Pescarese contro, Di Francesco sfida il passato

16 Novembre 2020

Sabato a Ferrara l’attaccante degli emiliani in campo dovrà vedersela con la squadra della sua città

PESCARA. Un pescarese contro il Pescara. Sabato per Federico Di Francesco sarà una partita molto particolare. L’attaccante della Spal, infatti, sfiderà la squadra della sua città, che lo ha cresciuto calcisticamente prima di spiccare il volo. Il 24enne fantasista del club ferrarese giocherà da titolare nel 3-4-1-2 disegnato dal tecnico Pasquale Marino, anche lui ex biancazzurro. Per Di Francesco sarà la quarta volta che sfiderà il Delfino da avversario. Era già successo nella stagione 2015-2016 quando militava nel Lanciano, in serie B, con entrambe le partite vinte dai biancazzurri, e, poi, in serie A, nella stagione 2016-2017. In quel campionato sfidò il Delfino con la maglia del Bologna. Era il 15 maggio 2017, allo stadio Dall’Ara, con i felsinei che vinsero 3-1 grazie anche ad una sua rete. Dopo oltre quattro anni le strade del figlio d’arte e il Pescara si incontreranno di nuovo. «Sarà una partita difficile, sono di Pescara e li conosco bene i nostri prossimi avversari. Hanno avuto un avvio difficile e ora la storia è cambiata. Vengono da una bella vittoria con il Cittadella. Hanno giocatori là davanti che sono forti in una rosa di esperienza», ha detto qualche tempo fa l’attaccante, che in riva all’Adriatico ha fatto tutte le giovanili prima di debuttare in serie A nel 2013. Per lui una carriera da predestinato, essendo il primo figlio di Eusebio, l’attuale tecnico del Cagliari, un passato da centrocampista con la maglia della Roma scudettata di Capello e con quella della Nazionale. Di Francesco junior, dopo il Pescara è passato nell’orbita del Parma, girando vari club. Il Pescara non ci ha creduto, lo ha perso alle buste a zero euro. È ripartito dalla Lega Pro, nel 2014, a Cremona. Poi, il salto in serie B, alla Virtus Lanciano, nell’estate del 2015. All’inizio ha stentato, poi, grazie alla fiducia del tecnico Roberto D’Aversa, è esploso. Prima da esterno d’attacco del 4-3-3, poi da mezzala e infine da trequartista-incursore si è messo in luce a suon di gol e belle prestazioni. Nell’estate 2016 il salto di categoria, al Bologna che l’ha pagato poco più di un milione di euro. E poi la maglia azzurra dell’under 21 con la quale ha fatto anche qualche gol. Due anni sotto le Due Torri, poi, sempre in Emilia, stavolta qualche chilometro più a nord quando va a Sassuolo dove segna due gol in 18 gare. L’anno scorso il passaggio alla Spal e l’amara retrocessione. Quest’anno punta al pronto ritorno nella massima serie. (l.d.m.)