Pescara, è fatta per Pucino e Melchiorri
Nel giro di poche ore il ds biancazzurro Pavone mette a segno altri due colpi dei «sette-otto» chiesti dal tecnico Baroni
PESCARA. Domenica sera, dopo l’amichevole contro l’Iberos, Marco Baroni aveva lanciato l’allarme: «La società sa benissimo che servono altri sette, otto giocatori. La squadra va rifatta ex novo. Bisogna inserire pedine importanti, che possano sostenere il campionato del Pescara».
L’appello non è rimasto inascoltato. Il diesse Peppino Pavone ha risposto consegnandogli due acquisti nelle ultime trentasei ore. Prima Federico Melchiorri, che ieri dopo le visite mediche ha firmato un contratto biennale a 100mila euro a stagione, poi Raffaele Pucino, laterale destro di difesa, che arriva in prestito dal Chievo (la metà del cartellino è del Sassuolo). «Attendo la comunicazione ufficiale», ha detto il 23enne di Caserta dal ritiro di San Zeno, «Pescara è una destinazione gradita: è una piazza che ha la mia stessa voglia di riscatto». A breve Pucino sarà a Boario, sede del ritiro dei biancazzurri, che ieri hanno accolto altri due volti nuovi: gli juventini Vincenzo Fiorillo, 24enne portiere, e il centrocampista Gabriel Appelt Pires (21), che hanno svolto la prima seduta di allenamento. Oggi sarà il turno di Birkir Bjarnason e Francesco Dettori, che ieri hanno svolto le visite mediche. Nei prossimi giorni toccherà a Lorenzo Venuti, 19enne di proprietà della Fiorentina, che prosegue le terapie dopo l’infortunio al ginocchio. Ieri il promettente laterale di difesa ha pubblicato un video su Instagram (visibile sul sito ufficiale del club viola) che lo vede impegnato a svolgere esercizi di potenziamento. Insomma, per l’ultima fase della preparazione in Val Camonica, Baroni avrà a disposizione almeno altri sette elementi: la società ha risposto al sollecito del tecnico in modo dirompente. Con l’arrivo di Pucino, la corsia di destra sembra abbastanza coperta. Tale situazione renderebbe meno amaro un eventuale rifiuto del Verona per Francesco Zampano. Il club scaligero non vuole privarsi dell’esterno difensivo (almeno fino a Ferragosto) e i dirigenti hanno preferito cautelarsi. A breve verranno acquistati un terzino sinistro e un centrocampista per completare la rosa. Se si riuscisse a trattenere Bjarnason, sarebbe sufficiente un calciatore di discreto livello, altrimenti partirà la caccia a un interprete ancora più affidabile. Sotto osservazione Flavio Lazzari, 28 anni, ex Empoli, di proprietà del Novara. Prima di accelerare la trattativa, bisogna trovare un accordo con il club piemontese, che chiede denaro fresco in cambio. Il sogno di Baroni, però, resta quello di riavere alle sue dipendenze Marcel Buchel. La Juventus, proprietaria del cartellino, vorrebbe inserire l’ex mezz’ala del Lanciano in qualche affare con società di A. Il Pescara attende con serenità l’evolversi della situazione, per poi far scattare l’assalto.
Intanto, Baroni prova a fare un bilancio provvisorio della sua nuova esperienza.
«Soddisfatto? Beh, questa è un parola grossa. Diciamo che nell’ultimo test la squadra ha cercato di fare qualcosa che aveva provato durante gli allenamenti. Nella ripresa sono entrati tanti giovani e forse ci siamo un po’ disuniti. Non sono preoccupato, è solo calcio d’estate, l’aspetto fondamentale è quello di migliorare la condizione fisica e presentarsi al top per gli impegni ufficiali». Il gruppo comincia a cementarsi, ma ci vorrà ancora tempo per trovare gli equilibri giusti. «La prima settimana a Pizzoferrato è servita per conoscerci. Rispetto alla scorsa stagione l’organico è cambiato quasi per intero. È in atto un normale processo di integrazione tra i nuovi e i vecchi calciatori».
Giovanni Tontodonati
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