anni e nelle ultime tre stagioni al Catanzaro. Difficile però vederlo a Pescara. Sirene irpine per Ferrari e D’Ursi: i due attaccanti piacciono all’Avellino, ma l’esterno offensivo rientra nei piani di Delli Carri. Sarà una trattativa lunga. Con Zeman in panchina arriverà l’esterno offensivo di proprietà dell’Empoli Davide Merola (già a Foggia con il boemo), mentre con Colombo Borrelli non si muoverà da Pescara al pari di Luca Clemenza.
Enrico Giancarli
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