Pescara è a un bivio: riscossa o il baratro

Melchiorri stringe i denti e gioca, però Maniero scalpita
PESCARA. Niente sorprese. Il Pescara oggi ha un solo obiettivo: vincere. E ci proverà con lo stesso undici di Catania, visto che l’unica novità sarà in difesa, con il serbo Cosic al posto del deludente Pesoli. Nei giorni scorsi si era ipotizzato un cambio di sistema di gioco e di interpreti, ma alla fine Marco Baroni è riuscito ad avere la squadra al completo. Politano e Melchiorri, infatti, fino a 48 ore fa, rischiavano di saltare la sfida di oggi pomeriggio contro la Virtus Entella dell’ex Marco Sansovini. Baroni non lo dice espressamente, ma ha già in mente la l’undici da mandare in campo.
Si dovrà sbagliare il meno possibile, perché altri passi falsi potrebbero compromettere il campionato dei biancazzurri e, soprattutto, la panchina dell’allenatore. L’ultimo posto in classifica è già un forte campanello d’allarme. «Non devo pensare che quella con l’Entella è l’ultima spiaggia», ha rimarcato il tecnico biancazzurro. «L'allenatore non può andare in campo pensando ad un eventuale esonero, perché trasmetterebbe questa paura allo spogliatoio. Io non ho paura, penso a lavorare e so fare solo questo. Il gruppo mi segue e guardo solo questo aspetto».
Per 3-4 sedute d’allenamento, Baroni aveva provato un Pescara inedito con il 4-2-3-1, ma al momento sembra che il cambio di sistema di gioco sia da scartare. «Si, è un piano alternativo che abbiamo provato in settimana», conferma. «Quello che conta però non è il modulo ma il nostro atteggiamento tattico. Serve una squadra compatta, corta e solida. L'equilibrio contro una squadra come l'Entella sarà fondamentale. Stavo valutando di rovesciare il triangolo di centrocampo, mettendo Guana e Appelt davanti alla difesa e spostando Bjarnason dietro la punta. Ma credo che in questo momento la squadra abbia bisogno di certezze e non di esperimenti. Dobbiamo migliorare, anche negli ultimi 30 metri».
Il Delfino, infatti, contro i liguri giocherà con il 4-3-3 e non ci saranno grandi sorprese. Gli acciaccati Politano e Melchiorri sono a disposizione «Politano sta bene, aveva bisogno di rifiatare e se anche non avesse avuto questo problema fisico l'avrei fatto comunque scaricare questa settimana per farlo riposare un po’. Ciò non toglie che potrebbe partire comunque titolare con l’Entella. Melchiorri va meglio, è convocato. Domani mattina (oggi), quando faremo il risveglio muscolare, faremo le dovute valutazioni».
Baroni gioca in difesa, ma sa già che Melchiorri sarà in campo dal primo minuto nel tridente, insieme a Politano e Caprari. Quindi, Maniero, si dovrebbe accomodare in panchina, nonostante sia pienamente ristabilito dall’infortunio alla caviglia. Melchiorri in questo momento garantisce più sicurezze, anche se non è al top della condizione dopo essere stato “massacrato” da Spolli nella trasferta di Catania. «Il Catania credo che abbia commesso 42 falli, ma non voglio aggrapparmi alle questioni arbitrarli. Non cerco alibi». A centrocampo confermato Appelt in cabina di regia. «È un giocatore importante. A volte è troppo aggressivo e va fuori posizione, ma a Catania, per esempio, ha fatto un gran lavoro recuperando ben 45 palloni».
E chi gli fa notare la mancanza di un leader in campo, Baroni risponde così: «Qui ci sono tanti piccoli leader, ognuno nel suo modo. Cerco di dare convinzione e coraggio, non dobbiamo avere paura ma lavorare sui nostri punti di forza. Dobbiamo reagire ed io devo essere il primo a farlo. Non dobbiamo scappare dalle nostre responsabilità». E con l’Entella non bisogna fallire; «Cerchiamo la vittoria, ma passando da una prestazione importante. L’Entella è una squadra tosta. I nostri avversari giocano molto sulle ripartenze, hanno giocatori giusti per questo tipo di calcio. Ho grande rispetto per loro ma preferisco guardare solo in casa nostra».
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