Pescara, è un colpo da 4° posto
Terzo successo nelle ultime quattro gare: a Empoli arriva l’auspicato salto di qualità
Vittoria e sorpasso. Nella serata del Castellani il Pescara trova l’auspicata continuità di risultati, indispensabile per dare una svolta al proprio cammino. Che prende il bivio giusto, quello che porta i biancazzurri in zona play off. Addirittura al quarto posto in classifica (insieme al Pordenone e al Perugia), in attesa delle ultime partite della 12ª giornata in programma oggi. Si tratta del terzo colpo esterno della stagione, l’ultimo poco più di un mese fa ad Ascoli; la terza vittoria nelle ultime quattro partite, quella che permette di sorpassare in classifica quell’Empoli che, invece, potrebbe dare il benservito al tecnico Cristian Bucchi visto il ruolino di tre punti nelle ultime sei gare. Successo che non fa una piega, costruito nel corso del primo tempo durante il quale il Pescara è diligente in campo, in attesa del momento giusto per colpire. E quando capita l’occasione non perdona. Due palle gol e altrettante reti che servono a sfatare il tabù del Castellani dove il Pescara vanta un solo successo nella stagione 2011-2012, quella della promozione in A di Zeman. C’è la rete del rosetano Dezi che riapre la partita. Serve a dare interesse al secondo tempo, a rendere la ripresa più vibrante sul piano agonistico. Trema il Pescara sul palo colpito da Bandinelli, l’Empoli va all’assalto della porta di Kastrati, ma il portiere non corre grossi rischi. Ed ecco che i tre punti vengono in maniera naturale, una logica conseguenza di un momento positivo in cui alla squadra viene tutto facile. Sembra aver trovato un’anima, oltre agli equilibri necessari sul piano tattico.
I terzini sono abbastanza bloccati e i centrali difensivi “svegli”. Il leader tecnico resta Machìn, debordante per la qualità che mette nelle giocate alla quale abbina una buona condizione atletica. Il 4-3-2-1 sembra cucito addosso al guineano che si esalta duettando con Galano dietro il centravanti-boa. È Machìn che si guadagnata l’angolo da cui, al 19’, Bettella di testa sblocca il risultato approfittando della mezza dormita di Frattesi. Ed è sempre il centrocampista di proprietà del Parma a ispirare il raddoppio, al 32’, con l’assist che mette nelle condizioni Galano di segnare facilmente.
Il tutto senza strafare, con la maturità di chi sa il fatto suo. È questo il salto di qualità più atteso del Pescara. L’Empoli è in balia degli eventi, ma trova l’1-2 con Dezi. E all’intervallo raggiunge gli spogliatoi tra i fischi. Nel secondo tempo sono i padroni di casa a menare le danze, ma Kastrati fa il suo senza strafare, non viene mai chiamato a compiere grossi interventi. E il Pescara non va mai in affanno, gestisce l’incontro con intelligenza. Entra Laribi nell’Empoli e Zauri gli piazza addosso Kastanos, subentrato a Palmiero. Altre sostituzioni fino a quella del tecnico marsicano che a un quarto d’ora dalla fine ordina la difesa a tre facendo entrare Drudi per Machìn. A tempo scaduto la palla del pareggio è sui piedi di Mancuso, il grande ex, che questa volta non fa gol mandandola fuori dallo specchio della porta. Sul ribaltamento di fronte è Crecco che in area empolese manca l’1-3. Se Machìn spicca per qualità tecniche il trascinatore è Ledian Memushaj, anche lui in stato di grazia. È l’anima dei biancazzurri: dà il ritmo alla squadra, contrasta, sa farsi fare fallo quando serve e parla la stessa cifra tecnica dei compagni del reparto avanzato. Insomma, un dominatore del centrocampo. Chi non brilla è Borrelli, lì davanti. Ci sarà tempo per crescere. Nel frattempo, il Pescara compie passi da gigante e si inserisce nella lotta al vertice. È talmente in salute che la sosta sembra quasi inopportuna. Si ripartirà con l’anticipo del venerdì sera in casa contro la Cremonese.
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